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Programma Congressuale

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L'Unità d'Italia e la pubblica amministrazione: gli uomini, le idee [ B.26 ]

Le celebrazioni per i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia sono l’occasione per una riflessione attenta, matura e consapevole sulla storia del nostro Paese e in particolare su quel periodo storico durante il quale molti italiani hanno voluto e ottenuto la libertà, per realizzare il sogno della Nazione. Questo è il Risorgimento italiano, fatto da uomini che, attraverso le opere e gli scritti, hanno anche rivendicando l’unità culturale, storica e ideale di un popolo fino ad allora diviso.

E’ nato così il concetto di identità nazionale, legato saldamente e necessariamente a quello di Stato/Pubblica amministrazione in cui il Risorgimento è il primo tentativo di modernizzazione del Paese.

La distanza temporale ci consente un’analisi storica il più possibile obiettiva e lucida. Le iniziative legate a questo terzo anniversario, ripercorrendo costruttivamente le tappe più significative della nostra storia e attualizzandone i luoghi della memoria, sono, quindi, uno strumento e un’occasione per un confronto e un dibattito sulla attuale situazione del Paese, sia dal punto di vista politico, che da quello squisitamente amministrativo-burocratico.

 

Programma dei lavori

Introduce e Coordina

Peluffo
Le celebrazioni del 150° Anniversario dell'unità d'Italia

Peluffo presenta in anterpima la mostra che si inaugurerà nel 2011 in occasione del 150° Anniversario dell’unità d’Italia. “Si tratterà di una mostra rapsodica, una sorta di valutazione dei prodotti dello Stato italiano, che non a caso sarà ospitata all’Archivio di Stato. Alla mostra on site si accompagnerà la riproduzione sul web di un ricco e artciolato percorso permanente tra i luoghi della memoria. “L'Anniversario  - spiega – è l’occasione per un importante lavoro: l’elenco, la mappatura e la segnaletica su scala nazionale dei luoghi della memoria”.

Paolo Peluffo Consulente Nazionale - del Presidente del Consiglio dei Ministri per le celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. Biografia Vedi atti

Paolo Peluffo è nato a Savona il 26 maggio 1963; è coniugato, con tre figlie.

Giornalista professionista dal 1990, è redattore ordinario fino al 1994, quando è promosso vice-caporedattore dal direttore Giulio Anselmi .

E' Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti con delega all'Informazione e Comunicazione.

Nell'aprile del 1993, è designato dal Presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi, ad appena 29 anni, Capo dell'Ufficio Stampa di Palazzo Chigi, ricoprendo l'incarico per tutta la durata del Governo Ciampi. Rientrato a Il Messaggero nel 1994, dopo un breve passaggio all'ufficio centrale è nominato responsabile del servizio I nostri soldi, che reggerà fino al 1996.

Nel maggio del 1996 è nominato direttore della comunicazione del Ministero del Tesoro e del Ministero del Bilancio, allora guidato dal Ministro Ciampi, garantendo tutta la comunicazione del periodo di ingresso dell'Italia nella moneta unica.

Il 2 giugno 1998 viene nominato Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel dicembre 1998, il Presidente della Repubblica, su proposta del Governo, gli conferisce la nomina a dirigente generale del Ministero dell'Economia.

Nel maggio del 1999, ottiene l’incarico di Consigliere per la Stampa e l'Informazione del Presidente della Repubblica, che mantiene fino alla fine del settennato Ciampi. In tale veste si dedica, anche in termini di ricerca, al rilancio dell'identità nazionale, delle ritualità civili della Repubblica, della conservazione della memoria storica.

Il 15 ottobre 1999 è nominato Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Diventa nel marzo del 2006 Consigliere della Corte dei Conti.Il 27 aprile 2006 è nominato Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

È stato Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dal luglio 2006 al maggio 2008. 

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Atti di questo intervento

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Intervengono

Bravi
Gli investimenti in iniziative infrastrutturali per il 150* Anniversario dell'unità d'Italia

Giancarlo Bravi propone un excursus sulle attività della Struttura tecnica di missione, costiuita nel 2007 come braccio operativo delle decisioni del Comitato dei Ministri per i festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d’Italia. “Degli originari 150 milioni stanziati per infrastrutture e manifestazioni, si è deciso si mantenere  l’investimento di 140 milioni di euro su iniziative infrastrutturali, per lo più musei e auditorium”.  Tracciando il quadro delle iniziative, sottolinea il forte interesse a collaborare manifestato dagli enti locali.

Giancarlo Bravi Dirigente Generale Unità Tecnica di Missione - Presidenza del Consiglio dei Ministri Vedi atti

Atti di questo intervento

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Masini
I meriti della burocrazia dall'unità d'Italia ad oggi

Sergio Masini vede nel 150° Anniversario dell’unità d’Italia una importante occasione per  rivisitare il processo di costituzione ed evoluzione della pubblica amministrazione italiana. “L’unificazione dell’Italia rappresenta un momento di fusione che si i traduce in norme e consuetudini con la lente costruzione di una nuova classe di burocrati disposta al sacrificio per inseguire un sogno”. ”C’e bisogno – conclude - di recuperare la storia della PA attraverso le figure e gli oggetti, perché aumenti presso il grande pubblico la consapevolezza di quanto la burocrazia ha fatto di buono per questo Paese”. 

Sergio Masini Consigliere - per il Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione Vedi atti

Atti di questo intervento

968_sergio_masini.mp3

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Pizzo
Rileggere il Risorgimento italiano in occasione del 150° Anniversario dell'unità d'Italia

Il 150° Anniversario dell’unità d’Italia per Marco Pizzo rappresenta l’occasione per una lettura diversa e più approfondita del Risorgimento italiano. “Il Risorgimento – spiega - è veramente la storia che parla di noi, a partire dai giovani rivoluzionari che lo hanno animato fino al senso assolutamente moderno di eticità dello Stato che ne è alla base”.

Marco Pizzo Vice Direttore - Museo Centrale del Risorgimento Vedi atti

Atti di questo intervento

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Attanasio
L'Archivio Centrale dello Stato: memoria documentaria d'Italia

Agostino Attanasio ripercorre la storia dell’Archivio centrale dello Stato italiano, che ospiterà nel 2011 la mostra documentaria sull’unità di Italia. Con i suoi 120 km di documentazione, l'Archivio conserva la memoria documentaria dello Stato italiano. “Per questo – sottolinea – la scelta dell’Archivio come sede della mostra è quasi obbligata”. Anticipa, infine, che la mostra seguirà tre strade: i profili soggettivi, le strutture amministrative, i prodotti dello Stato italiano.

Agostino Attanasio Sovrintendente - Archivio Centrale dello Stato Biografia Vedi atti

Laureato in Filosofia con 110/110 e lode presso l'Università degli studi di Roma (1974). Ha conseguito il diploma della Scuola di Archivistica, paleografia e Diplomatica dell'Archivio Centrale di Bologna (1981). Diploma della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell'Università La Sapienza di Roma con votazione 70/70 e lode. Ha diretto l'Archivio di Stato di Rieti, di Latina, dell'Aquila e di Livorno. Dirige l'Archivio Centrale dello Stato dal settembre 2009.

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Atti di questo intervento

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Sepe
Stefano Sepe Dirigente - Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro Biografia

E' nato a Napoli nel 1950 e si laureato In Filosofia presso l'università "Federico II" nel 1975.

Dopo essere stato nella carriera prefettizia, ha vinto un concorso da referendario al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. In seguito é stato per molti anni docente stabile della Scuola superiore della pubblica amministrazione, rientrando al CNEL nel 2009.

Nel contempo ha lungamente insegnato alla LUISS "Storia dell'amministrazione" e, successivamente, "Comunicazione pubblica".

Nella sua esperienza professionale l'attività di direzione di strutture amministrative si é costantemente intrecciata alla ricerca e allo studio sui temi della modernizzazione del sistema pubblico, delle politiche pubbliche, della comunicazione istituzionale. Al riguardo ha pubblicato numerosi volumi e una serie di saggi e di articoli.

E' giornalista pubblicista. Ha scritto e scrive per Il Sole 24 ore, il Messaggero, il Quotidiano nazionale, Italia oggi, l'Eco di Bergamo.

E' sposato e ha due figli adolescenti.

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