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Programma Congressuale

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Innovazione e Ricerca Marittima: il ruolo della Piattaforma Tecnologica Nazionale [ Sc.06 ]

(in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione Generale per il Trasporto Marittimo e per Vie d'Acqua Interne)

La crisi, e poi? Il ruolo della PA per uscire dalla crisi con un Paese diverso e più forte, fondato sul merito e sull’innovazione”, tema particolarmente coinvolgente che introduce a pieno l’attività svolta dalla Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima (PTNM) negli ultimi anni e la sua connessione con la politica marittima comunitaria e con la volontà nazionale di assumere un ruolo di riferimento nel Mediterraneo.

Azione che ha già in sé la Vision del Piano Nazionale della Ricerca recentemente approvato, in termini di aggregazione nazionale delle eccellenze e di rafforzamento del sistema nazionale nel collegamento verso il ‘mondo’, tracciando necessità ed esperienze di una nuova ‘relazione’ tra interventi centrali e locali.

Il Convegno intende fornire questo quadro a 360°, dedicando spazio al mondo imprenditoriale per meglio focalizzare quale innovazione è necessaria e ad interventi che illustrino le buone pratiche in atto sul territorio e di connessione in rete tra le esperienze locali.

La sintesi di questa prima parte del Convegno verrà poi a collocare nella prospettiva del futuro l’azione della Piattaforma.

Nella seconda parte del Convegno, immaginata anche in riferimento alla celebrazione dell’anno internazionale del personale marittimo, una Tavola Rotonda verrà poi a focalizzare la centralità del ruolo delle persone e della formazione per l’innovazione e la competitività del sistema.

Programma dei lavori

La PTNM: un'esperienza di soft-governance nel coordinamento degli interventi di ricerca e innovazione

Pujia
La PTNM: un’esperienza di soft-governance nel coordinamento degli interventi di ricerca e innovazione

Il settore marittimo riveste una grande importanza per il nostro sistema economico, andando a costituire una buna parte del PIL nazionale. Come molti altri, anche questo settore è stato particolarmente colpito dalla crisi economica dalla quale cerca di uscire investendo in ricerca, innovazione e formazione; creando delle sinergie con gli attori nazionali e internazionali di cui un esempio è l’attività svolta dalla PTMN – Piattaforma Tecnologica Marittima Nazionale – con cui l’Italia cerca di assumere un ruolo di riferimento nel Mediterraneo. Enrico Maria Puja introduce e coordina il convegno “Innovazione e Ricerca Marittima: il ruolo della Piattaforma Tecnologica Nazionale”

Industria 2015: progetto di messa a sistema con le Regioni di azioni connesse per creare l’ambito di sviluppo dell’innovazione

Mauro
Industria 2015: progetti di innovazione industriale e le tecnologie marittime

Competitività, innovazione e ricerca sono i principi adottati dall’azione delle amministrazioni in linea con la politica europea che, con il documento Europa 2020, indica come fondamentali tre obiettivi: il perseguimento di un’Europa più intelligente, più verde e più inclusiva. Lavorare sulla competitività significa provocare un impatto su queste tre aree e indirettamente agire sulla formazione per fare si che le risorse umane siano preparate alle nuove esigenze di innovazione dei mercati e delle imprese. In questo contesto l’azione più importante a sostegno dell’innovazione e competitività è Industria  2015 che definisce i progetti di innovazione industriale più strategici, la politica e una programmazione di intereventi integrati. Adriana Muro presenta i progetti di innovazione industriale relativi alle tecnologie marine.

Adriana Mauro Direttore Generale Politica Industriale - Dipartimento Impresa - Ministero dello Sviluppo Economico Vedi atti

Atti di questo intervento

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la crisi e poi? Quale innovazione per il rilancio dell’industria nazionale

Antonini
Superare la crisi del settore marittimo: ricerca, innovazione e formazione

Il settore cantieristico sta vivendo oggi una delle peggiori crisi che abbia mai attraversato: la domanda ha subito un crollo che vede la contrazione del 64% degli investimenti con un passaggio da 263 miliardi di dollari registrati nel 2007, ai 18 miliardi registrati nel 2009. Anche il settore nautico, settore a maggiore intensità di occupazione e tra i maggiori contribuenti alla formazione del PIL nazionale, soffre di problemi analoghi: si registra qui una contrazione del 35%.  La crisi  di fatto costringe e trascina tutti i settori in un processo di ristrutturazione che consenta un miglioramento della competitività, l’ottimizzazione dei processi, lo snellimento delle strutture societarie, la diversificazione delle attività e una riorganizzazione rivolta alla ricerca e all’innovazione. L’azione intrapresa dal settore e quindi da tutti gli attori, produttori primari e subfornitori, costituiti prevalentemente da piccole e medie imprese, può essere sintetizzata in tre ambiti di intervento: ricerca  - su tecnologie per il rispetto dell’ambiente, per la safety; innovazione - per tradurre la ricerca in prodotti; formazione - per stare al passo con l’evoluzione dei prodotti e delle tecnologie. In questa azione congiunta tra produttori primari e subfornitori, la certezza dell’investimento diviene di fondamentale importanza. Corrado Antonimi presenta i progetti e le azioni in corso del settore per affrontare la crisi.

Corrado Antonini Presidente – Segretario Generale - Federazione del Mare Vedi atti

Azioni locali nel sistema globale: obiettivi e esperienze del FVG

Rosolen
Azioni locali nel sistema globale: obiettivi e esperienze del FVG

Il Distretto Tecnologico Navale del Friuli Venezia Giulia nasce nel dicembre 2007 dall’idea che sinergie e collaborazioni di soggetti diversi, che hanno mission e che lavorano su piani diversi, debbano attuarsi secondo una strategia comune. Il distretto si fonda sulla consapevolezza  che il settore della cantieristica regionale e il Cluster della Nautica sono riusciti a ritagliare una posizione di leadership nel tempo, offrendo prodotti di alta tecnologia e design, all’interno di un mercato dalle prospettive favorevoli. Mantenere la posizione di leadership, attraverso l’acquisizione di livelli di competitività sempre maggiori, rimane l’obiettivo strategico per uscire dalla crisi e contribuire allo sviluppo del mercato. Gli assi portanti sui quali si sviluppa la strategia di azione si fondano sulla ricerca, innovazione e formazione. Alessia Rosolen presenta il Distretto DITENAVE, la mission, le strategie di sviluppo e di finanziamento in una visione strategica glocal. 

Alessia Rosolen Assessore al Lavoro, Università e Ricerca, Delegato alle Pari opportunità e Politiche giovanili - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Vedi atti

Organizzare localmente la competitività di sistema

Forcieri
Il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine: fare sistema per superare la crisi

In un contesto di crisi economica è necessario mettere in atto iniziative a sostegno di una ripresa che non riproduca le distorsioni di sistema e che migliori, quantomeno sensibilmente, la qualità della vita attraverso azioni di sostenibilità ambientale. E’ dunque necessario puntare su una economia della conoscenza, dell’innovazione tecnologica e sulla capacità di fare sistema, ovvero di creare delle piattaforme che consentano di mettere a comune l’esperienza di tutti i soggetti che intervengono a vario titolo nel sistema economico. Il PNR – Programma Nazionale di Ricerca –, consapevole dell’esistenza di azioni e fattori disomogenei, interviene per ricondurre ad un disegno comune gli strumenti e le governance di ricerca, per la creazione di piattaforme e distretti tecnologici. Il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine è una chiara rappresentazione di una azione di sistema, fondata sulla cooperazione e collaborazione di diversi soggetti: dai grandi gruppi industriali, come Finmeccanica e Fincantieri, alle imprese; dalle università ai centri di ricerca nazionale, senza dimenticare la cooperazione con realtà internazionali e le partecipazioni alla piattaforma Mediterranea e alla piattaforma Mediterranea - Mar Nero. Lorenzo Forieri presenta il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine

Lorenzo Forcieri Presidente - Distretto Ligure delle Tecnologie Marine Vedi atti

Il ruolo del sistema ricerca a supporto della competitività nazionale

Cavarretta
Il ruolo del sistema di ricerca a supporto della competitività nazionale: lo scenario del mare

Il Mediterraneo rappresenta un’area di attenzione speciale nell’UE per l’impatto ambientale che hanno le numerose azioni antropiche: il commercio marittimo, l’impatto dei porti e la pesca sono solo alcune attività che si realizzano sulle coste mediterranee. Recentemente la politica europea è ritornata ad avere una attenzione particolare sul Mediterraneo sollecitando i governi ad assumere una politica integrata per una migliore governance del mare, adottando programmi condivisi e integrati  per la salvaguardia dell’ambiente. In questo contesto la tecnologia e la ricerca rivestono un ruolo fondamentale per l’innovazione del settore. Giuseppe Cavarretta sottolinea e descrive l’impegno degli enti di ricerca e del sistema universitario italiano nel contribuire all’innovazione del settore attraverso la ricerca e la formazione.

Giuseppe Cavarretta Capo Dipartimento Terra e Ambiente - CNR Vedi atti

Dal ‘technology forecasting’ all’intesa interistituzionale: condivisione delle priorità

Dogliani
Innovazione e ricerca marittima: alcuni risultati dell’intesa inter-istituzionale

Mario Dogliani fa il punto dei risultati raggiunti nel settore marittimo: la firma del protocollo di intesa tra il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, CNR, e alcune regioni,  che testimoniano la volontà di procedere all’implementazione dei progetti della Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima,  e l’approvazione dell’agenda strategica della Piattaforma Mediterraneo - Mar Nero.

Mario Dogliani Head, Corporate Project Financing - RINA Vedi atti

Tavola rotonda

L’elemento umano, chiave di successo dell’innovazione e della competitività

Moltoni
La formazione nel settore marittimo: il Ministero dei Trasporti

 

L’obiettivo primario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della piattaforma tecnologica è quello di connettere la politica marittima italiana a quella europea; rafforzare i collegamenti  verso il mondo e assumere un ruolo di riferimento nell’ambito del Mediterraneo. Imprescindibile diventa allora la formazione del capitale umano: l’equipaggio è delegato a tutta una serie di attività che riguardano la prevenzione, la salvaguardia della vita umana, la gestione delle risorse e la salvaguardia dell’ambiente marittimo. In questa ottica diventa necessario disporre di un personale sempre più addestrato e specializzato. Il Ministero si è dunque posto due obiettivi in line a con quanto richiesto dal Consiglio dei Trasporti europeo: incoraggiamento della carriere marittima e incoraggiamento dell’armamento italiano ad imbarcare giovani allievi. Stefania Moltoni riporta e descrive le azione intraprese dal Ministero di Trasporti sulla formazione nel settore marittimo.

Stefania Moltoni Direzione Generale Trasporto Marittimo per vie acque interne - MIT Vedi atti

Atti di questo intervento

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Marini
Dal polo formativo alla fondazione di partecipazione: un canale di formazione alternativo

L’istruzione tecnico superiore è un sistema in fase di organizzazione. Il Dpcm del 2008 permette la costituzione di istituti tecnici superiori che assumono una  configurazione particolare, un modello organizzativo di tipo privatistico: la fondazione di partecipazione. Con la realizzazione della fondazione di partecipazione si vuole consentire ai soggetti pubblici e privati di poter partecipare ad una organizzazione senza scopo di lucro che abbia come finalità la formazione e l’innovazione dei giovani. La legge 25/2010, denominata “mille proroghe”, ha inoltre rinviato la costituzione degli istituti tecnici al 31 dicembre 2010, consentendo alle regioni di trasformare i poli formativi IFTS in fondazioni di partecipazione, costituendo un canale formativo, e parallelo e alternativo all’università, dotato di una forte componente pratica (almeno il 40% di tirocinio).

Anna Laura Marini Direttore Ufficio III - Direzione Generale Istruzione e Formazione Tecnica Superiore - MIUR Vedi atti

Atti di questo intervento

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Petrocelli
Il mare come risorsa economica-professionale: l’azione informativa di I.P.SE.MA

I.P.SE.MA., Istituto per la Previdenza del Settore Marittimo, nasce nel 1995 dall’unione delle casse marittime. Si occupa della salute e della sicurezza del lavoratore marittimo, fornendo tutela e assistenza in caso di incidente a bordo e a terra, secondo quanto previsto dalle norme vigenti. In quanto istituto previdenziale, IPSEMA si sta impegnando, in particolar modo negli ultimi anni, di prevenzione degli incidenti del lavoratore marittimo. A tal fine ha edito quattro quaderni sui lavori di bordo con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle professionalità del settore che investe il 4% del PIL nazionale ma che ancora è poco conosciuto presso i giovani.

Palmira Petrocelli Direttore Generale - IPSEMA Vedi atti

Atti di questo intervento

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Lombardi
Il valore economico del settore marittimo e la necessità di un governo forte

Il settore marittimo è uno dei settori a maggiore intensità di occupazione e tra i maggiori contribuenti alla formazione del PIL nazionale. Claudio Lombardi, dopo aver descritto il livello di produttività e il grado di occupazione e l’importanza economica del settore marittimo, denuncia un la mancanza di un’azione di monitoraggio e di governo forte da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Carlo Lombardi Segretario Generale - Federazione del Mare Vedi atti

Atti di questo intervento

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Leone
Un quadro di riferimento comune per garantire una adeguata formazione marittima

Beniamino Leone sottolinea nel suo intervento l’importanza di disporre di un quadro comune che sia in grado di dare dati certi sulle professionalità del mare  per poter garantire l’adeguata formazione.

Beniamino Leone Segretario Nazionale - FIT-CISL Vedi atti

Atti di questo intervento

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