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La sostenibilità ambientale in una pubblica amministrazione virtuosa [ EA.03 ]

(in collaborazione con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare)

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Il  convegno del  18 maggio sarà un’importante occasione per fare il punto sullo stato dell’arte e per discutere delle prospettive.

Programma dei lavori

Intervengono

Dalle pubbliche amministrazioni un modello di sostenibilità ambientale

De Giorgi
Dalle pubbliche amministrazioni un modello di sostenibilità ambientale

Marco De Giorgi, assumendo il punto di vista del Ministero dell’Ambiente, analizza i diversi passaggi attraverso cui le Pubbliche Amministrazioni possono svolgere il doppio ruolo di promotrici dei modelli di sostenibilità ambientale verso l’esterno e di enti essi stessi sostenibili attraverso il Green Public Procurement. Se si considera che i volumi di spesa del settore pubblico si aggirano intorno al 18% del PIL si capisce come la Pubblica Amministrazione possa orientare una grossa fetta del mercato verso la cosiddetta green economy; in questo ambito esistono numerose buone pratiche, ma manca ancora un’applicazione omogenea e capillare.

Marco De Giorgi Segretario Generale - Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Biografia Vedi atti

45 anni, di origini pugliesi, dal 2004 è Consigliere di ruolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attualmente è Direttore generale dell’Ufficio per la valutazione della performance del Dipartimento della funzione pubblica. Dal 2008 al 2012 è stato incaricato, con decreto del Presidente della Repubblica, di svolgere le funzioni di Segretario Generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Sul piano della formazione, dopo essersi laureatosi con lode in Giurisprudenza, indirizzo giuridico-economico, presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca, sempre con lode, in Organizzazione e Funzionamento della Pubblica. Amministrazione presso l’Università La Sapienza di Roma con il coordinamento del prof. Sabino Cassese. E' autore di vari articoli di Diritto pubblico e Organizzazione amministrativa su riviste giuridiche specializzate e svolge attività accademica e di ricerca in materia di Diritto amministrativo presso le Facoltà di Giurisprudenza delle università LUISS e LUMSA di Roma (corso di Innovazione delle organizzazioni amministrative).

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Le sollecitazioni della UE per una pubblica amministrazione verde

Pisani
Le sollecitazione della UE per una Pubblica amministrazione verde

La Commissione Europea ha definito gli appalti verdi (Green Public Procurement) come gli acquisti di beni, lavoro e servizi con un minore impatto sull’ambiente e sull’intero ciclo di vita rispetto agli acquisti tradizionali. Maria Teresa Pisani ripercorre l’evoluzione politica e legislativa dell’UE sull’argomento, analizza lo stato d’implementazione negli Stati Membri e illustra gli strumenti messi in atto per incentivare l’adozione del GPP. Tra questi ultimi, assume una particolare rilevanza il Toolkit di definizione dei criteri per il quale la Commissione ha richiesto l’endorsement nei Piani di Azione nazionali.

Maria Teresa Pisani ITCILO- EC initiative for EU GPP Policy Dissemination an Awareness Raising - Commissione europea Vedi atti

Atti di questo intervento

772_maria_teresa_pisani.mp3

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Presentazione dello stato dell’arte del Piano nazionale sugli acquisti verdi

Grillo
Presentazione dello stato dell’arte del Piano nazionale sugli acquisti verdi

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Mariano Grillo Direttore Generale - Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Vedi atti

Atti di questo intervento

773_mariano_grillo.mp3

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Il GPP nel programma di razionalizzazione degli acquisti della PA

Schiavo
Il GPP nel programma di razionalizzazione degli acquisti della PA

Dal 2000 il MEF conduce un Programma di Razionalizzazione degli Acquisti finalizzato all’ottimizzazione degli approvvigionamenti pubblici. Francesco Paolo Schiavo illustra come – attraverso specifiche convenzioni con CONSIP e parametrazioni verdi del Mercato Elettronico della PA – l’esperienza maturata dal MEF nella conduzione del Programma venga messa a disposizione del Comitato di Gestione del Piano Nazionale PGG e come si integrino i rispettivi interventi ambientali (Requisiti di Preferibilità Ambientale e Criteri Ambientali Minimi).

Francesco Paolo Schiavo Direttore Generale dei sistemi informativi e dell'innovazione, Dipartimento Amministrazione Generale e Personale - Ministero dell’Economia e delle Finanze Biografia Vedi atti

E’ nato a Roma il 24 marzo del 1962. Laureato con lode in Economia e Commercio alla "Sapienza" di Roma nel 1986, è poi ufficiale di complemento nella Guardia di Finanza. Dopo alcune prime esperienze di lavoro in Italia e all'estero, nel novembre 1991 entra nella Pubblica Amministrazione come vice-direttore di Dogana. Nel 1999 dirige la sede INPDAP di Verona, per seguire successivamente il tema dei trattamenti di fine rapporto e della previdenza complementare nel pubblico impiego. Con decreto del Ministro delle Finanze nel 2001 è nominato professore stabile e, quindi, Prorettore della Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze. Docente a contratto di "Statistiche fiscali" presso l'Università della Tuscia, è autore di numerose pubblicazioni. E' giornalista-pubblicista, dottore commercialista e revisore dei conti. Oggi ricopre l’incarico di Direttore della Direzione Sistema Informativo della Fiscalità del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze

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L'impegno della CONSIP per lo sviluppo sostenibile

Broggi
L’impegno della CONSIP per lo sviluppo sostenibile

 

Danilo Broggi spiega come attraverso le Convenzioni, le gare e il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione CONSIP introduca criteri verdi anche come strumento di politica industriale per stimolare una domanda pubblica che porti le imprese ad investire su quell’innovazione green, che può rappresentare – soprattutto per le PMI – un fattore di competitività importante. Dal lato della PA, continua Broggi, la sostenibilità rappresenta un elemento sostanziale per portare a casa i risparmi che si impongono all’interno dei bilanci pubblici. 

Danilo Broggi Amministratore Delegato - CONSIP Vedi atti

Le esperienze delle Centrali di Acquisto regionali:

Il caso Emilia Romagna:

Fiorenza
Il ruolo centrale del GPP nelle strategie di Intercent-ER

 

La legge regionale 28/09 ha introdotto criteri di sostenibilità ambientale per gli acquisti della PA in Emilia Romagna e ha attribuito un ruolo fondamentale in questo campo alla Centrale di Committenza Intercent-ER, che già gestiva l’e-procurement regionale da cinque anni. Intercenter partecipa al Piano Nazionale GPP e applica i Criteri Ambientali Minimi nelle sue gare, che coinvolgono oltre seicento amministrazioni, sono sempre più verdi e hanno portato ad una riduzione delle emissioni pari a quelle di un Comune di mille abitanti in un anno.

Anna Fiorenza Direttore centrale d'acquisto - Regione Emilia Romagna Vedi atti

Atti di questo intervento

777_anna_fiorenza.mp3

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Il caso Lombardia:

Martino
I criteri ambientali nelle gare della PA lombarda

La Centrale Acquisti della Regione Lombardia - nata con legge regionale del 2007 - da un lato si configura come Centrale di Committenza, mentre dall’altro promuove sul territorio una piattaforma di e-procurement. Andrea Martino illustra come la Centrale lavori a stretto contatto con gli stakeholder istituzionali e con tutte le Associazioni che raggruppano gli enti acquirenti in modo da aiutare il processo di sviluppo del GPP creando sinergia tra la domanda e l’offerta. A questo scopo vengono organizzati anche una serie di workshop sul territorio e dei premi concreti per il management degli enti virtuosi.

Andrea Martino Direttore centrale d'acquisto - Regione Lombardia Vedi atti

Tavola rotonda

Guidobaldi
Intervento al convegno "La sostenibilità ambientale in una pubblica amministrazione virtuosa"

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Elisabetta Guidobaldi Giornalista - ANSA Vedi atti

Atti di questo intervento

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Intervengono

Cremonesi
Intervento al convegno "La sostenibilità ambientale in una pubblica amministrazione virtuosa"

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Giancarlo Cremonesi Presidente - CONFSERVIZI Biografia Vedi atti

Nato a Roma nel 1947.
Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche. E’ stato iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma per oltre 30anni. Da Settembre 2010 è Presidente della Camera di Commercio di Roma.
Da Novembre 2008 è Presidente di Acea, una della maggiori multiutility italiane attiva nei settori energetici, idrici e ambientali. È altresì Presidente di Unioncamere Lazio e  di Confservizi Nazionale oltre ad essere Vice Presidente di Sviluppo Lazio.

Giancarlo Cremonesi ricopre anche le seguenti cariche: 
• Componente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL).
• Componente del Consiglio Direttivo di Assonime.
• Membro della Giunta esecutiva e del Comitato Quotate di Federutility.
• Componente del Comitato locale dell’Area Territoriale di Roma - Osservatorio Economico
Congiunturale della Banca delle Marche.
• Componente elettivo del Consiglio direttivo e componente della Giunta di Unindustria.
• Membro del Comitato Territoriale - Roma di Unicredit.
• Membro del Consiglio di Amministrazione di Civita.
• Consigliere di Amministrazione di Sviluppo Lazio, società costituita da Regione (80,5%) e Camera di Commercio (19,5%).
• Membro del Comitato Direttivo dello IEFE (Istituto di Economia e Politica dell’Energia ed Ambiente
dell’Università Bocconi di Milano).
• Consigliere di Amministrazione di Imprebanca.

Dall’Ottobre 2008 al Maggio 2009 è stato membro della Commissione per il Futuro di Roma Capitale, presieduta da Antonio Marzano. L'obiettivo della Commissione, istituita dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno, è stato quello di indicare un percorso per rendere Roma più competitiva e internazionale nel medio e lungo periodo, trasformando la struttura economica e sociale della città.
Dal 2007 al 2008 è stato Presidente dell’ACER, Associazione Costruttori Edili di Roma e provincia. Dal 2003 al 2006 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di BIC Lazio, Società partecipata dalla Regione Lazio, dall’Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio e attiva nel settore della promozione di impresa.
Dal 2001 al 2007 è stato Vice Presidente con delega alla linea sindacale dell’ACER e ha ricoperto incarichi di rilievo nell’ANCE, Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, e nell’Ance Lazio - URCEL, Unione Regionale dei Costruttori Edili del Lazio.
Dal 1997 al 2002 è stato Amministratore Delegato della Fidurcel, Società che opera nel settore dei servizi finanziari e generali per le imprese di costruzioni.
E’ stato Consigliere di Amministrazione di numerose Società operanti nel settore finanziario e delle costruzioni: Lazio Lis - Gruppo Filas, Fidurcel Broker, Cassa Edile della Provincia di Roma, Banca Popolare di Roma.
In rappresentanza della Filas ha ricoperto la carica di Consigliere di Amministrazione in Società attive nel settore dell’Information Technology

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Manassero
Intervento al convegno "La sostenibilità ambientale in una pubblica amministrazione virtuosa"

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Mauro Manassero Unione Undustriali Pordenone Vedi atti

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Morini
Intervento al convegno "La sostenibilità ambientale in una pubblica amministrazione virtuosa"

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Flavio Morini Delegato Ambiente - ANCI Vedi atti

Atti di questo intervento

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Pinotti
Intervento al convegno "La sostenibilità ambientale in una pubblica amministrazione virtuosa"

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Gianluca Pinotti Assessore Agricoltura e Ambiente - Provincia di Cremona Vedi atti

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Leuzzi
Intervento al convegno "La sostenibilità ambientale in una pubblica amministrazione virtuosa"

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Franca Leuzzi Direttore Ambiente - Regione Sardegna Vedi atti

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Magnaghi
Intervento al convegno "La sostenibilità ambientale in una pubblica amministrazione virtuosa"

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Roberto Magnaghi CONAI Vedi atti

Atti di questo intervento

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Siniscalchi
Intervento al convegno "La sostenibilità ambientale in una pubblica amministrazione virtuosa"

Il Green Public Procurement (acquisti verdi della Pubblica amministrazione) conosciuto con la sigla GPP è  un importante strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica e per ridurre gli impatti ambientali. Il GPP, inoltre, può diventare un volano straordinario per trasformare il sistema produttivo italiano, favorendo piccole, medie e grandi imprese disposte ad investire sulla sostenibilità ambientale.

Seguendo le indicazioni della Commissione europea il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha approvato il Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement con Decreto interministeriale n. 135 del 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008) è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP).

Ora dopo la pubblicazione dei primi i criteri ambientali su “ carta in risme ed ammendanti”, sono in via di approvazione anche i criteri ambientali per i prodotti: tessili, arredo per ufficio, illuminazione pubblica, serramenti e apparecchiature informatiche ( personal computer, stampanti…).

Diventa così pienamente il operativo il piano che le pubbliche amministrazioni (centrali e periferiche) sono chiamate ad applicare.

Arturo Siniscalchi Responsabile Direzione Pianificazione Risorse Umane e Progetti - Formez PA Biografia Vedi atti
Arturo Siniscalchi laureato in economia e commercio presso l'Università La Sapienza di Roma. Dottore commercialista e revisore dei conti. Dopo significative esperienze presso le più importanti società di consulenza internazionali, dal 2004 è dirigente di Formez PA, ente in house del Dipartimento della Funzione Pubblica. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore dell'Area Politiche Settoriali. Esperto di management pubblico ha pubblicato diversi volumi sul tema della governance. È stato Direttore Generale commissario liquidatore di Euform.it SpA, società operante nel settore multimediale della PA.

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Atti di questo intervento

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