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  da 14:30 a 18:00

Efficienza e Trasparenza nel processo amministrativo: come mettere in rete tutti gli attori? I Servizi Integrati di Notifica di Poste Italiane per il recupero delle spese [ O.03 ]

(A cura di Poste Italiane)

Il convegno si pone come obiettivo il confronto su opportunità/criticità nell’innovazione dei processi amministrativi pubblici i cui elementi fondanti poggiano, in particolare, sull’ottimizzazione della gestione della documentazione prodotta nell’ambito delle attività della PA attraverso la riduzione del cartaceo, l’archiviazione digitale, la condivisione dei documenti processuali e delle comunicazioni tra tutti gli attori interessati al procedimento.

Il tema della gestione dei flussi documentali rappresenta attualmente uno degli elementi di rilievo all’interno dei processi di riforma della gestione dell’attività amministrativa in ambiente digitale e costituisce una delle linee di azione maggiormente significative ai fini della riduzione della spesa pubblica, in termini sia di risparmi diretti (carta, spazi, ecc.) sia di risparmi indiretti (tempo, efficienza, ecc.). I processi di gestione cartacea dei documenti, infatti, sono caratterizzati da eccessiva onerosità, difficoltà di condivisione e archiviazione, mancanza di trasparenza, tempi di ricerca elevati, facilità di errori, smarrimenti, perdite ed altre più o meno costose inefficienze.

In tale contesto si inserisce l’esperienza di Poste Italiane che, grazie alla trasversalità rispetto ai diversi soggetti coinvolti e alla capacità di gestire in modo integrato tutte le forme di corrispondenza (cartacee, ibride ed elettroniche), è in grado di mettere al servizio della PA un’infrastruttura unica e innovativa che permetterà di supportarla pienamente nel suo percorso di efficienza, evoluzione verso il digitale e superamento delle barriere tecnologiche.

Attraverso il servizio SIN Re.S., in fase di sviluppo, Poste Italiane si pone come mission quella di essere la piattaforma di riferimento per tutti i soggetti che partecipano ai processi di recupero delle spese amministrative/crediti di giustizia/pene pecuniarie, aggregando progressivamente tutti i servizi a supporto del processo.

Il servizio copre l’intera catena del processo, dalla fase iniziale della sanzione - ricezione dei dati di notifica, produzione e consegna dell’atto, rendicontazione esiti e pagamenti - alla fascicolazione elettronica fino alla postalizzazione degli esiti delle decisioni degli organi competenti.

Tra i benefici attesi:

}           tempi rapidi di risposta ai cittadini;

}           eliminazione/riduzione dei flussi cartacei e ottimizzazione dei flussi informativi tra gli attori coinvolti, rendendo possibile un monitoraggio in tempo reale della situazione sul ricorso e lo stato di avanzamento dell'istruttoria;

}           gestione in modalità integrata e automatica delle attività di stampa, imbustamento, spedizione, inserimento esito della notifica e inserimento dei pagamenti;

}           creazione di archivi statistici: tutti i dati registrati potranno essere consultati per scopi informativi e statistici o per l’analisi preventiva dei singoli casi come la reiterazione di violazioni da parte dello stesso soggetto;

}           recupero di efficienza organizzativa, amministrativa, gestionale e finanziaria.

Programma dei lavori

Giammaria
Introduzione al convegno “Efficienza e Trasparenza nel processo amministrativo: come mettere in rete tutti gli attori? I Servizi Integrati di Notifica di Poste Italiane per il recupero delle spese”

Mauro Giammaria, Responsabile Commerciale Pubblica Amministrazione Centrale Poste Italiane, introduce e coordina il convegno “Efficienza e Trasparenza nel processo amministrativo: come mettere in rete tutti gli attori? I Servizi Integrati di Notifica di Poste Italiane per il recupero delle spese”

Mauro Giammaria Responsabile Commerciale Pubblica Amministrazione Centrale - Poste Italiane Vedi atti
Giovannini
Il ruolo di DigitPA nell’innovazione amministrativa

La trasformazione del CNIPA in DigitPA, a partire dal settembre 2009, è tesa ad operare un cambiamento dell’istituto da centro nazionale a supporto dell’informatica a soggetto abilitante alla digitalizzazione nelle PA . La volontà di DigitPA è quella di riposizionare le proprie azioni per rendere l’informatica lo strumento attraverso il quale consentire all’azione amministrativa di erogare servizi più innovativi e performanti. Il riposizionamento dell’attività di DigitPA si fonda su diversi riferimenti normativi: la Riforma Brunetta, legge 15/2009, con la quale si vuole garantire una migliore organizzazione del lavoro pubblico, assicurare un progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni e ottenere adeguati livelli di produttività, riconoscendo meriti e demeriti dei dirigenti e del personale; l’introduzione del CAD con il quale si sottolinea la necessità di semplificare alcune iniziative dell’azione amministrativa attraverso l’uso performante degli strumenti elettronici; e la riforma sul federalismo fiscale che ancora una volta pone l’attenzione sul cittadino e sulla revisione dei processi amministrativi.

Maria Pia Giovannini Responsabile Ufficio Sistemi per l'efficienza della gestione delle risorse umane e finanziarie e dei flussi documentali e servizi on line - DigitPA Biografia Vedi atti

Laureata in matematica con lode a Roma all’ Università “La Sapienza” è Responsabile dell'Area Pubblica Amministrazione di AgID - Agenzia per l’Italia Digitale in cui è confluito il soppresso DigitPA, di cui è dirigente dal giugno 2012. Dal 2010 dirigente DigitPA, responsabile dell’Area “Regole, standard e guide tecniche”. Dal 2004 dirigente CNIPA, responsabile dell’Ufficio “Sistemi per l’Efficienza della Gestione delle Risorse Umane e finanziarie e dei flussi documentali e servizi on line per le PA”. Dal 1999 responsabile dell’Area “cooperazione applicativa” del Centro Tecnico RUPA. Referente nazionale per i progetti in materia di dematerializzazione e gestione flussi documentali, area amministrativa contabile e sistemi di pagamento elettronico e rappresentante nazionale della pubblica amministrazione nell’ambito di comitati della Commissione Europea. 

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Dibatteranno sul tema

Coco
Efficienza e trasparenza nel processo amministrativo. Il punto di vista di Equitalia

Semplificazione e digitalizzazione del processo amministrativo sono principi sui quali l’azione dell’amministrazione pubblica dovrebbe fondarsi per garantire un servizio efficace ed efficiente in grado di migliorare la vita del cittadino. La costituzione di una piattaforma per la realizzazione di un dialogo comune tra le amministrazioni diviene, secondo l’esperienza di Equitalia riportata da Angelo Coco, di primaria importanza per abbattere le criticità che sorgono nell’insieme dei passaggi che l’atto amministrativo deve subire. La perdita e la mancata condivisione delle informazioni relative all’atto, spesso si traducono in ritardi e in criticità che vanno a costituire veri e propri costi a carico sia del cittadino e dell’amministrazione stessa.

Angelo Coco Direttore Centrale Servizi Enti e Contribuenti - Equitalia Vedi atti

Atti di questo intervento

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Bordogna
Milano efficiente: la Pubblica Amministrazione verso il cittadino

Da una analisi di settecento-ottocento linee di prodotto, il Comune di Milano si è posto un obiettivo: rendere più semplice ed efficiente il rapporto con il cittadino, migliorando il livello di qualità dei servizi offerti attraverso la semplificazione delle procedure. Il contesto su cui il Comune è voluto intervenire vedeva la presenza di molti sportelli monofunzione, lunghe attese per certificati, 20 call center non integrati e specializzati. Da qui, la necessità di apportare un cambiamento che garantisse maggiore efficienza, attraverso un risparmio di tempo e risorse, e maggiore semplicità con procedure più snelle e più chiare. Ne è nato un approccio che pone i bisogni dei cittadini al centro della definizione dei contenuti e delle modalità dei servizi offerti. Nasce così 02.02.02, un call center polifunzionale in grado di mettere il cittadino a contatto con le informazioni e le soluzioni di cui necessita; servizi di autocertificazione e servizi on line attraverso i quali il cittadino può stampare gli atti direttamente dal PC di casa propria, seguendo la  linea “portiamo il Comune a casa del cittadino”, citata da Federico Bordogna.

Federico Bordogna Direttore Qualità Servizi al Cittadino e Semplificazione Servizi Civici - Comune di Milano Vedi atti
Gallo
Accessibilità totale: il Comune di Roma

L’art. 4 del decreto legislativo 150/2009 sancisce il principio della accessibilità totale, principio attraverso il quale si riconosce al cittadino il diritto di essere informato sui i meccanismi  dell’organizzazione amministrativa per verificarne l’efficienza e la trasparenza. Il principio dell’accessibilità totale richiede dunque una nuova gestione della dimensione dei processi che devono avere come finalità la semplificazione della vita del cittadino, attraverso l’uso, da parte delle amministrazioni  pubbliche, di tecnologie innovative in grado di garantire accesso e interlocuzione. Sergio Gallo riporta l’esperienza del Comune di Roma nella forma di quattro protocolli: semplificazione e condivisione dei meccanismi informatici; efficienza del sistema informativo e informatico del Giudice di Pace; costituzione di reti tra sistemi informativi tra le università romane e il Comune; protocollo con la Corte di Cassazione.

Sergio Gallo Capo di Gabinetto del Sindaco - Comune di Roma Vedi atti

Atti di questo intervento

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Sgalla
L’uso di ICT per un servizio efficace ed efficiente: la sicurezza stradale

La sicurezza appartiene a quell’insieme di servizi che l’amministrazione pubblica deve garantire al cittadino. I principi di efficacia e di efficienza devono dunque essere garantiti anche in questo settore. Roberto Sgalla  descrive il valore aggiunto ottenuto dall’introduzione di ICT per il controllo e la sicurezza stradale. In particolare descrive il successo ottenuto dal sistema TUTOR che consente il sanzionamento automatico delle violazioni dei limiti di velocità senza  la presenza su strada dell’agente di polizia, liberando risorse umane che possono essere impiegate in atri settori critici, a vantaggio della sicurezza del cittadino. Strettamente legato alla sicurezza stradale è il tema delle contravvenzioni, le procedure di notifica e in generale tutte le comunicazioni in tema contravvenzioni che si attuano tra l’amministrazione e il cittadino. Poste Italiane svolge in proposito un ruolo di intermediazione e di facilitatore dei rapporti tra amministrazione e il cittadino.

Roberto Sgalla Direttore del Servizio Polizia Stradale - Dipartimento Pubblica Sicurezza - Ministero dell'Interno Vedi atti

Atti di questo intervento

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Aprile
Fluidità, velocità e trasparenza nella comunicazione degli atti amministrativi: uno strumento di efficacia ed efficienza

L’amministrazione pubblica spesso è dotata di sistemi di raccolta atti che sono efficaci ed efficienti. Da questo punto di vista si potrebbe dire che l’azione della macchina burocratica è fluida. Tuttavia questa efficienza viene persa nel momento in cui l’atto deve essere comunicato da un settore ad un altro della stessa amministrazione oppure direttamente ad una amministrazione esterna. E’ proprio in questo passaggio che si verificano delle incompatibilità di sistema che producono ritardi capaci di incidere sull’efficacia e sull’efficienza dell’azione amministrativa, determinando dei veri e propri costi per la collettività. Lavorare sulla velocità di attraversamento, sottolinea Stefano Aprile, significa “mettere a sistema le attività” attraverso la creazione di una rete che sappia mettere in contatto tutti gli attori interessati, sfruttando tutte le opportunità che il processo di digitalizzazione e dematerializzazione possono offrire.

Stefano Aprile Direttore Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati - Ministero della Giustizia Vedi atti

Atti di questo intervento

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Galli
ICT per ottimizzare i processi e le risorse. Un servizio efficientedell’Arma dei Carabinieri.

Spesso le amministrazioni si trovano a dover dare una risposta efficace ed efficiente alle richieste che provengono dai cittadini, ma non hanno a disposizione le risorse necessarie per poter elaborare ed offrire le soluzioni adeguate. L’azione svolta dall’Arma dei Carabinieri si fonda su grandi numeri e sulla necessaria diffusione capillare sul territorio, ma anche sulla scarsità di risorse che non le consentono di soddisfare le aspettative di efficacia ed efficienza. Le soluzioni che sono state avanzate e attuate per colmare le lacune di efficienza, da quella che Vincenzo Galli ha di fatto definito un’azienda che eroga sicurezza, hanno avuto come stimolo primario le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. L’uso di ICT per lo svolgimento dei processi amministrativi, ha permesso di smuovere risorse umane per potenziare il controllo del territorio. Vincenzo Galli riporta i progetti attuati dall’Arma dei Carabinieri che hanno permesso di ottimizzare le risorse e migliorare il servizio.

Vincenzo Galli Capo Ufficio Informatica, - Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri Biografia Vedi atti

Il Generale di Brigata Vincenzo GALLI è nato a Salerno nel 1956.

In possesso di laurea specialistica in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna conseguita presso l’Università di Tor Vergata, ha intrapreso la carriera militare nel 1976, frequentando il 159° Corso dell’Accademia Militare di Modena e la Scuola di Applicazione dei Carabinieri di Roma.

Dal 1 gennaio 2015 ricopre la carica di Vice Capo del III Reparto “Telematica” del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ed opera da circa un trentennio nel settore ICT, ricoprendo incarichi in tutte le articolazioni funzionali del settore.

Fino al grado di Capitano ha maturato diversificate esperienze professionali nell’ambito delle Organizzazioni Addestrativa e Territoriale.

Dal 1988 al 1990 ha curato il programma di formazione interforze all’atto della costituzione delle banche dati di polizia.

Dal 1990 al 1992 ha costituito e diretto il 2° CED del Comando Generale, realizzando il primo polo nazionale per la gestione centralizzata dei sistemi a carattere logistico-amministrativo.

Nel 1993 ha frequentato il Corso d’Istituto presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia ricoprendo, fino al 1999, le cariche di Capo Sezione dell’Ufficio Informatica del Comando Generale per attività di coordinamento, formazione e studi.

Nel 2000 ha frequentato il 7° corso di aggiornamento presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia.

Nel 2001 ha istituito la cattedra di Informatica presso la Scuola Ufficiali Carabinieri.

Dal 2002 al 2014 ha retto l’Ufficio Informatica e Telecomunicazioni del Comando Generale e, in tale veste, è stato responsabile della realizzazione dei programmi di ammodernamento e di mantenimento, con connessa pianificazione e gestione delle risorse finanziarie, dei sistemi informatici e di telecomunicazione impiegati per esercitare il governo elettronico dell’Amministrazione, in aderenza alle linee dettate dal Codice dell’Amministrazione Digitale e dall’Agenda Digitale Italiana, partecipando alla progettazione dei sistemi nell’ambito dei Dicasteri con i quali l’Arma ha rapporti funzionali.

È stato responsabile del progetto per la costituzione del Centro Nazionale Amministrativo dell’Arma ubicato in Chieti, per la realizzazione del primo sistema di conservazione documentale sostitutiva nell’ambito della P.A. centrale, relativamente al settore matricolare ed amministrativo. A seguito della spinta automazione dei processi del Centro, l’Arma è risultata vincitrice del Premio Innovazione ICT a SMAU Milano 2012, nella categoria “ICT nella Pubblica Amministrazione”.

Ha collaborato alle attività di analisi per la realizzazione del Sistema di Indagine (SDI) istituito presso il Dipartimento di P.S. del Ministero dell’Interno, curando anche attività seminariali  presso la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia ed ha fornito, altresì, contributo per la definizione dei requisiti tecnico-operativi relativi ai sistemi di Comando e Controllo in ambito Difesa.

Ha partecipato ai tavoli di lavoro istituiti in seno all’Agenzia dell’Italia Digitale (già DigitPA) per la definizione delle linee guida e delle regole tecniche previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

  • Ha curato programmi strategici, tra i quali si segnalano:
  • l’informatizzazione  degli oltre 5.000 presidi dell’Arma;
  • la costituzione del sistema di Disaster Recovery nell’ambito del piano di continuità operativa;
  • i sistemi avanzati di controllo del territorio per le attività di prevenzione generale, investigazione ed analisi, in ottica “network centric oriented”;
  • la realizzazione del Sistema Informativo Logistico dell’Arma (SILAC);
  • programmi  finalizzati al perseguimento degli obiettivi di Legislatura per la costituzione della “Società digitale”, tra cui la Carta Multiservizi conforme alla CNS (rilasciata a favore di oltre 100.000 Carabinieri), le procedure per il rilascio del passaporto elettronico diplomatico e di servizio, il protocollo informatico e la gestione dei flussi documentali, nonchè la Posta Elettronica Certificata e tutte le progettualità afferenti ai processi di dematerializzazione.

Nel 2011 ha ricevuto dalla Direzione Generale dell’Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico (AICA) il riconoscimento della certificazione “EUCIP CHAMPION”, con il profilo “EUCIP IS Manager”, a seguito delle attività ed iniziative promosse per lo “sviluppo e l’organizzazione delle infrastrutture e l'esercizio del sistema informativo dell'Arma dei Carabinieri”.

Ha ricoperto le cariche di responsabile della fatturazione elettronica per l’Arma dei Carabinieri (nomina AgID) e di membro titolare (nomina con Decreto del Ministro dell’Interno) della Commissione Tecnica prevista dall’art. 8 della L. 121/1981 per la fissazione dei criteri e delle norme tecniche per la gestione delle informazioni e dei dati attinenti alla tutela dell' ordine e della sicurezza pubblica ed alla prevenzione e repressione della criminalità.

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Francesconi
Dalla funzione amministrativa al processo amministrativo: Integrazione e Multicanalita’

Poste Italiane si propone come interlocutore privilegiato e facilitatore dei rapporti tra la pubblica amministrazione, il cittadino e l’impresa, attraverso la valorizzazione delle proprie piattaforme di servizi integrati. Si presenta cioè come soggetto che intende prendersi in carico alcune parti, prevalentemente operative, dei processi amministrativi.  Il modello operativo che Poste Italiane propone, si fonda sulla trasformazione di una comunicazione “da uno a uno”, cittadino-azienda che comunica con la PA,  ad una comunicazione di processo amministrativo: il cittadino e l’azienda comunicano con Poste Italiane che a sua volta interagisce con la PA e viceversa. I vantaggi di questo modello derivano dal fatto che Poste Italiane dispone di una piattaforma di servizi integrati in grado di interloquire tanto in via telematica quanto in via tradizionale-cartacea e, all’occorrenza, tradurre la comunicazione da un sistema all’altro in relazione alle necessità degli utenti, superando così le criticità derivanti dal digital divide.

Bruno Francesconi Responsabile Pubblica Amministrazione Centrale - Banco Posta, - Poste Italiane Biografia Vedi atti

Bruno Francesconi, ingegnere, dirigente d'azienda dal 1995, con un’esperienza iniziale di ricerca applicata, (Università “La Sapienza” di Roma, CNR, Istituto ricerca Lazio, etc.), si occupa da oltre venticinque anni d'innovazione e sviluppo di opportunità di business.

In particolare il suo campo professionale riguarda lo sviluppo di servizi integrati che si pongono l’obiettivo di facilitare il rapporto fra Cittadini\Imprese e la PA.

Fino al 2003 in Accenture, in Poste Italiane è responsabile della PA Centrale di BancoPosta e Pm di progetti per la Semplificazione amministrativa, del "Kit del Turista" e della "Welfare Card"; segue inoltre il progetto sul Crowdfunding Equity.

Ha scritto articoli, partecipato a convegni e avuto interviste sul tema della innovazione e sviluppo; è membro del Comitato tecnico scientifico del Master in Culture e Tourism Management, ha svolto lezioni universitarie  (La Sapienza, Roma Tre, LUISS, Lumsa, ecc.) e seguito tesi di laurea sul tema del turismo ed è membro dei Comitati Welfare aziendale e Agenda Digitale - Semplificazione di Unindustria (Confindustria).

 

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Dondolini
Sicurezza stradale e strumenti di gestione documentale

L’Italia è passata da una fase di deterioramento (fino al 2001-2002) ad una fase di miglioramento della sicurezza stradale che, stando ai dati parziali di Polizia Stradale e Carabinieri, è proseguita anche nel corso del 2009 (- 14,8 % in termini di mortalità). I principali fattori che, a partire dal 2002, hanno riavviato il processo di miglioramento della sicurezza stradale in Italia derivano da un nuovo approccio sistematico e strutturato concretizzatosi con l’adozione ed attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS); un’azione normativa più attenta e rigorosa, con inasprimento delle pene per i comportamenti a maggior rischio; l’aumento dei controlli su strada; una maggiore informazione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza stradale. In questo contesto, l’introduzione di strumenti di gestione documentale elettronica può determinare importanti miglioramenti del sistema dei controlli in termini di efficacia ed efficienza, soprattutto per ciò che concerne il monitoraggio e il governo dell’azione di controllo.

Sergio Dondolini Direttore Generale per la sicurezza stradale del Dipartimento pe - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Vedi atti
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