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I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini [ EC.02 ]

I servizi pubblici rappresentano un chiaro indicatore dello stato di benessere di un Paese, ma anche un altrettanto chiaro fattore che genera benessere, così da caratterizzare la sua capacità di fornire: ai cittadini un livello di qualità della vita al passo con le migliori esperienze; alle imprese la possibilità di essere competitive a livello mondiale, mediante le infrastrutture e gli altri servizi necessari. In questo ambito emerge chiara la necessità di garanzia dei diritti e di tutela della concorrenza, all’interno di un sistema che dovrà assicurare, da un lato, sempre maggiori livelli di citizen satisfaction e, dall’altro, crescente efficacia ed efficienza in un contesto in profonda trasformazione.

Programma dei lavori

Padula
Introduzione al convegno “I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini”

Alberto Padula introduce e coordina il convegno “I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini”. I servizi pubblici non hanno solo un impatto sulla vita del cittadino ma anche sul benessere dell’azienda e sulla sua competitività. E’ importante dunque lavorare in funzione del raggiungimento di un servizio pubblico che sia efficace ed efficiente, che sappia ascoltare, nella definizione del servizio, le esigenze dei fruitori  per rispondere alle necessità del contesto. La Pa deve sapersi dotare di un sistema di valutazione e misurazione quanto più possibile omogeneo per poter monitorare il proprio operato e valutare la produttività degli sforzi compiuti. Efficacia ed efficienza, inoltre, sono obbiettivi irraggiungibili se non si pone la giusta attenzione alla risorsa umana e alla diffusione di una “cultura del servizio”.

Alberto Padula Docente di Economia e gestione delle imprese di pubblici servizi - Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata” Biografia Vedi atti

Insegna Economia e gestione dei servizi pubblici presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma "Tor Vergata"; in passato ha insegnato anche Marketing ed Economia e gestione delle imprese. Docente in diversi master universitari, svolge attività di consulenza di direzione e di formazione manageriale presso enti pubblici, scuole di management, imprese.

In passato è stato dirigente pubblico, Presidente di un'azienda di servizi pubblici locali, esperto del CNEL per le problematiche legate ai servizi pubblici.

E' autore di numerose pubblicazioni su temi aziendali relativi, in particolare, al management dei servizi pubblici, fra le quali:

  • “The Key Role of HR in the Value Creation for Public Services”, in corso di pubblicazion
  • “An Innovative Public Value Chain to Improve Public Services”, paper per la Annual Conference EGPA (European Group for Public Adninistration) 2013, PSG XVI - Public and Nonprofit Marketing, Edinburgh, 11-13 September 2013,International Journal in Advances in Management and Economic, Sep.-Oct 2013, Vol. 2, Issue 5
  • “An Innovative Approach to HR Management in the Service Sector to Improve Investments in Human Capital”, in Edvarsson B., Colurcio M., Wilell L. (a cura di), Workshop on Service Innovation Research, Aracne, Roma, 2013
  • Management dei servizi pubbliciPer lo sviluppo competitivo e la crescita del sistema paese (con S. Cherubini), Franco Angeli, Milano, 2012
  • La centralità delle persone per la qualità dei servizi pubblici”, in Rivista italiana di comunicazione pubblica, Franco​ Angeli, Roma, n. 35/2008

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Intervengono

Cherubini
Per una PA meritevole di servire tutti i fruitori rispettando le differenze

Il Prof. Cherubini sottolinea come la progressiva perdita di posizioni dell’Italia nelle classifiche della competitività internazionale sia anche causata della sua debolezza nel settore dei servizi pubblici. Dal recente concetto di prosumer (che significa essere sia produttore che consumatore) discendono i due punti fondamentali che, nell’opinione di Cherubini, i servizi pubblici devono maggiormente sviluppare: la cultura dell’ascolto e la cultura del confronto.

Sergio Cherubini Professore ordinario di Marketing, Facoltà di Economia - Università di Roma “Tor Vergata” Biografia Vedi atti
  • Professore Ordinario nel raggruppamento “Economia e Gestione d’Impresa”
  • Presso la Facolta' di Economia della Universita' di Roma Tor Vergata: Vice Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata Dal 1991 Titolare della "Cattedra di Marketing" dove é anche docente del corso di "e- marketing”, in passato del corso di Economia e gestione delle imprese di pubblici servizi Vice-Direttore con delega del master in Economia e Gestione della comunicazione e dei media Direttore del master in Economia e Gestione dello Sport ; Membro del consiglio di corso e docente nei master in Economia e Gestione Sanitaria e in Gestione Immobiliare; - presso l'Università di Roma La Sapienza: Membro del consiglio di corso e docente del master in Marketing Management
  • presso l’Università Lumsa di Roma: Membro del consiglio di corso e docente del master in Marketing e Organizzazione degli Eventi

Ha effettuato docenze di Direzione Aziendale, Organizzazione, Logistica Aziendale e Marketing in corsi post-universitari ed in corsi per Quadri e Dirigenti aziendali presso i più importanti centri di formazione italiani. In precedenza è stato Direttore e Consigliere Delegato di Iri Management - Formazione e Aggiornamento; Partner della Eminente & Cherubini s.a.s., società di consulenza direzionale nel campo delle strategie, dell'organizzazione e del marketing; Dirigente industriale presso l'IFAP (Istituto di Ricerche e Formazione di Direzione Aziendale) - Gruppo IRI; Responsabile delle Ricerche di mercato presso la SIP- Società italiana per l’Esercizio telefonico. Autore di numerosi libri ed articoli su temi di marketing, strategie aziendali e organizzazione. Complessivamente ha venduto oltre 50 mila copie di libri.

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Napoli
I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini

Cittadinanzattiva, movimento di tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, che opera dal 1978 ed è iscritta al Consiglio Nazionale dei Consumatori Utenti dal 2000, riporta il punto di vista dei cittadini sui servizi pubblici locali. Vengono presentati i dati riguardanti le segnalazioni dei cittadini rispetto ai servizi pubblici locali quali servizi idrico, raccolta rifiuti, manutenzione stradale e trasporto pubblico locale, relativi all’anno 2009, al fine di fare emergere l’importanza della partecipazione del cittadino nella definizione del servizio da erogare.

Tina Napoli Responsabile Programmi politiche dei consumatori - Cittadinanzattiva Vedi atti
Schael
I servizi sanitari come fattore di sviluppo locale: lI caso del turismo sanitario sull'Isola di Ischia


Il servizio sanitario locale della ASL Napoli Nord e in particolare il servizio termale dell’isola di Ischia, ha un profondo impatto su diversi ambiti economici: ne è influenzato il turismo, la produzione alimentare, la trasformazione alimentare e l’ambiente. Thomas Scheal individua per l’ASL di Napoli Nord la possibilità di attuare una logica di competizione e di marketing dei servizi sanitari per consentire lo sviluppo dell’economia del territorio.

Thomas Schael Commissario Amministrativo - ASL Napoli Nord Biografia Vedi atti

Manager ed esperto nella progettazione e gestione di organizzazioni complesse nel settore pubblico (Sanità, Istruzione, Previdenza) e privato (Telco, Servizi, R&D e ICT). Nei 30 anni della vita professionale e manageriale ha lavorato anticipando idee, concetti e metodi nel campo dell’organizzazione, del lavoro e dell’innovazione, che hanno prodotto progetti esemplari di change management ed integrazione tra organizzazione, persone e tecnologia in imprese pubbliche e private.

E' stato  Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per la realizzazione della riforma del sistema sanitario della Provincia Autonoma di Bolzano con un progetto particolare di informatizzazione della sanità territoriale ed ospedaliera. 

Dal 2013 al 2015 Esperto Siveas dell’Age.Na.S. – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, presso la Regione Piemonte. Partecipazione attiva alla stesura dei Programmi Operativi 2013-2015, alla riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale, alla razionalizzazione della spesa farmaceutica ospedaliera e territoriale, alla definizione delle strategie del sistema informativo sanitario regionale, alla messa a regime dei principali flussi informativi, e alla programmazione di gare per beni e servizi delle aziende sanitarie e la loro aggregazione presso la stazione unica appaltante SCR Piemonte.

Prima è stato Dirigente della Fondazione Opera San Camillo (2011-2013) per la gestione operativa del processo di merger&acquisition (cessione di ramo d’azienda) da Versilia Righi a Fondazione Opera San Camillo e la successiva direzione per la riorganizzazione e ristrutturazione della Casa di Cura San Camillo (146 posti letto, 210 dipendenti e 100 collaboratori liberi professionisti) per il raggiungimenti del pareggio economico. Partendo da una forte perdita negli ultimi quattro esercizi di Versilia Righi (tra 3 e 6 milioni), nell’esercizio 2012 riduzione della perdita del 50% a € 1,5 milioni e aumento del fatturato del 3 per cento a complessivamente 19.700.000 Euro.

Precedente esperienza da dirigente pubblico e innovatore in Sanità come Direttore Generale dell'ASL Magna Grecia di Crotone (2005-2007) per governare rilevanti cambiamenti strategici ed organizzativi oltre alla definizione di un piano di rientro triennale dai 70 milioni Euro di disavanzo rilevati fuori bilancio all’insediamento, come Commissario Amministrativo all'ASL Napoli 2 Nord (2010) per l’applicazione del piano di rientro della Regione Campania e attuazione di uno specifico piano d’azione con il recupero di 30 milioni Euro nell’esercizio 2010 oltre alla fusione delle strutture tecnico-amministrative delle tre precedenti ASL, come coordinatore della sperimentazione ministeriale Pharmaclick Punto Salute sulla distribuzione automatizzata dei farmaci in Italia (2009-2011), come coordinatore di tre cantieri sull’integrazione socio-sanitaria nella Regione Sardegna e sul sistema di monitoraggio socio-sanitario regionale con dirigenti e funzionari delle Direzioni Generali Sanità, Servizi Sociali e Lavoro (2008), come docente e ricercatore sulla comunicazione sociale della Faculty del Cergas SDA Bocconi (2008-2009).

Giornalista per la stampa specializzata e past-editor della rivista VoiceComNews sui temi del marketing, sales, customer service e front-line e gestione della relazione con il cliente in generale. È autore di oltre 150 articoli e di cinque libri pubblicati in italiano, inglese, francese e tedesco. È intervenuto come relatore su vari temi manageriali in numerosi convegni nazionali ed internazionali.

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Manca
Efficacia ed efficienza dei servizi pubblici locali: un contesto che diviene polo di attrazione

La correlazione tra la qualità dello sviluppo economico-sociale di un territorio e la qualità e quantità dei servizi pubblici erogati è la base che dovrebbe guidare le azioni volte a ottenere efficacia ed efficienza nell’erogazione di servizi pubblici locali. La presenza di un contesto efficiente ed efficace, che sappia mettere a disposizione una serie dei servizi e strumenti in grado di soddisfare in via diretta e indiretta le esigenze tanto del privato cittadino quanto quelle del privato azienda, sono fattori fondamentali per avviare un processo virtuoso capace di attirare e sostenere nuovi investimenti e creare occupazione, innalzando la qualità della vita. Per fare questo sono necessarie regole pertinenti, capaci cioè di sostenere le amministrazioni locali nel risolvere le problematiche del contesto,  e stabili, capaci cioè di capitalizzare gli sforzi compiuti in vista della risoluzione di nuove problematiche. Daniele Manca riporta l’esperienza del Comune di Imola.

Daniele Manca Sindaco - di Imola Biografia Vedi atti

Daniele Manca è nato a Imola, in provincia di Bologna, nel 1969, è sposato con Caterina ed ha un figlio, Filippo. Dopo il liceo scientifico si iscrive alla facoltà di Scienze statistiche ed economiche.
Tra gli interessi, in primo piano le attività sportive, in particolare calcio e mountain bike.

Nel 2004, alle elezioni amministrative, viene eletto consigliere comunale della città di Imola.

Nel 2005 è stato eletto consigliere regionale con 15.985 preferenze nel collegio di Bologna.

Eletto sindaco di Imola il 13-14 aprile 2008.

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Crea
L'esperienza della regolazione nei servizi energetici

La regolamentazione nei servizi energetici , che è stata istituita in Italia a partire dal 1995 per avviare il processo di privatizzazione dell’energia elettrica e gas,  è fondamentale per garantire stabilità al sistema. In particolare, una regolamentazione sui servizi è necessaria per tutelare gli interessi di tutte la parti interessate all’erogazione di servizi energetici: il cittadino, al quale il servizio pubblico deve garantire un prezzo equo e la qualità del servizio offerto; le imprese,  alle quali deve essere garantito un sistema di regole che favorisca e tuteli gli investimenti di coloro che decidono di intervenire nel settore. In aggiunta a tali garanzie, l’erogazione di servizi energetici deve prevedere un sistema di controlli e sanzioni, che aiutino e favoriscano un’erogazione omogenea di servizi su tutto il territorio e in tutti i settori.

Carlo Crea Segretario Generale - Autorità per l'energia elettrica e il gas Biografia Vedi atti

Nato il 18.03.58

Residente a Roma, sposato: 2 figli

Titoli di studio

1980      Laurea in Legge (110 e lode) e dal 1984 abilitato alla professione forense

Specializzazioni

1984      Specializzazione in Diritto Civile e commerciale, Università degli Studi di Napoli

1989      Scuola superiore della Pubblica Amministrazione, Roma

1995      Cooperazione Internazionale, S.S.P.A, Roma.

2000      Marketing Strategico - SDA Bocconi

Posizione attuale

Dal 1° Marzo 2005 Segretario Generale dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas

 

Principali esperienze professionali precedenti

1985-1987           Funzionario Ministero degli Interni

1988-1989           Consigliere legale della Divisione Petroli, DGFEIB, Ministero Industria Commercio ed Artigianato

1990-1996           Responsabile della Divisione Affari Esteri, Direzione Generale delle Fonti di Energia,  Ministero Industria Commercio ed Artigianato

1996-1999           Direttore Relazioni Istituzionali Europee, Edison SpA

1999-2000           Assistente dell’Amministratore Delegato, Edison SpA

2001-2005           Capo degli Affari Internazionali, Gestore della Rete Trasmissione Nazionale

 

Altro

Commendatore dell’ordine del merito della Repubblica Italiana dal 2006.

Presidente del Gruppo di lavoro sulla sicurezza degli approvvigionamenti della Confederazione Internazionale dei Regolatori dell’Energia (ICER) e alternate member del Board della Agenzia Europea per la Cooperazione dei Regolatori dell’Energia (ACER)

E’ stato Presidente e membro di numerosi organismi nazionali e internazionali.

Relatore in numerosi convegni ed eventi nazionali ed internazionali.

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Galvagno
Poche regole, ma durature, per la regolamentazione dei servizi pubblici

Il Sindaco Galvagno lancia la richiesta al legislatore nazionale di fornire un pacchetto di misure certe sulle quali orientarsi per l’amministrazione dei servizi pubblici locali. Altrimenti, dice Galvagno, i Sindaci rischiano di trovarsi schiacciati dalle pressioni dei diversi gruppi di interesse con la conseguenza di non riuscire a svolgere la loro funzione di indirizzo e controllo con la necessaria serenità.

Giorgio Galvagno Delegato ai Servizi pubblici locali ANCI e - Sindaco di Asti Biografia Vedi atti

Sindaco di Asti e Delegato ANCI ai servizi pubblici locali.
Nato nel 1943, figlio di un Maresciallo dei Carabinieri, sposato, con due figli, laureato in sociologia, professore e preside di Scuola superiore vive e lavora ad Asti.
E' stato consigliere provinciale e per due volte Sindaco di Asti dal 1985 al 1994.
Dal 2002 al 2006 ha ricoperto la carica di Onorevole presso la Camera dei Deputati, facendo parte della IV Commissione Difesa.

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Biasco
La prevenzione degli infortuni: una chiave per innescare un sistema virtuoso.

La svolta del rapporto INAIL-utenza si ha a partire dai primi anni del duemila, quando si fa emergere l’importanza di una relazione tra INAIL-cittadino-aziende che non sia solo relativa all’infortunio e alla sua ristorazione, ma anche e soprattutto alla prevenzione. L’infortunio rappresenta infatti, per l’intero sistema, un costo, non tanto quantificato dagli infortuni coperti dai premi assicurativi delle aziende, ma da quell’insieme di infortuni che non sono denunciati, che appartengono al lavoro nero o relativi alle malattie professionali. Queste ultime tre categorie costituisco parte dei costi che la collettività e il sistema devono sostenere. Un’azione di prevenzione, attuata in modo omogeneo a livello territoriale e settoriale, può innescare un sistema virtuoso per cui alla diminuzione degli infortuni, corrisponde una migliore qualità della vita, un risparmio per il sistema paese e un sistema produttivo più competitivo.

Carlo Biasco Dirigente Vicario Direzione Centrale Organizzazione Programmazione e Controllo - INAIL Biografia Vedi atti

Carlo Biasco, laurea in scienze economico-marittime e due master in management e gestione delle risorse umane della PA e per l’analisi di bilancio e revisori dei conti nella PA, ha lavorato in società private, al Ministero delle Finanze per approdare all’Inail nel 2001.

Attualmente  è Direttore centrale assistenza protesica e riabilitazione dell’Inail.

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Mele
Liberalizzazione dei servizi pubblici locali come opportunità di sviluppo

I servizi pubblici sono per le imprese dei fattori fondamentali, poiché costituiscono un input produttivo: entrano direttamente nel ciclo produttivo e incidono sulla competitività dell’azienda, in particolar modo in quella estera. Un processo di liberalizzazione dei servizi pubblici, regolato non più sullo scontro pubblico-privato ma rivolto all’ottenimento di un’erogazione di servizi efficace ed efficiente, rappresenta una opportunità straordinaria per le imprese di aumentare la loro competitività nel mercato, impattando positivamente sull’intero sistema paese. Giuseppe Mele affronta il tema della liberalizzazione dei servizi pubblici, della definizione del contenuto di tali servizi e dello scontro politico ideologico che, spesso, si presenta come mero ostacolo alla possibilità di fornire servizi pubblici efficaci ed efficienti in un sistema che tuttavia deve essere regolato per garantire un equilibrio tra ciò la collettività necessita e ciò che viene offerto.

Giuseppe Mele Direttore dell'Area Impresa e Territorio - Confindustria Biografia Vedi atti

Economista, come Vice Direttore per le Politiche Industriali di Confindustria segue in particolare: politica industriale e della concorrenza; investimenti pubblici e regolamentazione degli appalti; regolamentazione, programmazione e sviluppo dei trasporti e della logistica; regolamentazione dei servizi e delle utilities; politiche comunitarie e nazionali di sviluppo regionale e di coesione. Su tali materie ha lavorato presso i Ministeri del Bilancio e del Tesoro, diretto e svolto ricerche per conto di diversi enti e amministrazioni, pubblicato numerosi saggi e articoli specialistici e svolto attività di formazione.

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Dini
La PA e le imprese: più efficienza per superare la crisi

L’efficienza e l’efficacia dei servizi pubblici locali  rappresenta un fattore centrale di competitività e di sviluppo del territorio. Tuttavia questo tema presenta ancora delle criticità: l’accessibilità al servizio non è ancora garantita in modo omogeneo nel momento in cui il servizio trova una declinazione territoriale, incontrando forti discrepanze tra i grandi centri e i medio piccoli e tra il centro-nord e il sud del Paese. La mancanza di efficienza ed efficacia del servizio si esprime dunque con una carenza di erogazione e in un costo elevato sostenuto dalla collettività, tanto dal privato cittadino quanto dal privato impresa, che si manifesta in una bassa qualità e in un insieme degli oneri aggiunti al costo del servizio stesso: oneri all’adempimento e  tempi di attesa, stimati tre volte superiori alla media europea,  per l’accesso e per la fornitura. A ciò si aggiunge un processo stagnante di digitalizzazione e di accesso telematico ai servizi, che invece favorirebbe lo snellimento delle procedure e una maggiore trasparenza e semplificazione.

Ester Dini Responsabile Settore Politiche Pubbliche - Censis Vedi atti
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