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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 18:00

Quanto è verde il mio computer? [ EA.01 ]

L’attualità del clima nell’agenda internazionale impone al settore ICT di adeguarsi e di tenere in giusta considerazione se e come possa contribuire alla sostenibilità ambientale di se stessa e di altri settori. L’ICT gioca un duplice ruolo rispetto all’ambiente. E’ una sorgente di CO2, soprattutto a causa dei consumi energetici dei computer, ma è anche e soprattutto un formidabile motore ridurre le emisioni di CO2  mediante la realizzazione di servizi web che riducano spostamenti, ottimizzino attività  e consentano la de materializzazione. Questo secondo aspetto è considerato potenzialmente superiore al quello negativo di quattro  o  volte da qui al 2020. 

Il green computing si occupa di progettare e costruire computer meno inquinanti e meno energivori, tenendo conto di ogni fase del ciclo di vita, incluso dunque lo smaltimento. Per le Pubbliche Amministrazioni un elemento di sempre maggior importanza è rappresentato da acquisti green, ma anche dalle riduzione dei consumi energetici delle infrastrutture ICT.

Un elemento di crescente attenzione sono i Data Center e come renderli più efficienti dal punto di vista energetico, come suggerito anche dalla Commissione Europea nel codice di condotta proposto.  All’efficienza energetica dei data center verrà dedicata una  prima riflessione nel convegno, efficienza energetica consentita da una serie di fattori hardware, ma anche software.

La virtualizzazione infatti consente di compattare le infrastrutture, facendo risiedere su un serve fisico più server virtuali. E in prospettiva il cloud computing porterà sempre di più a decentralizzare le applicazioni software  presso fornitori di servizi a cui accedere attraverso Internet. Questo significa che sempre di più Internet diventa una infrastruttura chiave anche per accedere a Software visto come un Servizio  (SaaS). In un ottica di green ICT va dunque considerato anche l’aspetto relativo al contributo all’emissioni di GHG dato proprio dai servizi erogati via web. Contributo che è  certamente più basso di quello di molte attività tradizionali o di un’ICT tradizionale , ma non trascurabile, come recenti indagini hanno evidenziato. Vedremo dunque come grossi player lo  tengono in considerazione per mini mizzarlo . Inoltre  considereremo  anche se e come comportamenti responsabili da parte degli utenti su questo tema possano svilupparsi e diffondersi attraverso i social network.  Le PA possono giocare un  ruolo formidabile nello sviluppo di servizi Web, di cui devono sapere prevedere l’impatto e le ricadute ambientali, ma agendo anche sulla consapevolezza dei cittadini a cui  servizi web sono rivolti.

Infine di occuperemo del tema dei rifiuti elettronici, dello stato dell’arte  dell’attuazione della normativa sulla raccolta e smaltimento ambientalmente corretta e sulla possibile evoluzione della normativa verso la sua completa attuazione.

Il convegno, proprio per l ricchezza  e varietà di spunti di riflessione sul fronte del Green ICT è rivolto ai vari  stackholder del Green computing : in primis alle PA, anche ai fornitori di hardware  e servizi web, ma anche ai cittadini.

Programma dei lavori

Relazione di apertura

Sissa
Il ruolo della PA per una rivoluzione tecnologica verde.

Le ICT rappresentano un’eccellente opportunità per risolvere le questioni ambientali, ma a loro volta sono dei fattori che contribuiscono alla creazione di problemi ambientali. Giovanna Sissa passa in rassegna alcune delle azioni che la PA potrebbe fare per utilizzare le nuove tecnologie in un’ottica sostenibile, tra le altre: acquisto di computer green, implementazione di soluzioni di IT Management Software, ottimizzazione dei consumi energetici dei propri data center, avvio di soluzioni di Green Cloud Computing, adozione di sistemi di telelavoro, e-procurement, dematerializzazione documentale ed erogazione di servizi on line su banda larga.

Giovanna Sissa Biografia Vedi atti

GIOVANNA SISSA si occupa di Information Society dai primi anni ‘80. E’ stata consulente aziendale nella ricerca e sviluppo di sistemi software industriali innovativi partecipando, all’inizio degli anni ’90, all’attività di osservatorio delle tecnologie avanzate negli Stati Uniti . Consulente scientifico di Pubbliche Amministrazioni ed esperta indipendente della Commissione Europea, è stata membro della Commissione Open Source del Ministero Riforme e Innovazioni nella pubblica amministrazione. Ha ideato e diretto per nove anni l’Osservatorio Tecnologico del MIUR, che ha operato fino ad agosto 2009. È autrice di saggi e pubblicazioni scientifiche sui temi del rapporto fra ICT e ambiente. È stata professore a contratto all’Università di Genova, insegnando Sistemi Basati su Conoscenza. Subito dopo la laurea in Fisica, nel 1978, ha collaborato al progetto finalizzato alla ricerca energetica e fondato uno spinoff universitario sulle energie rinnovabili.

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I SESSIONE

I DATA CENTER E L'EFFICIENZA ENERGETICA

“I data center sono più verdi?”

Baldassarra
L’impatto energetico dell’ICT in chiave cloud computing.

I datacenter e tutto l' Ict in genere, consumano molta energia e contribuiscono alle emissioni di CO2”. Negli ultimi anni la gestione energetica delle infrastrutture informatiche è migliorata notevolmente, con riduzioni dei consumi che non si osservano in nessun altro settore industriale. L'avvento del Cloud Computing, in veloce diffusione anche nel nostro paese, promette di essere la tecnologia che tra gli altri benefici potrà portare una ulteriore riduzione dei consumi delle infrastrutture ICT che potrà superare il 50% a parità di potenza di calcolo disponibile rispetto alle soluzioni convenzionali.

Antonio Baldassarra Seeweb srl Biografia Vedi atti

fondatore e amministratore di Seeweb srl, società operante nei servizi internet Hosting/Housing ad alta specializzazione e prima in Italia ad offrire soluzioni di Cloud Computing; presidente Associazione Europea Hosters e Registrars; membro del RIPE (Reseaux IP Europeens); dal 2007 nel GLC dell'Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa per la definizione del nuovo ccTLD .IT; membro del consiglio direttivo e del comitato tecnico del Nautilus Mediterranean exchange point (NaMeX) di Roma per lo sviluppo e l'integrazione delle risorse Internet in Italia e nei paesi del mediterraneo; relatore per l'Italia all'Internet Governance Forum di Cagliari nella sezione "critical internet resources".

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“Le energie rinnovabili e il potenziale per una ICT green”

Russo
Le energie rinnovabili e il potenziale per le ICT green.

Nel modello tradizionale di trasporto dell’elettricità, dalla produzione all’utenza si perde il 30% dell’energia prodotta. Quindi sembrerebbe giusto farsi tante piccole centrali vicino casa, ma in realtà – dice Pasquale Russo – più creiamo centrali e più complichiamo il sistema e mettiamo in difficoltà il gestore della rete. La soluzione, secondo Russo è quella delle Smart Grid inserite in un processo culturale che parta dal basso per educare le persone ad un uso consapevole dell’energia.

Pasquale Russo Direttore Generale - Link Campus Università di Malta Vedi atti

II SESSIONE

IL CLOUD COMPUTING E' GREEN?

Le campagne di Greenpeace sull'Elettronica verde

Polidori
Le campagne di Greenpeace sull'Elettronica verde

L’adozione di soluzioni IT amiche del clima potrebbe ridurre del 15% entro il 2020 le emissioni di gas serra. Partendo da questa consapevolezza, Greenpeace ha lanciato da alcuni anni una campagna sull’elettronica verde che ha approfondito diversi ambiti: dalle esportazioni illegali in Asia e Africa dei rifiuti elettronici all’Eco-guida ai prodotti elettronici verdi. Le diverse campagne – spiega Vittoria Polidori – hanno coinvolto attivamente alcune grandi aziende produttrici, mentre altre si sono dimostrate insensibili. Nel 2010 la campagna è stata estesa al cloud computing perché agendo sulle infrastrutture e i dispositivi della nuvola delle tecnologie informatiche on line si può incidere fortemente sull’impronta ambientale del settore hi-tech.

Vittoria Polidori Responsabile campagna Inquinamento - Greenpeace Italia Vedi atti

Il ruolo dei social network per la consapevolezza dell'impatto ambientale dell'ICT

Benussi
Il ruolo dei social network per la consapevolezza dell'impatto ambientale dell'ICT

Lorenzo Benussi focalizza alcuni trend di evoluzione della rete – quelli che portano ormai a parlare di Web2 piuttosto che dell’ormai superato Web 2.0 – per poi andare a toccare i temi del Cloud Computing  e dell’ecologia partecipativa. Il concetto di fondo è che le ICT possono istillare intelligenza nei meccanismi e nei modelli di produzione dell’energia favorendo anche – attraverso i Social Network – l’utilizzo di strumenti per la comparazione delle condotte virtuose dei cittadini, delle aziende e delle Pubbliche Amministrazioni in un complessivo approccio bottom-up.

Lorenzo Benussi Advisor for Digital Policy - Consorzio TOP - IX Biografia Vedi atti

Dopo aver conseguito la laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione e il Dottorato di Ricerca in Economia dell’Innovazione presso l’Università degli Studi di Torino e di Manchester, dal 2007 lavoro presso il Consorzio TOP-IX sviluppando progetti e politiche per l'innovazione e aiutando nascita e sviluppo di startup innovative. 

Sono fellow del Centro NEXA per Internet & Società del Politecnico di Torino con cui ho collaborato alla nascita di Creative Commons Italia e del movimento Open Data europeo.
All'interno della mia esperienza accademica ho svolto attività di ricerca e insegnamento in economia della conoscenza ed economia e management dell’innovazione presso l’Università di Torino, l’Università di Manchester, i politecnici di Torino e di Milano. 
Sono membro del Comitato Strategico per l’Innovazione del Gruppo IREN e del Comitato Tecnico Scientifico di OpenCoesione, progetto del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica della Presidenza del Consiglio.  
Sono stato consigliere del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo e ho realizzato progetti di innovazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sotto il governo Letta, e con il Ministero degli Affari Esteri, sotto il Min. Bonino. 
Sono membro del Tavolo Permanente per l’Innovazione e l’Agenda Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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III SESSIONE

IL CICLO DI VITA DEL Green computing: dal Design ai Rifiuti elettronici

Il riciclo dei computer in Italia oggi: a che punto siamo?

Bonato
Il riciclo dei computer in Italia oggi: a che punto siamo?

Dal 18 giugno 2010 è in vigore un Decreto attuativo che recepisce la Direttiva Europea sullo smaltimento dei rifiuti elettronici individuando la responsabilità del recupero in capo ai produttori e ai distributori dei device. Danilo Bonato evidenzia come quella del diritto al ritiro “uno contro uno” sia ancora un’informazione in gran parte ignorata e – sottolineando il ritorno economico ed ecologico che se ne avrebbe – configura le prospettive di una positiva collaborazione in questo campo tra utenti privati, Pubbliche Amministrazioni, produttori, distributori e Centri di Raccolta accreditati. 

Danilo Bonato Consorzio Remedia per il trattamento dei RAEE IT Vedi atti
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