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Programma Congressuale

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Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità. Analisi di stato e prospettive sulle figure chiave di top e middle management aziendale [ S.01 ]

In occasione del Convegno verranno presentati i risultati dello studio sui percorsi formativi del top e del middle management delle Aziende Sanitarie, avviato da AGENASe FIASO nel 2008.
Lo studio è stato condotto dai due committenti – AGENAS sul top management e FIASO sul middle management – insieme ad un network di Università e di Agenzie formative particolarmente qualificate, quali il CUSAS dell’Università di Firenze, il MES della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il CEIS dell’Università di Roma “Tor Vergata”, il CeRGAS dell’Università Bocconi di Milano; ci si è avvalsi, inoltre, del contributo e della collaborazione di FederSanità ANCI, della cattedra di Economia aziendale dell’Università di Napoli “Federico II”, del CRIF della Regione Veneto, del CERISMAS dell’Università Cattolica di Roma e del CEFPAS della Regione Sicilia.
L’obiettivo di partenza della ricerca è consistito nel conoscere lo stato delle competenze, il grado e il fabbisogno di formazione di figure decisive per la concreta declinazione dei principi di una buona e moderna gestione aziendale, capace di affrontare con successo le grandi sfide della sanità. In quest’ottica, sono state esaminate alcune figure chiave per il funzionamento del SSN, sia della direzione strategica, sia della componente professionale - responsabile acquisti, ufficio tecnico, personale, ICT, programmazione e controllo, direttore sanitario di presidio, di distretto, di dipartimento ospedaliero clinico-assistenziale. I risultati dello studio, che verranno presentati nel Convegno, offrono quindi l’occasione per avviare un dibattito sulle modalità per definire le figure che nel prossimo futuro dovranno rispondere alle sollecitazione di ambienti in continua modificazione, nonché sulla capacità dei sistemi formativi di offrire percorsi adeguati.

Programma dei lavori

Saluto e introduzione

Balduzzi
L'alta formazione manageriale in sanità. Un modello per la PA?

Introducendo il convegno, Renato Balduzzi sottolinea come il settore sanitario, nella pubblica amministrazione italiana, sia stato un apripista rispetto a molti processi, dalla regionalizzazione all’aziendalizzazione, alla formazione continua, al concetto di livelli essenziali delle prestazioni. “Anche la valorizzazione della formazione del top e middle management attraverso una rete nazionale di formazione può considerarsi  un importante terreno di sperimentazione.”

Renato Balduzzi Presidente - AGENAS Biografia Vedi atti

Renato Balduzzi (Voghera, 12 febbraio 1955) è un giurista e accademico italiano, professore ordinario di diritto costituzionale all'Università Cattolica del Sacro Cuore, coordinatore del dottorato in "Autonomie locali, Servizi pubblici locali e Diritti di cittadinanza" all'Università del Piemonte Orientale. Laureato in Giurisprudenza nel 1979 all'Università degli studi di Genova, è professore ordinario si Diritto Costituzionale nell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dal 1 novembre 2011. È stato professore ordinario di diritto costituzionale nell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, Facoltà di Giurisprudenza di Alessandria; è anche titolare del corso di diritto costituzionale della salute e dell'organizzazione sanitaria nella stessa università. Direttore del Centro di eccellenza interfacoltà per il management sanitario (CEIMS) e coordinatore del Dottorato di ricerca in “Autonomie locali, servizi pubblici e diritti di cittadinanza”. Ha insegnato “Istituzioni di diritto pubblico”, “Diritto parlamentare”, “Dottrina generale dello Stato” e “Tecnica della normazione” nell’Università di Genova, Facoltà di Scienze politiche. Ha insegnato altresì “Diritto costituzionale italiano e comparato” nelle Università di Genova e di Torino; in quest'ultima Università ha insegnato anche “Istituzioni di diritto pubblico”.

Dall’a.a. 2011-2012 è professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

È stato professore invitato in Droit constitutionnel nell'Université de Paris-Val de Marne (Paris XII). Attualmente è professore invitato nell’Université du Sud - Toulon et Var (dove nell’a.a. 2008-2009 ha insegnato Droit parlementaire français) e nell’Université Paul Cézanne di Aix-en-Provence.

È autore di oltre centodieci pubblicazioni tra monografie, saggi specialistici e note a sentenza prevalentemente in materia di fonti del diritto, diritto regionale, diritto elettorale, ordinamento delle forze armate, diritti sociali e organizzazione sanitaria, diritti di libertà, giustizia costituzionale comparata, organi di controllo dell’Unione europea, diritto degli enti locali, drafting legislativo, biotecnologie.

È componente del Comitato scientifico delle riviste “Quaderni regionali", “Amministrazione in cammino”, Politiche sanitarie",“Dialoghi” e “Studium”.

È stato consigliere giuridico dei Ministri della difesa (1989-1992), della sanità (1996-2000) e delle politiche per la famiglia (2006-2008).

Esperto di diritto costituzionale della salute e di diritto sanitario, ha ricoperto l’incarico di. Capo dell’ufficio legislativo del Ministero della sanità dal 1997 al 1999, presiedendo altresì la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria. Ha svolto attività di studio e consulenza giuridica in campo sanitario per conto delle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Sardegna, Piemonte, Liguria e della Provincia autonoma di Trento. Tra il 2007 e il 2008 ha coordinato il “Libro bianco sui principi fondamentali del Servizio sanitario nazionale”, promosso dal Ministero della salute. È attualmente componente della Commissione per la programmazione sanitaria del Ministero della Salute e presidente del Nucleo di valutazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara.

Dal 2002 è responsabile dell’Osservatorio sulle politiche sociali e sanitarie del Centro di ricerca sulle pubbliche amministrazioni “Vittorio Bachelet” della Luiss “Guido Carli” di Roma.

Dal 2002 al 2008 è stato presidente nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale.

Dal 2006 al 2010 ha presieduto il Comitato di Indirizzo dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. È presidente, dal febbraio 2007, dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Age.na.s, ente pubblico nazionale di ricerca e supporto al Ministro della salute e alle Regioni nel campo della salute e dell’organizzazione sanitaria).

Dall'autunno 2011 è Ministro della Salute del Governo Monti.

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Atti di questo intervento

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Monchiero
"Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità". I perché della ricerca

Giovanni Monchiero presenta le intenzioni che hanno spinto Fiaso in partnership con  Agenas e numerose università e Centri di Ricerca a lavorare sulla ricerca “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità”.  “Abbiamo ritenuto di concentrare la Ricerca - spiega – da un lato sui percorsi formativi del top management, dall’altro  su quelli del middle management, perché sono proprio i cd middle manager che sono destinati a perdurare più a lungo ai vertici dell’azienda”.

Giovanni Monchiero Presidente - FIASO e Direttore Generale ASL CN2 Vedi atti

Atti di questo intervento

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Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in Sanità: i risultati della ricerca

Coordinano

Rossini
Gianfranco Rossini Coordinatore politiche del personale - Agenas Biografia

Esperienza di Direttore Risorse umane nel gruppo Olivetti.

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Intervengono

Rebora
Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in Sanità. L'offerta formativa delle Regioni

Elena Rebora presenta l’impostazione seguita nella Ricerca, soffermandosi sui risultati in tema di offerta formativa regionale.  “In particolare- spiega  - ci siamo concentrati  sull’analisi delle scelte regionali in materia di offerta formativa ai direttori generali e formazione relativa alla certificazione delle competenze manageriali (certificazione richiesta da legge).”  Così, tra le altre cose, si è scoperto che non tutte le Regioni hanno avviato percorsi formativi, alcune si sono fermate alla fase di progettazione, altre assicurano ormai un percorso continuativo. Rispetto al modello adottato, alcune Regioni hanno “internalizzato” la funzione di formazione del top management,  mentre le maggioranza ha individuato struttura specializzata. Molto forte l’elemento della “personalizzazione”, ovvero del carattere di tipicità di ciascuna regione rispetto ad altre.

Elena Rebora Cusas dell'Università di Firenze Vedi atti

Atti di questo intervento

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Mennini
Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in Sanità. Offerta formativa privato accreditato e internazionale

Francesco Saverio  Mennini articola il suo intervento in due parti. Nella prima affronta  l’offerta formativa del privato accreditato, attraverso i casi studio del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”‐ Università Cattolica del sacro Cuore, il Policlinico Universitario Campus‐Biomedico e il Network di Cliniche Salute Sicilia. Nella seconda propone un’analisi della formazione manageriale nei contesti europei, identificando tre modelli di percorso di formazione nelle realtà di Francia, Gran Bretagna e Norvegia.

Francesco Saverio Mennini CEIS dell'Università di Roma "Tor Vergata" Vedi atti
Nuti
Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in Sanità: i risultati della ricerca. Il punto di vista dei DG

A cosa dedicano la maggior parte del proprio tempo i direttori generali? Quale dovrebbe essere il profilo di un DG? Quali sono  gli attuali percorsi formativi del DG? Quali contenuti nella formazione sono centrali per un DG? La parola ai protagonisti. Sabina Nuti presenta i risultati di un questionario  sottoposto ai direttori generali, con l’obiettivo di cogliere il loro punto di vista in materia di fabbisogno formativo.  I risultati, discussi in un focus group formato da dieci direttori, hanno portato all’individuazione di tre aree di competenze: tecnico – gestionali, relazionali, riferibili alla capacità di realizzare le  strategie regionali.

Sabina Nuti MES della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa Biografia Vedi atti

Sabina Nuti è Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per il mandato 2019-2025. Presso la Scuola è Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e Responsabile del Laboratorio Management e Sanità dell’Istituto di Management. È responsabile scientifico del Sistema di Valutazione della Performance per il network delle Regioni Toscana, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Umbria, Veneto, oltre che di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

Dal 2016 è membro dell’Expert Panel on Effective Ways of Investing in Health della Commissione Europea.È membro del Comitato Scientifico di PNE (Programma Nazionale di Valutazione Esiti) istituito presso AGENAS (Agenzia Sanitaria per i Servizi Sanitari Nazionali). È responsabile di progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale e autore di numerose pubblicazioni scientifiche sul tema della valutazione e dell’organizzazione dei servizi sanitari pubblici. Fa parte della Editorial Board della rivista Health, Economics, Policy and Law (Cambridge University Press); è membro dello Scientific Advisory Committee del Bureau of Health Information (organismo governativo Australiano per la misurazione della performance della sanità nel Nuovo Galles del Sud). 

È stata Visiting Professor di Health Management dell’Università di Toronto.

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Atti di questo intervento

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Longo
Competenze e fabbisogni formativi del middle management nelle aziende SSN. La centralità del middle management

Il cd middle management conta tra le 4000‐6000 persone, con una media di 15 – 20 per azienda. Ma cosa intendiamo quando parliamo di middle management in sanità? Quali sono le competenze? Attraverso l’analisi di 8 funzioni aziendali, Francesco Longo presenta una fotografia del middle management  sanitario in Italia, avanzando proposte di policy per costituire i più idonei percorsi formativi.

Francesco Longo Direttore - CeRGAS dell'Università Bocconi Biografia Vedi atti

Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso l'Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS). Direttore del CERGAS - Centro di Ricerche sulla Gestione dell'Assistenza Sanitaria e Sociale dell'Università Bocconi. Docente senior dell' Area Public Management & Policy della SDA Bocconi. Coordinatore delle classi 5 e 6 del corso di laurea in Economia aziendale. Membro dello Steering Committee European Foundation for Management - Public Sector.  Membro del Comitato scientifico dell'associazione nazionale dei direttori di distretto (CARD). 

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Sistema sanitario, formazione universitaria, governo regionale e nazionale, sistema produttivo: condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente

Modera

Fassari
Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Cesare Fassari modera la Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN? Su questa linea c’è chi rileva il consenso del ministro Fazio ad una “nazionalizzazione” della formazione, chi mette l’accento sulla selezione delle attitudini, chi chiede innanzitutto maggiore e più ferma programmazione.

Cesare Fassari Direttore di - "Quotidiano Sanità" Vedi atti

Intervengono

Moirano
Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Fulvio Moirano interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle management, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN? Su questa linea c’è chi rileva il consenso del ministro Fazio ad una “nazionalizzazione” della formazione, chi mette l’accento sulla selezione delle attitudini, chi chiede innanzitutto maggiore e più ferma programmazione.

Fulvio Moirano Direttore - Agenas Vedi atti
Loccioni
condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Enrico Loccioni interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN? Su questa linea c’è chi rileva il consenso del ministro Fazio ad una “nazionalizzazione” della formazione, chi mette l’accento sulla selezione delle attitudini, chi chiede innanzitutto maggiore e più ferma programmazione.

Enrico Loccioni Presidente - Gruppo Loccioni Biografia Vedi atti

Nato a Serra San Quirico in provincia di Ancona nel 1949, Enrico Loccioni è un imprenditore italiano, Presidente del Gruppo Loccioni.

Nel 1968 inizia il suo percorso imprenditoriale come artigiano nel campo elettrico, occupandosi per 20 anni di impiantistica elettrica industriale.

Negli anni '70 nasce un nuovo ramo dell’impresa che si specifica nel collaudo degli elettrodomestici e dei componenti per auto, sviluppando competenze nelle tecnologie per l’automazione dei processi produttivi.

Nel 2000 dà vita a Humancare, il team Loccioni dedicato allo sviluppo di soluzioni per la cura, la salute, la nutrizione e il benessere, che realizza APOTECAchemo, un macchinario che automatizza il compito associato alle preparazioni dei composti chemioterapici intravenosi.

Il Gruppo da lui guidato compare per sei anni consecutivi (dal 2002 al 2007) nella lista delle 100 migliori aziende italiane di Best Workplaces. Compare al terzo posto nella classifica nel 2014.

Nel 2004 riceve la Laurea Honoris Causa in “Tecnologie per l’innovazione” conferita dalla Università degli Studi di Camerino.

Nel 2008, insieme ad un network di imprese di eccellenza, definisce e costruisce la prima comunità integrata completamente ecosostenibile in Italia, la Leaf Community, con cui dà vita al progetto "Leaf House", un'abitazione autosufficiente dal punto di vista energetico e progettata in modo da non impattare l’ambiente.

Nel 2010 riceve dal Presidente della Repubblica il Premio Nazionale per l’Innovazione e il Premio Impresa Ambiente di Legambiente per il Progetto "Leaf Community".

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Lusenti
Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Carlo Lusenti interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN? Su questa linea c’è chi rileva il consenso del ministro Fazio ad una “nazionalizzazione” della formazione, chi mette l’accento sulla selezione delle attitudini, chi chiede innanzitutto maggiore e più ferma programmazione.

 

Carlo Lusenti Assessore Politiche per la Salute - Regione Emilia Romagna Vedi atti
Russo
Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Massimo Russo interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN? Su questa linea c’è chi rileva il consenso del ministro Fazio ad una “nazionalizzazione” della formazione, chi mette l’accento sulla selezione delle attitudini, chi chiede innanzitutto maggiore e più ferma programmazione.

Massimo Russo Assessore Sanità - Regione Sicilia Vedi atti
Ricciardi
Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Walter Ricciardi interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN? Su questa linea c’è chi rileva il consenso del ministro Fazio ad una “nazionalizzazione” della formazione, chi mette l’accento sulla selezione delle attitudini, chi chiede innanzitutto maggiore e più ferma programmazione.

Gualtiero Ricciardi Direttore Istituto di Igiene, Università Cattolica di Roma, - Presidente Eupha Vedi atti

Considerazioni conclusive

Fazio
Controllare i processi produttivi per contenere la spesa sanitaria

“La buona sanità costa meno della cattiva”, così Ferruccio Fazio argomenta l’urgenza di un controllo di sempre più attento di tutti i processi produttivi nella sanità.  In questo quadro è fondamentale incentivare la mobilità e la formazione così come gli scambi  di esperienze virtuose. “In un momento di crisi – sottolinea – l’attenzione ai miglioramenti gestionali per contenere le spese sanitarie è notevole, se si considera che  la sanità assorbe l’80% dei bilanci regionali”.

Ferruccio Fazio Ministro - della Salute Biografia Vedi atti

Medico nucleare appassionato di fotografia e immersioni, è nato a Garessio (Cn) il 7 agosto del 1944. Unico 'tecnico' dei quattro sottosegretari al Welfare nominati dal Consiglio dei ministri il 12 maggio 2008, dall'8 maggio 2009 Fazio ha ricoperto il ruolo di viceministro del Welfare.

Il nuovo responsabile del ministero della Salute si è laureato in Medicina e chirurgia all'università di Pisa nel 1968. Ha conseguito la specialità in Medicina nucleare nel 1970 e in malattie dell'apparato respiratorio nel 1975. Sposato con Margherita Colnaghi, ha due figli: Alessandro e Arianna.

Quando è stato chiamato in politica, nel maggio dell'anno scorso, Fazio era primario di Medicina nucleare e radioterapia all'Istituto scientifico universitario San Raffaele, ordinario di diagnostica per immagini e radioterapia all'ateneo degli Studi di Milano-Bicocca e direttore dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

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Atti di questo intervento

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