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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 18:00

Produrre valore e ridurre lo spreco [ B.33 ]

Innovazione, semplificazione, efficacia delle organizzazioni (pubbliche, private, sociali) richiedono cambiamento culturale e co-partecipazione di stakeholder e utenti

La sfida oggi per ogni organizzazione è  ottimizzare le risorse per produrre valore … e ridurre lo spreco.

La sola efficienza dei processi non serve, se questa non produce efficacia nell’azione dell’organizzazione.

Il cambiamento efficace nel tempo implica un cambiamento della cultura organizzativa che, a sua volta, modifica i comportamenti anche tenendo conto delle aspettative dei diversi pubblici interni, esterni e di confine

      Così il cambiamento produce valore e accresce la 'licenza di operare' dell’organizzazione.

Programma dei lavori

Muzi Falconi
Cosa pensano gli italiani dello spreco nelle organizzazioni pubbliche e private

Toni Muzi Falcone presenta e commenta i risultati dell’ Indagine Doxa per Methodos e ForumPA  sulle opinioni degli italiani sullo spreco nelle organizzazioni pubbliche e private.Dalla definizione di spreco a quella di efficienza ed efficacia, l’Indagine rileva che er il 49% del campione la PA centrale è l’ambito in cui si spreca di più seguito  Regioni, Province, Comuni con il 40%

Intervengono

Bonaretti
Produrre valore e ridurre lo spreco. L'approccio del Comune di Reggio Emilia

Mauro Bonaretti  riporta l’esperienza del Comune di Reggio Emilia che nell’ultimo anno ha visto l’inversione del trend storico di crescita della spesa corrente, pur mantenendo ottimi livelli di servizi. “Avendo scelto di concentrare le risorse su investimenti strategici – spiega – sono quattro le grandi azioni messe in campo".

Mauro Bonaretti Direttore Generale - Comune di Reggio Emilia e socio ANDIGEL Vedi atti
Monti
Valorizzazione del talento e del capitale umano per produrre valore e ridurre lo spreco

Riccardo Monti mette al centro del suo intervento lo spreco di talento. "Un tema importante – sostiene – è che nella PA non riusciamo a portare a casa del talento e questo è uno spreco gravissimo”. Tra le cause: livelli insostenibili di burocratizzazione, un sistema di formazione e recruitment miope e poco competitivo, una chiusura accentuata verso il contesto internazionale.

Riccardo Monti Amministratore Delegato - Boston Consulting Biografia Vedi atti
Senior Partner & Managing Director, da giugno 2005 Amministratore Delegato BCG Italia.
Milano

Riccardo Monti, sposato, con due figli, è laureato in Ingegneria presso il Politecnico di Milano e ha conseguito un MBA presso l'Università Bocconi.

Ha iniziato a lavorare per BCG nel 1990, nell'ufficio di Parigi, per poi trasferirsi a Zurigo e, dal 1993, a Milano.

Riccardo Monti è uno dei massimi esperti di Energy & Environment, automotive e Industrial Goods nel panorama della consulenza strategica italiana. e proprio su queste aree di business, infatti, Monti ha concentrato la sua attività, come Responsabile della practice Industrial Goods per BCG in Italia.

Nella sua attività ha seguito numerosi progetti strategici e di implementazione su tematiche di integrazione, riorganizzazione e ridisegno dei principali processi aziendali per alcune delle maggiori aziende industriali italiane e internazionali nei settori Energy & Environment, Oil & Refinery, automobilistico, e manifatturiero.

Riccardo Monti è inoltre il punto di riferimento italiano per i temi legati alla Globalization e per tutte le attività legate alla Pubblica Amministrazione.

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Mochi Sismondi
La produzione di valore e i tagli intelligenti

Carlo Mochi Sismondi, introducendo l’intervento del Minsitro Brunetta sul tema, ricorda come i tagli allo spreco nella PA si siano rivelati spesso ciechi. “Per tagliare in maniera intelligente – sottolinea – dobbiamo saper guardare all’interno dell’organizzazione”.

Carlo Mochi Sismondi Presidente - FPA Biografia Vedi atti

Sono nato nel 1952 a Roma dove vivo, ho due figli di età diversa (21 e 39 anni), sono nonno. All’Università ho scelto Economia e Commercio da ragazzo e Filosofia da adulto con un approfondimento in pedagogia sul recupero dei ragazzi drop-out. Ho fatto per dieci anni l'operaio (falegname) e poi mi sono occupato di marketing, di ricerca, di progetti di privato-sociale, tra cui la realizzazione del primo progetto integrato di lotta alla povertà a Tor Bella Monaca (Roma).

A cominciare dall’autunno del 1989 sono stato l’ideatore e l’animatore del FORUM PA, la più grande ed importante manifestazione europea, espositiva e congressuale, dedicata all’innovazione nella pubblica amministrazione e nei sistemi territoriali giunta ormai alla 30^ edizione. Nella mia ormai trentennale attività di costruttore e animatore di reti, ho collaborato con 19 Governi e con 17 diversi Ministri della Funzione Pubblica, mantenendo una sostanziale terzietà, ma contribuendo a sostenere tutte le azioni innovative che si muovessero verso una PA più snella, più moderna, maggiormente orientata ai risultati e in grado così di restituire valore ai contribuenti e innovazione al Paese.
Ho svolto e svolgo attività didattica presso università e scuole della PA: dalla Scuola Superiore della PA alla Scuola Superiore per la PA locale, al Formez, a vari Istituti pubblici e privati. Ho scritto e scrivo articoli ed editoriali su quotidiani nazionali e riviste specializzate nel campo della comunicazione pubblica e dell’innovazione delle amministrazioni. Nei miei contatti continui con la politica e le amministrazioni a volte perdo la pazienza, mai la speranza.

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Atti di questo intervento

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Brunetta
Il "fine tuning" dei servizi per la qualità e l’efficienza delle PA

Il Ministro Brunetta interviene nel dibattito sugli sprechi e la produzione di valore nelle PA sottolineando l’esigenza di verificare gli standard quali/quantitativi attraverso un processo di "modulazione fine": canale per canale, servizio per servizio, cliente per cliente, somministratore per somministratore. Oggi questo è possibile – dice Brunetta – grazie alle ICT, al cui utilizzo occorre affiancare un ultimo sforzo di tipo politico e culturale, nella convinzione che anche per il policy maker la trasparenza rappresenti la chiave per l’acquisizione del consenso.

Renato Brunetta Ministro - per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Biografia Vedi atti

Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione nella XVI Legislatura del IV Governo Berlusconi, è  Professore ordinario di Economia del Lavoro presso l’Università degli Studi di Roma, Tor Vergata.

Da aprile 2008 è parlamentare alla Camera dei Deputati, eletto nel collegio Veneto II nella lista del Popolo della Libertà.

Da giugno 1999 ad aprile 2008 è deputato al Parlamento europeo, eletto nelle liste di Forza Italia.

Editorialista de “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale”.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, in materia di economia del lavoro e relazioni industriali, tra le quali ricordiamo: “Il modello Italia” (1991), “Economics for the New Europe” (1991), “Disoccupazione, isteresi e irreversibilità” (1992), “La fine della società dei salariati” (1994, “Sud” (1995), “Economia del lavoro” (1999).

Fondatore e direttore della rivista Labour – Review of labour economics and industrial relations, edita da Blackwell Publishing Ltd. Ha curato insieme a Vittorio Feltri la collana “Manuali di Conversazione Politica” edita da Libero e Free Foundation, e la collana “Manuali di Politica Tascabile” edita da Il Giornale e Free Foundation.

Negli anni Ottanta e Novanta ha collaborato, in qualità di consigliere economico, con i governi Craxi, Amato e Ciampi. È stato consigliere economico del Presidente del Consiglio Berlusconi negli anni 2003-2006.

Dal 1985 al 1989 ha ricoperto la carica di Vicepresidente del Comitato Manodopera e Affari Sociali dell’OCDE (Parigi). Dal 1983 al 1987 è stato responsabile, presso il Ministero del Lavoro, di tutte le strategie per l’occupazione e la politica dei redditi. Nel 1989 ha fondato l’EALE (European Association of Labour Economist), di cui è stato il primo presidente.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto molteplici riconoscimenti: nel 1988 il Premio Saint Vincent per l’economia, nel 1992 il Premio Tarantelli per la migliore opera di economia del lavoro, nel 1994 il Premio Scanno per la migliore opera di relazioni industriali, nel 2000 il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per l’economia, la finanza e la comunicazione.

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De Luca
Produrre valore e ridurre lo spreco. L'esperienza INPS

“Da 25 anni l’INPS lavora con una logica di programmazione delle attività, rispondendo al bisogno di rendere coerenti programmi e obiettivi”. “Non abbiamo chiesto cambiamenti normativi profondi – spiega Antonio De Luca -  ma abbiamo cercato di gestire la normativa esistente, partendo dal presupposto che ciò che non è scritto nella legge è possibile farlo”. Dall’introduzione del conto economico per centro di responsabilità  alla riduzione dei dirigenti da 1300 a 300, il percorso intrapreso dall’INPS per aumentare il valore del proprio lavoro e ridurre lo spreco.

Antonio De Luca Direttore Centrale Pianificazione e controllo di gestione - INPS Biografia Vedi atti

Antonio DE LUCA è nato a Roma, 17 luglio 1953, è laureato in Scienze Statistiche e Demografiche presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.

È sposato ed ha due figlie, ha lavorato in Aeroporti di Roma prima di entrare in INPS dove, dal 1982, ha svolto funzioni sia nelle aree di produzione che nelle aree Risorse Umane e Pianificazione e controllo di gestione.

È dirigente generale dal 2006.

Dal 2014 è direttore centrale Studi e Ricerche, dove coordina programmi di innovazione organizzativa e gestionale orientati all’evoluzione del modello di servizio. Precedentemente ha diretto la funzione Pianificazione e controllo di gestione dove ha introdotto il sistema di contabilità analitica per centri di costo ed il budget dei centri di responsabilità come base per l’integrazione del sistema gestionale e del sistema contabile dell’Istituto ed ha sviluppato il sistema di monitoraggio della produzione e di valutazione della performance organizzativa.

Collabora con istituzioni universitarie e di studio sui temi dello sviluppo organizzativo, della misurazione e della valutazione.

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Pedicini
Produrre valore e ridurre lo spreco. L'esperienza della Provincia di Pordenone

Giuseppe Pedicini riporta l’esperienza della Provincia di Pordenone in materia di riduzione degli sprechi e produzione di valore. “Da noi – spiega – la strategia è nata in sede politica, dove abbiamo innanzitutto fissato obiettivi chiari e precisi partendo dai bisogni rilevati sul territorio".

Giuseppe Pedicini Assessore alle Innovazioni - Provincia di Pordenone Vedi atti

Atti di questo intervento

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Del Mare
Il cambiamento culturale per la creazione del valore

Mettendo al centro delle strategie di riduzione dello spreco e di creazione di valore il cambiamento culturale, Giorgio del Mare individua due leve capaci di azionarlo e su cui bisognerà lavorare nelle organizzazioni. "Mi riferisco - spiega  - alla visione e alla leadership".

Giorgio Del Mare Amministratore Delegato - Methodos SpA Biografia Vedi atti

Laureato in Sociologia dell'Organizzazione è Amministratore Delegato e fondatore di Methodos. Membro dell'Albo degli Psicologi italiani. È stato condirettore del Forrad (Ifi), associato allo Studio Ambrosetti, Segretario Nazionale dell'AIF, Consigliere Nazionale dell'AICOD, docente presso il Master di Relazioni Industriali dell'Università di Bologna. Fondatore di AIF, attualmente è membro della Consulta Scientifica. Ha pubblicato oltre cento articoli tecnici su riviste specializzate e più volumi di management, tra cui Come si comunica all'interno di un'impresa (Ed. Lupetti & Co., Milano), Come gestire un'associazione (Ed. Bridge, Milano), Le Cose e le Parole (Ed. Sperling & Kupfer, Milano). Esperto di change management. Ha ricoperto incarichi di fiducia e cariche sociali in numerose imprese del terziario, di ricerca, consulenza, che ha contribuito a creare. Consulente nei processi di cambiamento in numerosi gruppi industriali nazionali e internazionali. Esperto di Confindustria sui problemi associativi (ha collaborato tra le altre attività con la Commissione per la riforma del sistema Confederale). Ha gestito, in prima persona, progetti e processi di integrazione a valle di fusioni aziendali.

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Ottavi
Fabrizio Ottavi Direttore regionale Liguria - INPS

Conclusioni

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