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  da 15:00 a 18:00

L’opportunità del Cloud Computing nella PA:come accelerare il processo evolutivo in corso? [ O.02 ]

(a cura di IBM)

Il cloud computing appare come una formidabile opportunità di innovazione del modello di erogazione del servizio pubblico.

Con il cloud, il “valore pubblico” (inteso nella sua doppia accezione di “servizio” e “risorsa”) potrà essere messo a disposizione del sistema paese in maniera più rapida ed efficiente, riducendo tempi e costi di implementazione e migliorando, nel contempo, l’efficienza della macchina pubblica e la soddisfazione dei cittadini. Con il cloud, inoltre, sarà possibile creare centri servizi condivisi specializzati, accelerando, così, la diffusione delle esperienze e delle migliori pratiche per favorire una più ampia diffusione del digitale sul territorio.  

La creazione del “cloud pubblico” rappresenta, quindi, una vera e propria priorità nazionale che è opportuno accompagnare con interventi “soffici” di stimolo ed accelerazione.

Durante il convegno IBM offrirà alcuni spunti di riflessione sul tema, sulla base dell’esperienza maturata a livello mondiale e attraverso l’analisi di casi di studio, arrivando a definire un possibile piano di evoluzione e un “sistema di stimoli” per il cloud nella PA.

Interverrà Roberto Masiero, Founder, The Innovation Group oltre a esponenti di importanti istituzioni della Pubblica Amministrazione Centrale e Locale.

Programma dei lavori

Saluto

De Marchis
Intervento al convegno "L’opportunità del Cloud Computing nella PA:come accelerare il processo evolutivo in corso?"

Introducendo il convegno sul tema dell’’opportunità del Cloud Computing nella PA e presenetando il panel, Biagio De Marchis auspica che l’incontro si trasformi in un contributo operativo alla trasformazione del settore pubblico in Italia.

Biagio De Marchis Direttore Settore Pubblico - IBM Italia Biografia Vedi atti

Ingegnere elettronico, classe 1963, Biagio De Marchis è Vice Presidente di IBM Italia dal 2012. Oggi ne guida il mercato ‘Enterprise - Public’, con una responsabilità che abbraccia grandi imprese e settore pubblico.

Dal 2011, De Marchis ricopre anche il ruolo di Presidente della Sistemi Informativi, società del gruppo IBM attiva nella consulenza e nella realizzazione di soluzioni e servizi IT.

Nel contempo De Marchis fa parte della Giunta di Assonime,  del Comitato di Presidenza di UnIndustria, del quale è anche Presidente del Comitato Ricerca e Innovazione, e del Comitato di Presidenza di Assinform.

La sua esperienza manageriale si avvia con l’ingresso in IBM nel 1989. In 25 anni, De Marchis ha via via ricoperto incarichi di crescente responsabilità, sia in Italia che in Europa e negli Stati Uniti, affrontando le sfide portate da un’Information Technology in continua evoluzione.

E’ stato Vice Presidente di Assinform con delega all’Innovazione tra il 2008 e il 2010, Consigliere di Amministrazione di Agrisan SpA dal 2005 al 2008.

Alla laurea con lode, conseguita all’ateneo “La Sapienza” di Roma,  De Marchis ha aggiunto un Master in Business Administration conseguito all’Henley Management College (Oxfordshire, Regno Unito) e diverse specializzazioni in General Management ottenute presso Università internazionali (INSEAD, IMD, HBS).

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ll Cloud Computing per l'efficienza della PA e la soddisfazione dei cittadini.Concetti chiave, best practices e opportunità per il nostro paese

Masiero
Roberto Masiero Amministratore Delegato - The Innovation Group Biografia

Roberto Masiero è Fondatore e Amministratore Delegato di The Innovation Group.
Egli ha operato a lungo prima come Presidente di IDC Emea e poi di IDC International – società internazionale leader nel settore delle ricerche di mercato nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni. In questo ruolo è stato responsabile dello sviluppo del business di IDC sul mercato internazionale, ha diretto personalmente la Global Business Unit Conferences e GMS (Go-to-Market Services) di IDC, e promosso le relazioni di IDC con le istituzioni governative e con le pubbliche amministrazioni.
Veterano dell'industria IT, Roberto Masiero è entrato in IDC nel 1986. Dopo essere stato Managing Director di IDC per Italia, UK, Francia e Germania, è stato nominato Presidente di IDC EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), con 450 dipendenti e 32 uffici locali. E’ stato inoltre ideatore e promotore dell’IDC Conference Business Line, contribuendo a posizionare IDC quale leader mondiale nell’organizzazione di eventi IT di alto livello, con oltre 300 conferenze e 45.000 utenti finali ogni anno.
Precedentemente aveva ricoperto posizioni nel settore Vendite, Marketing e Strategie in Xerox e nel Gruppo Olivetti.
Il 30 settembre 2009 ha lasciato IDC e il 30 novembre ha annunciato la fondazione di ‘The Innovation Group’, una ‘boutique’ della consulenza dedicata all’innovazione del business e delle organizzazioni attraverso l’ICT e le nuove tecnologie.
Attualmente Roberto Masiero sta seguendo da vicino le tematiche relative all’innovazione, alla pubblica amministrazione, alla cittadinanza digitale e ai mercati emergenti e sta scrivendo un libro su "Tecnologie digitali e sviluppo umano", nel quale verranno descritti i maggiori casi di successo dell'industria ICT nel miglioramento della produttività e della qualità della vita, sia nei mercati maturi che in quelli emergenti.
Sta inoltre lavorando al progetto di una Fondazione Internazionale per l’IT e l’Innovazione, un think tank indipendente e non-profit che avrà il compito di identificare, formulare e promuovere politiche per migliorare l'innovazione tecnologica e la produttività e di supportare i responsabili delle politiche stesse. L’obiettivo è quello di contribuire a capire meglio la natura dell'economia dell'innovazione e le regole necessarie per guidare l'innovazione e lo sviluppo della produttività su larga scala sia a livello locale che internazionale.

Masiero ha conseguito la laurea in Economia Politica presso l’Università Bocconi e ha frequentato corsi post laurea presso l'INSEAD a Fontainebleau e l'Advanced Management Program (AMP) presso l'HBS.

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Cloud computing e PA: riflessioni ed idee su un possibile sistema di stimoli per accelerare il processo in corso.

Devescovi
Cloud computing e PA: riflessioni ed idee su un possibile sistema di stimoli per accelerare il processo in corso

Dopo una riflessione sulle opportunità del cloud computing e sugli effetti che un tale modello di provisioning potrebbe avere nell’ecosistema della PA italiana, Stefano Devescovi introduce la prospettiva del government cloud, in cui è la stessa PA ad agire da cloud aggregando risorse pubbliche e private.  "Il government cloud – spiega -  non può prescindere da tre elementi: visione integrata, approccio sistemico volto all’integrazione delle catene di valore, percorso condiviso".

Stefano Devescovi Direttore - Sviluppo Mercato Settore Pubblico - IBM Italia Spa Vedi atti

Tavola rotonda

Masiero
ll Cloud Computing per l' efficienza della PA e la soddisfazione dei cittadini. Concetti chiave, best practices e opportunità per il nostro paese

Roberto Masiero offre un’articolata analisi del cloud computing e delle opportunità che offre a sostegno di una PA più efficiente e in grado di soddisfare i cittadini. Iil cloud computing - spiega - permetterebbe alla PA italiana di usufruire di un sistema informativo distribuito, ma al tempo stesso unitario, integrato e funzionale”. Nell’analizzare il contesto, gli elementi a favore e le criticità da superare, sottolinea come “in Italia rimane una cultura del dato come possesso fisico, che ostacola la collaborazione tra le varie amministrazioni”.  Nel proporre azioni risolutive consiglia di concentrarsi su standardizzazione del dato,’”education” e infine tecnologia cloud.

Roberto Masiero Amministratore Delegato - The Innovation Group Biografia Vedi atti

Roberto Masiero è Fondatore e Amministratore Delegato di The Innovation Group.
Egli ha operato a lungo prima come Presidente di IDC Emea e poi di IDC International – società internazionale leader nel settore delle ricerche di mercato nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni. In questo ruolo è stato responsabile dello sviluppo del business di IDC sul mercato internazionale, ha diretto personalmente la Global Business Unit Conferences e GMS (Go-to-Market Services) di IDC, e promosso le relazioni di IDC con le istituzioni governative e con le pubbliche amministrazioni.
Veterano dell'industria IT, Roberto Masiero è entrato in IDC nel 1986. Dopo essere stato Managing Director di IDC per Italia, UK, Francia e Germania, è stato nominato Presidente di IDC EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), con 450 dipendenti e 32 uffici locali. E’ stato inoltre ideatore e promotore dell’IDC Conference Business Line, contribuendo a posizionare IDC quale leader mondiale nell’organizzazione di eventi IT di alto livello, con oltre 300 conferenze e 45.000 utenti finali ogni anno.
Precedentemente aveva ricoperto posizioni nel settore Vendite, Marketing e Strategie in Xerox e nel Gruppo Olivetti.
Il 30 settembre 2009 ha lasciato IDC e il 30 novembre ha annunciato la fondazione di ‘The Innovation Group’, una ‘boutique’ della consulenza dedicata all’innovazione del business e delle organizzazioni attraverso l’ICT e le nuove tecnologie.
Attualmente Roberto Masiero sta seguendo da vicino le tematiche relative all’innovazione, alla pubblica amministrazione, alla cittadinanza digitale e ai mercati emergenti e sta scrivendo un libro su "Tecnologie digitali e sviluppo umano", nel quale verranno descritti i maggiori casi di successo dell'industria ICT nel miglioramento della produttività e della qualità della vita, sia nei mercati maturi che in quelli emergenti.
Sta inoltre lavorando al progetto di una Fondazione Internazionale per l’IT e l’Innovazione, un think tank indipendente e non-profit che avrà il compito di identificare, formulare e promuovere politiche per migliorare l'innovazione tecnologica e la produttività e di supportare i responsabili delle politiche stesse. L’obiettivo è quello di contribuire a capire meglio la natura dell'economia dell'innovazione e le regole necessarie per guidare l'innovazione e lo sviluppo della produttività su larga scala sia a livello locale che internazionale.

Masiero ha conseguito la laurea in Economia Politica presso l’Università Bocconi e ha frequentato corsi post laurea presso l'INSEAD a Fontainebleau e l'Advanced Management Program (AMP) presso l'HBS.

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Atti di questo intervento

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Partecipano

Prister
L’opportunità del Cloud Computing nella PA. Tavola rotonda

Giorgio Prister interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono le opportunità del cloud computing per il settore pubblico e si avanzano proposte di azione per accelerare il processo evolutivo in corso. A partire dal case study  delle smart cities (cinque in tutta europa) in cui si è deciso di abbinare al cloud computing l’open data, si snoda una discussione in cui emergono una serie di esigenze e richieste. Tra queste, un ruolo di guida più forte per DigitPA, regole contrattuali chiare, sistemi  assicurativi di affidabilità,impegno e attenzione alla regolazione sovranazionale. In conclusione una sfida per Brunetta: redigere una Open Government directive italiana.

Giorgio Prister Presidente - Major Cities of Europe Biografia Vedi atti

President of Major Cities of Europe since 2008 (www.majorcities.eu) . His mission is to ensure the continuous improvement of the value proposition and the reputation of this non profit organization of Cities by promoting the exchange of experiences about innovation in Cites driven by Information and Communication Technologies (ICT). 
Before he has worked for 32 years for IBM in which he covered multiple professional and managerial positions in manufacturing, sales, marketing, market strategies and finance. In the last 10 years  he has been leading sales and marketing for Europe’s IBM Local Government Industry. In that role he has been driving the European IBM organization into promoting innovation and ICT  in the transformation of Public Administration. 
Born in Rome, Giorgio Prister is graduated  in Electronics Engineering.

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Blandamura
Cloud Computing nella PA:come accelerare il processo evolutivo in corso? Tavola rotonda

Giulio Blandamura interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono le opportunità del cloud computing per il settore pubblico e si avanzano proposte di azione per accelerare il processo evolutivo in corso. A partire dal case study  delle smart cities (cinque in tutta europa) in cui si è deciso di abbinare al cloud computing l’open data, si snoda una discussione in cui emergono una serie di esigenze e richieste. Tra queste, un ruolo di guida più forte per DigitPA, regole contrattuali chiare, sistemi  assicurativi di affidabilità,impegno e attenzione alla regolazione sovranazionale. In conclusione una sfida per Brunetta: redigere una Open Government directive italiana.

Giulio Blandamura Direttore Centrale Sistemi Informativi - INPS Vedi atti

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Fioroni
Cloud computing nella PA: come accelerare il percorso evolutivo in corso? Tavola rotonda

Mauro Fioroni interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono le opportunità del cloud computing per il settore pubblico e si avanzano proposte di azione per accelerare il processo evolutivo in corso. A partire dal case study  delle smart cities (cinque in tutta europa) in cui si è deciso di abbinare al cloud computing l’open data, si snoda una discussione in cui emergono una serie di esigenze e richieste. Tra queste, un ruolo di guida più forte per DigitPA, regole contrattuali chiare, sistemi  assicurativi di affidabilità,impegno e attenzione alla regolazione sovranazionale. In conclusione una sfida per Brunetta: redigere una Open Government directive italiana.

Mauro Fioroni Direttore Servizio informatica - Senato della Repubblica Biografia Vedi atti

Laureato in Ingegneria elettonica a Roma nel 1982.

Dal 1984 al 1986 ha lavorato nel settore privato (Soc. Datamat e Auselda) su progetti di Office Automation in ambiente Unix tra cui il Progetto Borsamat di automazione della Borsa di Milano.

Dal 1986 lavora al Servizio Informatica del Senato principalmente nel settore dello sviluppo applicativo. Segue da allora le fasi di studio, fattibilità, analisi e sviluppo delle principali banche dati del Sistema Informativo Parlamentare del Senato. Dal 1995 ha seguito la progettazione e la realizzazione del sito Internet e del Portale Intranet del Senato e, in collaborazione con la Camera, del sito Parlamento.

Ha collaborato per il Senato a molti progetti interistituzionali, tra cui il progetto Normattiva con la Presidenza del Consiglio e la Camera, per la messa in rete della banca dati pubblica della normativa vigente.

Fino al Giugno 2010 ha diretto l'Ufficio Strumenti e tecnologie informatiche con vari incarichi relativi ai servizi Internet/Intranet del Senato, alla sicurezza ICT, all'E-learninge e all'integrazione con l'ICT Camera.

Dal luglio 2010, in qualità di Consigliere anziano, e dal 2014 come Direttore, è responsabile del Servizio Informatica del Senato: in tale veste coordina la predispozione con gli Uffici della relativa pianificazione strategica, con particolare attenzione all'ottimizzazione delle risorse informatiche (anche in relazione alle previste integrazioni con la Camera), ai sistemi di virtualizzazione e di Cloud Computing, ai servizi Open Dataed all'uso dei Social e Civic Media in ambito parlamentare .

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Atti di questo intervento

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Pistella
Cloud computing nella PA. La visione di DigitPA

Nell’articolata e multi-prospettica analisi che propone, Fabio Pistella individua nel cloud computing una opportunità per superare le difficoltà della cooperazione applicativa, spingendo verso la modularità e la standardizzazione dei risultati  “Questo – continua - sottolinea la necessità e l’urgenza di agire sulla” black box” amministrativa, spingendo la pubblica amministrazione a superare le difficoltà nel disarticolare e decentrare”.

Fabio Pistella Commissario Straordinario - DigitPA Biografia Vedi atti

Presidente del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) dall’agosto 2007 è ora Commissario Straordinario dello stesso ente diventato DIGIT PA

Nato a Brescia nel 1944, laureato in Fisica nucleare con lode, ha svolto attività di ricercatore, di manager in strutture di ricerca e promozione industriale e di docenza universitaria.
Dal luglio 2004 al luglio 2007 Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel 2003-2004 componente del Collegio dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Dal 1997 al 2003 professore di ruolo - ora in quiescenza - presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tre, dove ha insegnato “Economia Applicata all’Ingegneria”. Negli ultimi anni ha insegnato per incarico “Economia e gestione dell’innovazione” presso la Facoltà di Economia dell’Università LUISS di Roma.
Negli anni 2000: Presidente dell’APRE, Agenzia per la Ricerca Europea, Presidente dell’Istituto Nazionale di Ottica Applicata e componente di organi collegiali dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, del GRTN (ora GSE) (Società pubblica responsabile della gestione della rete di trasporto dell’energia elettrica), del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), nonché di numerosi Comitati di consulenza o di programmazione e gestione di investimenti in materia di ricerca scientifica e innovazione tecnologica, di energia e di ambiente a livello nazionale e internazionale.
Dal 1981 al 1997 Direttore Generale dell’ENEA, Presidente (dal 1989 al 1992) della finanziaria pubblica REL per la ristrutturazione delle imprese per l’elettronica di consumo, oltre che Presidente o Consigliere d’Amministrazione di varie strutture nel settore della ricerca, sviluppo e innovazione. Dal 1967 al 1981 ricercatore nel campo delle applicazioni dell’energia nucleare in varie strutture italiane ed estere. Ha insegnato “Elaboratori Elettronici” presso la Facoltà di Economia dell’Università della Tuscia.

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Bua
Cloud computing nella PA: come accelerare il percorso evolutivo in corso? Tavola rotonda

Antongiulio Bua interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono le opportunità del cloud computing per il settore pubblico e si avanzano proposte di azione per accelerare il processo evolutivo in corso. A partire dal case study  delle smart cities (cinque in tutta europa) in cui si è deciso di abbinare al cloud computing l’open data, si snoda una discussione in cui emergono una serie di esigenze e richieste. Tra queste, un ruolo di guida più forte per DigitPA, regole contrattuali chiare, sistemi  assicurativi di affidabilità,impegno e attenzione alla regolazione sovranazionale. In conclusione una sfida per Brunetta: redigere una Open Government directive italiana.

Antongiulio Bua Direttore Centrale Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazi - Comune di Milano Vedi atti

Atti di questo intervento

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