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Programma Congressuale

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  da 12:00 a 13:30

"Il nuovo cerimoniale istituzionale" [ O.01 ]

(in collaborazione con Ancep, Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici)

Programma dei lavori

Interventi programmati

Alboresi
L’ANCEP: la nascita della prima associazione per i professionisti del Cerimoniale

ANCEP è l’associazione nazionale cerimonialisti enti pubblici. Nasce due anni fa ed è l’unica associazione italiana che raggruppa coloro che si occupano di cerimoniale negli enti pubblici. L’associazione ha due finalità principali: la prima è quella della corretta applicazione del decreto di riordino del cerimoniale del 2006, la seconda è lo sviluppo di una cultura condivisa e la formazione di una professionalità specifica per chi si occupa dei temi del cerimoniale negli enti pubblici. Proprio in questa direzione si è finora sviluppata l’attività dell’associazione con incontri formativi e conferenze. I soci sono più di cento in tutto il territorio nazionale ma si ha un’elevata concentrazione in due regioni: in Veneto che è stata la culla dell’associazione e nel Lazio, poiché in questa regione si concentrano un numero molto elevato di enti pubblici. Gli enti rappresentati sono le regioni, le province e i comuni, ma anche l’università, gli organismi statali di varia natura ed enti vari come ASL e grandi complessi ospedalieri, fino ad una piccola rappresentanza del settore privato.

Sulla professionalità delle persone che si occupano di cerimoniale è stata fatta lo scorso anno un’indagine dai cui risultati sono emerse le caratteristiche principali di coloro che si occupano di cerimoniale: un mix di conoscenze molto complesso e un livello di qualificazione molto elevato, occorrono competenze nel campo delle regole del cerimoniale, dell’organizzazione e della comunicazione, abilità linguistiche di relazione e abilità amministrative, gestionali e legislative nel campo delle pubbliche relazioni. Il problema è che figure con queste caratteristiche non sono previste negli enti, sono pochissimi infatti gli enti che hanno istituito la figura del cerimonialista. Spesso si arriva a questa professionalità attraverso percorsi vari e non ben delineati. Il nostro sforzo è proteso proprio verso il riconoscimento di questa figura professionale.

Ernestina Alboresi Presidente - ANCEP Vedi atti
Politi
La storia di ANCEP e la riforma della Costituzione

L’idea dell’associazione nasce circa 10 anni fa, anche se poi ufficialmente è stata costituita solo tre anni fa. La prima idea di formare questa associazione inizia a presentarsi dopo la riforma della costituzione, in cui regioni ed autonomie locali assumono un maggior peso all’interno della struttura istituzionale italiana. Nasce per questo l’esigenza di capire cosa sarebbe cambiato e quale sarebbe stata la nuova fotografia dei rapporti istituzionali. La sedimentazione del potere nello stato italiano è relativamente repubblicana, le leggi cambiano ma i rapporti di potere sono difficili da cambiare. La struttura del potere in Italia è essenzialmente burocratica, il vecchio ordine delle precedenze vede l’apparato burocratico dello stato in prima linea. Quindi dopo la riforma c’è l’esigenza da parte degli addetti ai lavori del cerimoniale di capire se e come sono cambiati questi rapporti. In questo processo di riflessione è intervenuto il dott. Sgrelli che, per la sua collocazione pubblica e per la sua cultura, può essere sicuramente considerato il maestro dei cerimonialisti  italiani. Questa riforma interessava da vicino le regioni. La regione è un apparato che ha ricevuto con la riforma la consacrazione ad ente legislativo e di governo, quindi dotato di un parlamento. Si è posto dopo ciò il problema dell’ordine delle precedenze rispetto alle figure del presidente dei consigli regionali e dei consiglieri. Ci furono molte riunioni a cui i cerimonia listi dei consigli regionali furono invitati ma i primi loro oppositori furono proprio i colleghi delle giunte regionali, che non aveva nessun interesse alla valorizzazione di un organo che potesse costituire un contraltare in termini di rappresentanza delle giunte regionali. Questo non era un problema di semplice risoluzione, il merito va al dott. Sgrelli che invitò anche i cerimonialisti dei consigli regionali a questi incontri. Da questi problemi nasce l’idea dell’associazione e nasce sull’atto debole regionale perché è proprio quest’ultimo che ha bisogno di conquistare un momento cosciente di lavoro istituzionale. Oggi si apre un enorme campo di lavoro e uno spazio per una nuova professionalità per coloro che operano in questo settore. È un ruolo non valorizzato nonostante serva molto essendo di supporto all’organizzazione pubblica, ma è anche scomodo, perché è il ruolo dove la regola formale ha un ruolo fondante e non la si può cambiare a piacere. Questa associazione deve avere quindi un ruolo di garanzia oltre che di formazione e di crescita di una cultura nazionale.

Si dovrebbe fare una riflessione ulteriore per capire quale potrebbe essere un livello intermedio che potrebbe ottimizzare lo sforzo sia promozionale che formativo. Probabilmente il giusto livello intermedio è quello provinciale, questo potrebbe essere l’inizio di una storia nuova.

Antonio Politi Past President - ANCEP Vedi atti
Cardini
Il Cerimoniale dello Stato e degli Enti Territoriali

Con la riforma del Titolo Quinto della Costituzione gli enti sono stati pariordinati e con l’articolo 114 le regioni hanno cominciato a rivendicare una revisione dei criteri delle precedenze, soprattutto in riferimento ai rappresentanti delle istituzioni territoriali, che erano abbastanza retrocessi rispetto ai rappresentati dello stato sul territorio. Le giunte regionali sono state le protagoniste della trasformazione del cerimoniale dello stato in cerimoniale dello stato e degli enti territoriali. Giunte e consigli si sono coordinati e hanno rivendicato il ruolo e la competenza del cerimoniale a livello territoriale, perché spesso i referenti per il cerimoniale sul territorio sono state le prefetture e non gli stessi enti. Manca però la penetrazione e la formazione sul territorio, sono i comuni e le provincie che hanno bisogno di conoscere questo nuovo decreto. L’associazione può e deve divulgare queste nuove norme. Anche lì dove esistono gli uffici di cerimoniale a volte manca l’attenzione per questa materia. Con il seminario annuale dell’associazione è scesa in campo per penetrare e riuscire ad arrivare molto più capillarmente nel paese.

Edi Cardini Vice Presidente - ANCEP Vedi atti

Atti di questo intervento

1272_edi_cardini.mp3

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Falconi
L’ANCEP come strumento di divulgazione e formazione

L’ANCEP è indirizzata a coloro che operano all’interno della PA. Bisogna rafforzare l’associazione per far sentire la nostra voce a livello nazionale e conoscersi fra colleghi, scambiandosi esperienze e competenze. Occorre che tutte le amministrazioni abbiano un ufficio del cerimoniale proporzionato alla struttura che devono rappresentare, per divulgare su tutto il territorio la conoscenza del cerimoniale.

Giorgio Falconi Responsabile cerimoniale della Giunta - Regione Lazio Vedi atti

Atti di questo intervento

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Cuoghi
Il riconoscimento della figura del cerimonialista

L’obiettivo è il riconoscimento della figura del cerimonialista attraverso una serie di punti cardine come la formazione e l’accesso alla professione tramite concorsi ad hoc. C’è bisogno di cerimoniali sia nel pubblico che nel privato. È significativa per l’istituzione  la comunicazione non verbale e la figura del cerimonialista come consigliere. L’associazione è importante per cercare di rafforzare la posizione di coloro che si occupano di questo ambito all’interno delle pubbliche amministrazioni

FAusto Cuoghi Responsabile accrediti - ANCEP Vedi atti

Atti di questo intervento

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Duca
ANCEP e l’esempio della Regione Marche

Viene qui proposto l’esempio della regione Marche dove la figura professionale del cerimonialista è riconosciuta e ben definita nell’ambito dell’Assemblea Legislativa. Da qualche tempo va migliorando anche il rapporto con la prefettura, grazie anche al nuovo prefetto vicario.  Viene salutata la nascita dell’associazione che deve aiutare la crescita e l’affermazione della figura professionale di colui che si occupa di cerimoniale.

Rosaria Duca Responsabile oraganizzazione cerimoniale, pubbliche relazioni ed enti - Assemblea legislativa Marche Vedi atti

Atti di questo intervento

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