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Programma Congressuale

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Scuola Digitale: Lavori in corso [ Sc.02 ]

Nella società della conoscenza e della globalizzazione la scuola e gli studenti sono immersi in ambienti ricchi di molteplici stimoli culturali all’interno dei quali è difficile l’orientamento.

Occorre quindi un'organizzazione didattica che aiuti a ricomporre gli infiniti  frammenti di conoscenze e ad integrare le discipline in nuovi quadri d'insieme,  trasformando  gli ambienti di apprendimento, i linguaggi per una scuola coerente con i nuovi bisogni formativi dei new millennium learners.

Scuola Digitale“LIM” e Cl@ssi 2.0 muovono appunto in questa direzione partendo dal presupposto che l'innovazione digitale rappresenti per la scuola l'opportunità di superare il concetto tradizionale di classe, per creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo nel quale costruire il senso di cittadinanza e realizzare "una società dell'informazione pienamente inclusiva", come previsto dagli obiettivi di Lisbona 2010.

In questo contesto si inserisce il portale INNOVASCUOLA, un repository di contenuti digitali per la didattica, sia gratuiti che a pagamento, a cui si affianca un ambiente di social networking per promuovere la collaborazione tra docenti e tra docenti e studenti

Programma dei lavori

Testa
Introduzione al convegno “Scuola digitale: lavori in corso”

Maria Domenica Testa introduce e coordina il convegno “Scuola digitale: lavori in corso” organizzato dall’amministrazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per fare il punto sull’azione di conversione al digitale della scuola.

Maria Domenica Testa Direttore Generale per gli Studi, la Statistica e i per Sistemi Informativi - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Vedi atti

Intervengono

"Scenari e strategie"

Biondi
Scuola Digitale: scenari e strategie

La scuola di oggi, ancora legata a paradigmi dell’inizio del  secolo scorso, si presenta come luogo decisamente poco attrattivo per gli studenti di oggi, che non trovano nella scuola i linguaggi e le esperienze che invece trovano nel contesto esterno. L’introduzione del digitale ha la funzione di apportare un cambiamento sulle dinamiche scolastiche. In particolare, la rotta intrapresa è quella di migliorare gli ambienti di apprendimento mantenendo salda la dimensione sociale. Si potrebbe dire che la rivoluzione del digitale debba rappresentare un vero e proprio salto di qualità che si esprime nel passaggio da un paradigma di insegnamento ad un paradigma dell’apprendimento, e un passaggio da uno schema narrativo ad uno schema discorsivo multimediale: a scuola, lo studente deve avere la possibilità non solo di conoscere – paradigma dell’insegnamento – ma anche di simulare e quindi vivere esperienze – paradigma dell’apprendimento – coniugando in tal modo conoscenza e competenza, e lo deve poter fare utilizzando non solamente il linguaggio verbale e scritto, ma l’insieme dei linguaggi multimediali per giungere ad una competenza digitale. Giovanni Biondi riporta le innovazioni in atto nella scuola italiana, soffermandosi sulla descrizione dell’impatto delle LIM – lavagne interattive multimediali – e dei libri elettronici.

Giovanni Biondi Capo Dipartimento per la Programmazione - Ministero dell'Istruzione Biografia Vedi atti

Per lungo tempo direttore generale di INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), dal 2009 al 2013 è stato Capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane e finanziarie del MIUR; dal 2013 è presidente di INDIRE.

Ha fatto parte di numerosi organismi internazionali e dal 2009 è chairman di EUN (European Schoolnet), network costituito da 30 ministeri dell’educazione europei.

Nato nel 1951, ha iniziato la sua carriera come insegnante nel 1971; si è laureato in Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1975 e ha collaborato per alcuni anni con l’Università di Firenze; nel 1979 ha vinto il concorso per Dirigente scolastico.

Fin dal 1980 ha seguito come responsabile del settore elaborazione dati lo sviluppo della BDP (Biblioteca di Documentazione Pedagogica), l’Istituto di cui è stato direttore generale dal 1992 al 2000 e dal quale è poi nato INDIRE. Ha curato la progettazione e lo sviluppo delle prime banche dati sul sistema scolastico italiano e, nel 1985, della rete nazionale di documentazione pedagogica. Già negli anni ottanta ha dato vita alle prime iniziative di telematica per la scuola attraverso le reti pubbliche, progettando tra l’altro il primo sito del Ministero dell’Istruzione. Si occupa di nuove tecnologie nella didattica fin dal 1983, anno in cui, su incarico dell’Università «Cattolica» di Milano, ha tenuto uno dei primi corsi in Italia sul linguaggio di programmazione Logo.

Professore presso diversi atenei italiani e università straniere ha svolto lezioni all’interno di master e corsi di specializzazione. Ha collaborato con enti di ricerca e numerose organizzazioni nel mondo, tra le quali ETS (Educational Testing Service) e UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), seguendo fin dal 1985 diversi progetti di collaborazione internazionale.

Nel 1985 diviene Capo dell’Unità italiana di Eurydice e, dal 1988 al 1995, è rappresentante italiano presso il Consiglio d’Europa per il progetto EUDISED, il sistema europeo di documentazione e informazione per l’istruzione. Nel 1995 è direttore dell’Agenzia italiana di Socrates e l’anno dopo è tra i fondatori di EUN, consorzio all’interno del quale ricopre numerosi e rilevanti incarichi. Ha svolto le funzioni di project manager in molteplici progetti finanziati dall’Unione europea e dal 1996 al 1998 è stato responsabile tecnico della banca dati Ortelius, il primo database ufficiale sull’istruzione superiore in Europa.

Ha seguito lo sviluppo di programmi sperimentali quali quelli di automazione basati sul software CDS/ISIS, software per sistemi di conservazione e recupero dell’informazione (per conto di UNESCO), realizzando tra l’altro attività di formazione anche per organizzazioni internazionali come la FAO (Food and Agriculture Organization).

Nel 2001 progetta PuntoEdu, ambiente elearning per la formazione dei docenti neoassunti; dopo questa prima positiva e rilevante esperienza, PuntoEdu si è espanso fino a diventare una delle piattaforme elearning più vaste del mondo.

Ha svolto numerosi incarichi in seno a comitati scientifici ed editoriali ed ha ricoperto il ruolo di direttore in alcune riviste del settore scientifico e di educazione comparata. Tra questi, è stato:

  • membro del comitato di direzione di «Formazione e Innovazione», rivista edita dal CUD (Consorzio per l’Università a Distanza);
  • membro del comitato scientifico del Bollettino dell’IRRSAE Toscana;
  • direttore di «Ortelius Report», edito da Giunti Multimedia;
  • direttore di «Educazione Comparata», rivista di educazione e cultura comunitaria e internazionale;
  • membro del comitato editoriale di «Iter», rivista dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani;
  • membro del comitato scientifico di «Dirigenti e Scuola», rivista edita da La Scuola;
  • membro del comitato di direzione di «Magellano», rivista edita da Giunti-OS.

È componente del nucleo di start up e coordinamento per l’attuazione del Sistema Nazionale di Valutazione (MIUR, decreto prot. n. 593 del 17/07/2014) e membro del comitato ordinatore della IUL (Italian University Line). È stato componente del Consiglio d’Amministrazione del consorzio interuniversitario CINECA di cui è rappresentante INDIRE nel Consiglio consortile.

È autore di numerose pubblicazioni, molte delle quali inerenti le ICT per l’innovazione della scuola e degli ambienti formativi.

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Atti di questo intervento

288_giovanni_biondi.mp3

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"Le azioni del piano Scuola Digitale"

Schietroma
Le azioni del piano Scuola Digitale

Le innovazione tecnologiche hanno modificato i concetti di spazio e tempo modificando a loro volta  l’asset dei sistemi di scambio. Il concetto di rete, in particolare, premia la logica di soggetti che si vivono e si confrontano come pari: tutti indistintamente e ognuno singolarmente partecipa al processo di scambio assumendosene le responsabilità, al di là dalla posizione gerarchica assunta. La rete richiama quindi un concetto di contributo e responsabilità condivisa, che si realizza attraverso la collaborazione e la cooperazione di tutti i soggetti portatori di interesse. In questo contesto, profondamente modificato dalle tecnologie, la scuola non si presenta come un’isola a sé ma come un soggetto totalmente immerso, che deve dunque essere capace di adottare nuove strategie, asset organizzativi, scambi e linguaggi richiesti dalla realtà a cui partecipa a pieno titolo. Le azioni del piano Scuola Digitale partono proprio dall’individuazione delle richieste che provengono dal contesto in cui la scuola è immersa e, in funzione a questo, ha creato e crea delle risposte. Rossella Schietroma disegna il profilo dei new learner e affronta i problemi di scambio che derivano dalla frattura generazionale, presenta le azioni intraprese dal Miur  - LIM, Cl@sse 2.0, progetto @urora,  APQ Sardegna, HSH@network, ed altri – e le strategie future.

Rossella Schietroma Dirigente Ufficio V - Direzione generale per gli Studi, la Statistica e per i Sistemi Informativi - MIUR Vedi atti

"E-procurement a scuola"

Tremolanti
E-procurement a scuola

Stefano Tremolanti riporta l’esperienza di CONCIP nel progetto LIM del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. La funzione di Consip nel progetto LIM del MIUR  è stata quella di razionalizzare e supportare i processi di acquisto della PA e di proporsi come soggetto a sostegno del percorso di innovazione e cambiamento nella scuola attraverso tre azioni: 1) facilitare l’accesso della PA a componenti e strumenti necessari al cambiamento; 2) sfruttare le potenzialità del mercato elettronico; 3) potenziare la collaborazione tra tutti gli stakeholder o portatori di interesse nel progetto. Nel dettaglio, il progetto LIM ha consentito di fornire le aule scolastiche delle scuole superiori di secondo grado soluzioni innovative basate su: Lavagne Interattive Multimediali, proiettori e PC nella forma di desktop e notebook. L’azione di e-procurement di Concip si è fondata su diversi elementi qualificanti che hanno determinato il successo del progetto: la garanzia della qualità della dotazione è stata assicurata grazie alla attenta azione di raccolta delle esigenze e la loro successiva rappresentazione in termini tecnici al mercato della fornitura; un’azione di contenimento dei prezzi; trasparenza e semplicità dell’acquisto, grazie all’utilizzo del mercato elettronico; e, per finire, la capacità di aggregare della domanda attraverso la creazione di reti tra scuole. Stefano Tremolanti riporta i numeri e i risultati ottenuti dal progetto su tutto il territorio italiano.

Stefano Tremolanti Direttore acquisti PA - Consip Vedi atti

Rapporti Stato-Regione "Sardegna Digitale"

Baire
Rapporti Stato-Regione: Sardegna Digitale

La Regione Sardegna sconta un gap infrastrutturale dovuto alle condizioni di insularità che la costringe ad uno sforzo continuo nella ricerca di risposte adeguate alla domanda di servizi di nuova generazione. Da tempo la Regione promuove progetti innovativi di modernizzazione, tanto da essere riconosciuta tra le realtà più avanzate nella promozione di processi di modernizzazione. Tra i diversi settori di intervento, la Regione ha deciso di investire nell’innovazione scolastica, con l’avvio del progetto Scuola Digitale. Il progetto, sostenuto dall’accordo quadro siglato tra il Ministro Gelmini e il Presidente della Regione, si propone di attivare percorsi didattici innovativi, basati su strumenti digitali interattivi, con il duplice scopo di innalzare il livello qualitativo dell’istruzione in Sardegna e di ridurre lo scollamento tra la diffusione delle nuove tecnologie e l’uso effettivo che ne viene fatto in ambito scolastico. Maria Lucia Baire presenta il progetto Scuola Digitale.

Maria Lucia Baire Assessore della Pubblica Istruzione - Regione Sardegna Vedi atti

INNOVASCUOLA: il portale dei contenuti digitali per la scuola

Coraretti
InnovaScuola: il portale dei contenuti digitali per la scuola

InnovaScuola, frutto della collaborazione tra il Dipartimento per la Digitalizzazione della PA e l’Innovazione Tecnologica e il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, è una piattaforma collaborativa che si compone di un libreria di contenuti digitali per l’insegnamento,  di strumenti di social networking per facilitare il confronto tra tutti i soggetti coinvolti e di un’area di approfondimento per l’uso ottimale degli strumenti che la piattaforma stessa mette a disposizione. Emiliano Coraretti presenta il portale dei contenuti digitali per la scuola, il suo uso e il valore aggiunto che assume in un processo di cambiamento e di modernizzazione del mondo dell’istruzione.

Emiliano Coraretti Capo Redattore del - Portale "Nuova Scuola" Vedi atti
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