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Programma Congressuale

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  da 10:00 a 13:00

Tecnologie Abilitanti per la Sicurezza: il contributo delle Università e dei Centri di Ricerca [ Si.04 ]

(in collaborazione con AFCEA Capitolo di Roma e SELEX S.I.)

Il temine “Sicurezza” è da intendersi nella sua più ampia accezione includendo, ma non limitandosi, al controllo del territorio, alle emergenze, le crisi, eventi catastrofici, alluvioni, incendi, frane, inquinamento; traffici illeciti, immigrazione clandestina e delinquenza; attacchi contro infrastrutture, beni primari ed informatici; minacce CBRNE ed antiterrorismo.

Con questo Workshop si vuole dare alle Università ed i Centri di Ricerca attivi nel settore della Sicurezza la opportunità di presentare alle numerose Aziende ed Istituzioni presenti le proprie Competenze, i Progetti Formativi e soprattutto gli Studi e Sviluppi di Tecnologie Abilitanti e Sistemi

Programma dei lavori

Intervengono

Welcome ed Agenda

Falessi
Welcome ed Agenda convegno “Tecnologie Abilitanti per la Sicurezza: il contributo delle Università e dei Centri di Ricerca”

Selex – sistemi integrati – appartiene al settore dell’elettronica e della difesa di Finmeccanica. Si caratterizza per una produzione ad alta tecnologia a livello nazionale e internazionale, che si fonda sulle collaborazioni con gli istituti di ricerca e le Università. La sua attività, inizialmente focalizzata sulla produzione di sistemi radar, si sta gradualmente spostando sulla Homeland Protection, investendo in ricerca e sviluppo una parte consistente del proprio fatturato. Carlo Falessi presenta le attività di Selex sottolineando l’importanza della collaborazione con gli istituti di ricerca e le università  per il miglioramento della competitività di una offerta ad alta tecnologia.

Carlo Falessi SELEX Sistemi Integrati Vedi atti

Homeland Protection

Finocchio
Homeland Security and national defence in the 21st century

Lo scenario mondiale negli ultimi decenni ha subito un profondo cambiamento: si è passati da uno scenario di guerra fredda, paradossalmente stabile, ad uno scenario, dopo l’attentato alle Torri Gemelle, particolarmente instabile. In questo contesto è necessario sviluppare una homeland security volta a tutelare le infrastrutture reali, le infrastrutture virtuali, le persone e la cultura, evitando la militarizzazione del territorio e dunque garantendo la privacy. Pietro Finocchio descrive l’evoluzione del concetto di sicurezza, presentando gli strumenti innovativi adottati dalle forze armate e civili per la difesa della sovranità dello Stato e della Nazione.

Pietro Finocchio Presidente - AFCEA Biografia Vedi atti

Generale Ispettore Capo del Genio Aeronautico (aus.)Pietro Finocchio

- Nato a Napoli il 31 marzo 1945;
- Ha frequentato l'Accademia Aeronautica di Pozzuoli dal 1963 al1969 come cadetto del corso Borea terzo;
- Ha ottenuto la laurea in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Napoli con il massimo dei voti.
- Ha prestato servizio presso i seguenti enti:
• Reparto Sperimentale di Volo (RSV) di Pratica di Mare;
• Costarmaereo ;
• Ufficio di Addetto Aeronautico e della Difesa presso l'Ambasciata italiana a Washington;
• Telecomdife .
- Ha il diploma di sperimentatore di sistemi in volo ottenuto presso il Reparto Sperimentale di Volo nel 1977, ha il brevetto di pilota civile e di paracadutista amatoriale.
- Ha ricoperto le seguenti posizioni nel corso della sua carriera:
• Ispettore del Paese ospitante per il programma integrato della NATO per la difesa aerea (Nadge);
• Direttore Tecnico del Reparto Sperimentale di Volo (RSV);
• Direttore del Primo Reparto Manutenzione velivoli Tornado;
• Capo delegazione Italiana per la logistica dei velivoli EFA e AMX presso la SMA quarto Reparto;
• Co-Presidente del Comitato di gestione e membro del Policy Group del programma Anglo-Italiano EH101 dal 1990 al 1996;
• Capo della delegazione italiana al Comitato Esecutivo congiunto e membro del comitato direttivo del programma NH90, dal 1992 al 1996;
• Direttore dell'Ufficio Coordinamento Tecnico della Direzione Generale Teledife, dal 1996 al 1999;
• Capo del Reparto Ricerca Tecnologica di Segredifesa dal 1999-2001;
• Presidente del Panel II (R & T) del WEAG e membro del Comitato R & T della Nato dal giugno 1997 al giugno 2001;
• Direttore Generale di NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency) dal 1 ° agosto 2001 al 31 luglio 2004;
• Direttore Generale di TELEDIFE dal settembre 2004 al marzo 2010;

- Da gennaio 2005 è Presidente di AFCEA (Armed Forces Communications and Electronics Association) capitolo di ROMA e dal settembre 2010 è Vice Presidente dell'Istituto Italiano di Navigazione.

- Ha lasciato il servizio attivo il 31 marzo 2010.
- Parla correntemente inglese, francese e portoghese.
- Il Gen. Finocchio è sposato con la signora Enrica ed ha una figlia, un figlio e quattro nipoti.

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La Sicurezza della Nazione

Franceschetti
Homeland Security: scenario della minaccia: terrorismo e disastri naturali

A partire dall’attacco terroristico alle Torri Gemelle nel settembre 2001, è nata una nuova disciplina, la Homeland Security, volta a tutelare le infrastrutture reali, le infrastrutture virtuali, le persone e la cultura da attacchi terroristici e eventi naturali, cercando di evitare la militarizzazione del territorio garantendo la privacy. Giorgio Franceschetti descrive l’evoluzione del concetto di Homeland Security, presentando una soluzione tecnologica, ImpSAR sensor Wall, strumento che potrebbe essere d’aiuto alla tutela della sicurezza di uno Stato e della sua Nazione.

Giorgio Franceschetti Dip.to Ingegneria Elettronica e Delle Telecomunicazioni - Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Napoli Federico II Biografia Vedi atti

Giorgio Franceschetti (S'60-M'62-SM'85-F'88-LF'01) was born in Italy. Hehas been Full Professor of Electromagnetic Wave Theory at University ofNaples, Italy, since 1968. He was a Visiting Professor at the Universityof Illinois, Urbana-Champaign, in 1976 and 1977, and at the Universityof California at Los Angeles (UCLA) in 1980 and 1982. He was a ResearchAssociate at Caltech, Pasadena, in 1981 and 1983, a Visiting Professorat National Somali University in 1984, Somalia, and a Visiting Professorat the University of Santiago de Compostela, Spain, in 1995. He haspublished several books and more than 130 refereed papers in the fieldof applied electromagnetics (reflector antennas, transient phenomena,shielding, nonlinear propagation and scattering) and, more recently, inthe field of SAR data processing and simulation. He has lectured inseveral summer schools in China, Great Britain, Holland, Italy, Spain,Sweden, and the United States. Prof. Franceschetti was a FulbrightScholar at Caltech, Pasadena, in 1973. He was the recipient of severalnational and international awards. He was Director of IRECE, a ResearchInstitute of CNR (the Italian National Council of Research) and memberof the board of the Italian Space Agency (ASI). He is currently also anAdjunct Professor at UCLA, and a Distinguished Visiting Scientist at theJet Propulsion Laboratory (JPL), Pasadena, USA.

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Ricerca applicata, ICT e Formazione avanzata per la Sicurezza

Ruggieri
Ricerca applicata, ICT e Formazione avanzata per la Sicurezza

 


Marina Ruggieri presenta alcune attività relative alla sicurezza svolte presso il CTiF – Center for TeleInFrastructure - inserito nell’Università di Tor Vergata. Il CTif  si presenta come un nodo di una rete di centri di ricerca che ha il suo quartier generale in presso l’Università di Aalborg, in Danimarca. I progetti presentati riguardano: weareable net, un sistema di nodi intelligenti che possono essere indossati e che costituiscono essi stessi delle reti wireless utilizzabili in situazioni di estrema emergenza o di battlefield; V-glove, un guanto che consente di inviare messaggi attraverso le gestualità della mano; SDR for tactical comunications; GNSS SDR reciver; W-pencils, sperimentazione di un ponte radio in bada W; ICT for Energy Security, un sistema di protezione contro gli attacchi terroristici e di spionaggio; Sixen - anti road bomb - ; Swarm Enabler/disabler; e un sistema di Seaport applications.

Marina Ruggieri Università Roma "Torvergata" Vedi atti

Utilizzo di stazioni GNSS per il monitoraggio della superficie aquilana

Dominici
Utilizzo di stazioni GNSS per il monitoraggio della superficie aquilana

Donatella Dominici, Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, riporta i risultati dell’indagine effettuata sulla superficie aquilana tramite lo studio dei dati proveniente dalle stazioni permanenti di GNSS, in una fase pre e post-sisma.

Donatella Dominici UniAquila Vedi atti

Analisi e riconoscimento di sequenze di immagini satellitari per la sicurezza.

Dellepiane
Analisi e riconoscimento di sequenze di immagini satellitari per la sicurezza.

Il gruppo di telecomunicazioni del Dipartimento di Ingegneria Biofisica ed Elettronica dell’Università di Genova, che si occupa da anni di elaborazioni di immagini dal satellite, mette in evidenza le possibili applicazioni in tema di sicurezza dell’elaborazione e dell'analisi delle immagini sequenza per il monitoraggio e il controllo delle coste, delle acque, del mare, e per il riconoscimento di fuoco e fumo.

Silvana Dellepiane UniGenova Vedi atti

Nano&Bio Tecnologie: Impatto Ambientale e Sicurezza

Monduzzi
Nano&Bio Tecnologie: Impatto Ambientale e Sicurezza

Maura Monduzzi dell’Università di Cagliari, riporta il rischio chimico e biologico legato alle nanoscienze e ai suoi sviluppi in termini di nuovi materiali, sia di origine biologica che sintetica, nanotecnologie e biotecnologie.

Maura Monduzzi Departimento Scienze Chimiche - UniCagliari Vedi atti

Tecnologie TeraHz per la Sicurezza

Di Carlo
Tecnologie TeraHz per la Sicurezza

Aldo di Carlo, Dipartimento dell’Elettronica e dell’Energia dell’Università di Roma Torvergata, presenta i possibili usi della tecnologia TeraHz per la sicurezza.

Aldo Di Carlo Università di Roma "Torvergata"UniRoma2 Vedi atti

Sistemi Multisensoriali Intelligenti per la Sicurezza

Distante
Sistemi Multisensoriali Intelligenti per la Sicurezza

La ricchezza del materiale multisensoriale e multispettrale deve concorrere alla costruzione di un sistema intelligente che sia in grado di monitorare e analizzare, possibilmente in tempo reale, una porzione di realtà, definita scena, in modo da poter garantire la sicurezza del cittadino o di un sistema. Arcangelo Distante – ISSA e CNR di Bari – descrive le possibilità applicative dei sistemi multisensoriali.

Arcangelo Distante ISSIA CNR Bari Vedi atti

Sensori fotonici per la sicurezza di infrastrutture sensibili

Zeni
Sensori fotonici per la sicurezza di infrastrutture sensibili

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione della Seconda Università di Napoli, in collaborazione con l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente – CNR - , ha sviluppato un sistema di sensori fotonici in fibra ottica, utilizzabile per l’ analisi e il monitoraggio della deformazione delle infrastrutture e delle loro vibrazioni, al fine di garantirne la sicurezza. Luigi Zeni presenta i diversi usi della fibra ottica come sensore per la sicurezza delle infrastrutture sensibili.

Luigi Zeni CNR UniNapoli II Vedi atti

Programmi italiani ed europei per la Sicurezza

Massa
Programmi italiani ed europei per la Sicurezza

Se a livello americano il discorso sulla sicurezza si fonda prevalentemente sulla homeland security, in Italia e in Europa si pone una maggiore attenzione sulla comprehensy security. In questo contesto, il CNR svolge quattro funzioni fondamentali: è un centro di competenza; svolge un ruolo significativo nel formare la consapevolezza delle persone sulla sicurezza; contribuisce ad elaborare raccomandazioni/normative di riferimento per specifiche azioni di intervento; forma il personale addetto al controllo e alla sicurezza. Sandro Massa presenta il Progetto Iterpartimentale Sicurezza e l’iniziativa SERIT promossa dal CNR e da Finmeccanica.

Sandro Massa CNR, ICT Vedi atti

Approccio sistemico alla protezione delle Infrastrutture Critiche

Setola
Approccio sistemico alla protezione delle Infrastrutture Critiche

Negli ultimi anni le infrastrutture tecnologiche sono completamente cambiate diventando fortemente interconnesse e interdipendenti. Questo comporta la necessità di sviluppare approcci, metodologie e strategie innovative. L’intervento di Roberto Setola si sofferma sui fenomeni di interdipendenza e di effetto domino, riportando le soluzioni dell’ Università CAMPUS Bio-Medico di Roma in tema di sicurezza delle infrastrutture critiche.

Roberto Setola Campus Biomedico Vedi atti

Micro e NanoDispositivi per il Monitoraggio e la Sicurezza

Pirri
Micro e Nano Dispositivi per il Monitoraggio e la Sicurezza

Fabrizio Pirri, Politecnico di Torino, descrive le attività hardware per la realizzazioni di micro e nano sistemi applicati al settore della sicurezza e del monitoraggio. Descrive il tipo di componentistica sviluppata e i progetti in corso presso il Politecnico di Torino in materia di sicurezza.

Fabrizio Pirri Politecnico di Torino Vedi atti

Architetture, Strutture e Sistemi Cooperanti per la Sicurezza del Territorio

Mugavero
Architetture, Strutture e Sistemi Cooperanti per la Sicurezza del Territorio

Ogni evento negativo, indipendentemente dalla sua origine, determina degli effetti sulla popolazione, sulle infrastrutture e sui beni che devono dunque essere tutelati. L’Italia, così come in gran parte del sistema mondo, dispone di un sistema di difesa territoriale complesso, costituito da un elevato numero di attori. Di fronte agli effetti negativi di un evento, gli attori devono saper dare una risposta quanto più breve possibile in termini di ripristino degli effetti causati dall’evento. Roberto Mugavero mette in evidenza come la gestione delle informazione, nell’attività di prevenzione, pianificazione e gestione del ripristino, sia un aspetto fondamentale, che deve essere accompagnato da una necessaria cooperazione tra tutti gli attori partecipanti all’attività di ripristino. L’innovazione tecnologica, che favorisce lo sviluppo di reti integrate, si presenta come uno degli strumenti per favorire una risposta operativa integrata, garantendo un passaggio da un sistema a bassa cooperazione degli attori, ad un sistema ad alta cooperazione in grado di fornire una risposta efficace ed efficiente.

Roberto Mugavero Università di Roma "Torvergata" Vedi atti

Nuovi sistemi su base biometrica per il passaggio automatico di frontiera - Sfide tecnologiche e criticità

Sevastano
Nuovi sistemi su base biometrica per il passaggio automatico di frontiera - Sfide tecnologiche e criticità

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche profonde un impegno crescente nel settore delle tecnologie orientate alla sicurezza e si presenta uno dei punti di riferimento a livello nazionale nel settore delle tecnologie biometriche,  volte a identificare o verificare l’identità degli esseri umani sulla base di caratteristiche fisiche e/o comportamentali. Mario Sevastano presenta i progetti relativi all’Automated Bording Crossing: l’uso di tecnologie biometriche per il riconoscimento automatico dell’individuo nelle sedi aeroportuali.

Mario Sevastano CNR Napoli Vedi atti

Cooperazione tra Robot mobili aerei e terrestri per Applicazioni di Sicurezza in ambienti indoor

Mattei
Cooperazione tra Robot mobili aerei e terrestri per Applicazioni di Sicurezza in ambienti indoor

La ricerca condotta, in collaborazione con SELEX-SI, dal Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale della Seconda Università di Napoli è rivolta alla creazione di un modulo robotico terrestre-aereo da integrare nei sistemi di Homeland Protection e  nei sistemi di gestione e controllo delle situazioni critiche in ambienti urbani e indoor. L’utilizzo di sistemi robotici cooperanti di questo tipo permettono di aumentare il raggio di visibilità e di rendere le operazioni di mappatura più efficienti, facilitando l’identificazione di eventuali target in contesti in cui la presenza di ostacoli non convenzionali – caso delle alluvioni, crolli, operazioni di polizia – richiede una mobilità più flessibile di quella offerta da robot con ruote o cingoli. Massimiliano Mattei presenta i progetti in corso relativi alla cooperazione di robot aerei e terrestri sviluppati dal Dipartimento della Seconda Università di Napoli.

Massimiliano Mattei DIAM - UniNapoli II Vedi atti

Tecnologie per il mantenimento dinamico e personalizzato della sicurezza in ambienti sensibili

Ciardelli
Tecnologie per il mantenimento dinamico e personalizzato della sicurezza in ambienti sensibili

Il dipartimento di Biofisica ed Ingegneria Elettronica dell’Università di Genova, la cui ricerca si occupa di wireless e dell’elaborazione di segnale video applicati al campo della sicurezza e dell’ambiente, sta concentrando parte degli sforzi su progetti di ricerca legati alla sicurezza. L’obiettivo principale su cui si concentra la ricerca del Dipartimento in tema di sicurezza è il monitoraggio di un evento e la comprensione della relazione causa effetto delle entità che interagiscono nell’evento stesso. Lorenzo Ciardelli descrive le soluzioni e i progetti in corso in tema di sicurezza del Dipartimento presso l’Università di Genova.

Lorenzo Ciardelli UniGenova Vedi atti
Regazzoni
Carlo Regazzoni UniGenova

Sistemi industriali di monitoraggio e sorveglianza autoalimentati

Savazzi
Sistemi industriali di monitoraggio e sorveglianza autoalimentati

Stefano Savazzi propone una panoramica delle problematiche relative al dimensionamento dei sistemi industriali e sistemi di monitoraggio senza fili per applicazioni industriali e sorveglianza autoalimentati. I sistemi di cui la ricerca presso il Politecnico di Milano si sta occupando, in collaborazione con EITT – CNR e CWC Oulu University, devono soddisfare dei requisiti stringenti per cui emerge la necessità della realizzazione di una architettura di rete avanzata che permetta di integrare più tecnologie radio. Vengono presentati i progetti di ricerca.

Stefano Savazzi IETIT CNR PoliMilano Vedi atti

Veicoli marini senza equipaggio per la sicurezza portuale e costiera

Caccia
Veicoli marini senza equipaggio per la sicurezza portuale e costiera

Il CNR ha sviluppato negli ultimi quindici anni una serie di veicoli marini senza equipaggio – robot mobili - per il monitoraggio, la sorveglianza e l’esplorazione di aree costiere, portuali e aree remote.Massimo Caccia presenta e descrive le caratteristtiche dei Remotely Operated Vehicle e degli Umanned Surface Vehicle e la loro funzione per la sicurezza portuale e costiera.

Massimo Caccia ISSIA CNR Genova Vedi atti

Robotica per la Sicurezza al PRISMA Lab

Siciliano
Bruno Siciliano UniNapoli Federico II
Villani
Robotica per la Sicurezza al PRISMA Lab

La robotica cooperante, che consiste nel definire la modalità di controllo di un’insieme di robot nell’esecuzione di operazioni di manipolazione,  è un settore capace di dare notevoli risultati applicabili in ambito sicurezza. Luigi Villani presenta i progetti relativi all’attività di robotica per la sicurezza in svolgimento presso il laboratorio PRISMA.

Luigi Villani UniNapoli Federico II Vedi atti

Sistemi robotici per scenari di emergenza

Nardi
Sistemi robotici per scenari di emergenza

Il Dipartimento di Informatica e Sistemistica, presso l’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con l’Istituto  Superiore Antincendi, si è occupato negli ultimi anni di robotica e di software multiagenti. L’attività di ricerca si è concentrata sulla realizzazione di sistemi robotici su ruote, cingoli, e quadrimotori, e sul loro uso in scenari simulati. Il ruolo svolto dai sistemi robotici è quello esplorare e reperire informazioni su uno scenario non conosciuto a priori e identificare l’oggetto della ricerca. La sperimentazione svolta da Dipartimento si fonda su sistemi robotici autonomi per rendere possibile l’intervento anche in quegli scenari in cui la comunicazione wireless potrebbe fallire e di fatto rendere inutilizzabile il robot stesso, che rimarrebbe isolato e disperso nello scenario di intervento. Stefano Nardi presenta le sperimentazioni e i progetti del Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università La Sapienza.

Daniele Nardi Università "La Sapienza" di Roma Vedi atti

Tecnologie wireless auto-organizzanti per la Sicurezza globale.

Bruno
Tecnologie wireless auto-organizzanti per la Sicurezza globale

La ricerca del Ubiquitous Internet Group dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa, si occupa da più di dieci anni dell’implementazione di architetture e protocolli per applicazioni di Mobile and Pervasive Computing e Pervasive Comunication, con particolare attenzione rivolta utilizzo delle tecnologie autorganizzanti in applicazione alla sicurezza. Le reti autorganizzanti sono reti in cui i dispositivi-utenti, grazie ad opportuni protocolli, sono in grado di cooperare e creare un sistema di comunicazione in assenza di una preesistete infrastruttura dedicata. Si presentano dunque come reti che permettono ai due dispositivi-utenti, anche se molto distanti tra loro, di comunicare utilizzando soltanto un percorso costruito da link wireless. Raffaele Bruno, ricercatore, presenta le diverse declinazioni e usi delle tecnologie autorganizzanti per la sicurezza globale.

Raffaele Bruno CNR Pisa Vedi atti

Sistemi Artificiali Adattativi per la Sicurezza

Maurelli
Sistemi Artificiali Adattivi per la sicurezza

I sistemi naturali e culturali si presentano come sistemi complessi, fondati su regole di funzionamento da essi generate nel tempo: sono sistemi che generano informazioni nascoste che rendono percepibili quelle visibili e che costituiscono le tracce che il sistema profondo sta perseguendo in quel momento. I Sistemi Artificiali Adattivi – Intelligent Data Mining -  cercano le tracce nascoste dei sistemi complessi. Si presentano come algoritmi matematici che hanno lo scopo di riconoscere e individuare le regole sottesa ai sistemi complessi, come quello della natura e dell’essere umano, in un ottica preventiva delle catastrofi. Guido Maurelli presenta i progetti di ricerca di SIMEION, Centro di Ricerche di Scienze della Comunicazione.

Guido Maurelli Ricercatore - Semeion Vedi atti

Emission Security

Mancini
EMSEC - Emission Sicurity

Il segnale video inviato dai monitor e il segnale emesso dai cavi delle schede video, genera una emissione elettromagnetica che può essere catturata a distanza. Intercettando e analizzando l’emissione è possibile ricostruire ciò che l’utente sta guardando sul video, a scapito della segretezza e della sicurezza del dato stesso. Le soluzioni tradizionali all’EMSEC – perdita involontaria di informazioni riservate -, che prevedono l’uso di camere schermate e di sistemi tempestizzati, comportano degli svantaggi: costi elevati, installazione laboriosa, scarsa possibilità di riutilizzo, obsolescenza tecnologica. Luigi Mancini presenta una soluzione innovativa, elaborata dall’Università La Sapienza in collaborazione con SIPAL, rappresentata dal RFDPS, un disturbatore volumetrico attivo che copre nella totalità l’emissione elettromagnetica di tutti i dispositivi presenti nel raggio di azione.

Luigi Mancini Dipartimento Informatica - UniRoma1 Sapienza Vedi atti
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