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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 18:00

Politiche e strumenti per la Giustizia digitale [ EG.01 ]

 Il convegno si propone di dar conto delle iniziative più innovative che, nell’ambito del piano di e-gov2012, sono state realizzate per la digitalizzazione di alcuni adempimenti giudiziari.

Il progetto per la giustizia digitale si propone il miglioramento dell'apparato giudiziario attraverso metodi di lavoro che sfruttino meglio le potenzialità degli strumenti ICT. Dunque non soltanto tecnologia, ma anche e soprattutto un programma di collaborazione nel mettere a punto procedure previste dalle norme,  ma che ancora non hanno trovato piena attuazione nella pratica corrente.
I benefici attesi consistono nella riduzione della durata dei procedimenti, nel risparmio dei costi dovuti alle comunicazioni tradizionali e nel miglioramento dell'efficienza dell'apparato pubblico per la possibilità di utilizzare meglio le risorse di personale oggi dedicate ad attività ancora scandite dai tempi della burocrazia cartacea.
L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso lo sviluppo del piano di E-government 2012, promosso dal  Ministro Renato Brunetta e si inquadra in un disegno che prevede vari poli attuativi destinati a proporsi come modello per le diverse realtà italiane, avendo sempre come obiettivo il miglioramento dei  servizi forniti dalle pubbliche amministrazioni.

Programma dei lavori

Giacalone
La digitalizzazione della giustizia: come avviare un cambiamento senza riforme

Il sistema giudiziario italiano necessita di interventi normativi che sappiano restituire alla giustizia il suo pieno significato di servizio al favore del cittadino. Tuttavia, nell’attesta di un sistema di riforme, il sistema attuale può conoscere dei profondi cambiamenti attraverso un processo di informatizzazione che è capace di intervenire sulla durata dei procedimenti e favorire le attività svolte da tutti gli operatori del mondo giudiziario. E’ necessario tuttavia considerare che questi cambiamenti devono avvenire in modo sistematico e omogeneo in tutto il Paese poiché al cittadino deve essere garantito lo stesso servizio indipendentemente da tempo e luogo in cui egli avanza la sua richiesta.

Davide Giacalone Consulente - Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Biografia Vedi atti

Dal 1979 in poi, mentre continuava a crescere il numero dei tossicodipendenti, si è trovato al fianco di Vincenzo Muccioli, con il quale ha collaborato, nella battaglia contro la droga.

Dal 1980 al 1986 è stato segretario nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana.

Dal luglio1981 al novembre 1982 è stato Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Dal 1987 all’aprile 1991 è stato consigliere del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, che ha assistito nell’elaborazione dei disegni di legge per la regolamentazione del sistema radio-televisivo, per il riassetto delle telecomunicazioni e per la riforma del ministero PT, oltre che nei rapporti internazionali e nel corso delle riunioni del Consiglio dei Ministri d’Europa.

È stato consigliere d’amministrazione e membro del comitato esecutivo delle società Sip, Italcable e Telespazio.

Dal 2003 al 2005 presidente del DiGi Club, associazione delle Radio digitali.

Nel 2008 riceve, dal Congresso della Repubblica di San Marino, l’incarico quale consulente per il riassetto del settore telecomunicazioni e per predisporre le necessarie riforme in quel settore.

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Aprile
Quadro normativo, iniezione di tecnologia e struttura organizzativa: tre momenti fondamentali per l’innovazione del sistema giudiziario.

Il sistema giudiziario italiano sta conoscendo un momento di profondo cambiamento grazie alla introduzione di tecnologie che digitalizzano i processi favorendo un’azione operativa più snella e reattiva: l’introduzione della PEC, la digitalizzazione dei documenti processuali e l’avvio de,i pagamenti in via telematica sono innovazioni che hanno l'obiettivo di rivoluzionare la macchina giudiziaria e contribuire al benessere dell’intero sistema paese. La forte spinta all’innovazione del sistema giudiziario si fonda su tre momenti fondamentali: l’introduzione della tecnologia, che è in grado di snellire tutte quelle procedure per le quali non è richiesta la discrezionalità del giudice; un sistema legislativo che sia in grado di favorire l’iniezione di tecnologie e la disponibilità di strumenti normativi flessibili e capaci di adattarsi alle continue sollecitazioni; una organizzazione della struttura interna capace di adattarsi ai cambiamenti posti in essere dall’iniezione di tecnologia per sfruttarne al meglio le possibilità.

Stefano Aprile Direttore Generale del Dipartimento Organizzazione Giudiziaria, Personale e Servizi - Ministero della Giustizia Vedi atti
Pomodoro
Politiche e strumenti per la Giustizia digitale: il Tribunale di Milano

 

L’introduzione dei sistemi informativi digitali non sono sufficienti per risolvere i problemi di carattere strutturale dell’amministrazione della giustizia. La strada informatica è senza dubbio una via necessaria da percorrere e da migliorare per giungere ad una gestione informatizzata a pieno regime delle azioni giudiziarie. Tuttavia,  l’introduzione di strumenti innovativi da sola non basta: all’uso di strumenti telematici è necessario affiancare un cambiamento della mentalità professionale per avviare un processo di mutamento dell’amministrazione della giustizia sia sotto l’aspetto culturale che organizzativo. Sarà dunque necessario favorire una presenza continua e costante di educatori al mutamento della mentalità,  una collaborazione costante di tutte le professionalità coinvolte e un coordinamento di tutte le realtà territoriali interessate per poter per garantire effetti che abbiano una portata collettiva. Livia Pomodoro riporta l’esperienza del Tribunale di Milano.

Livia Pomodoro Presidente - Tribunale Ordinario di Milano Biografia Vedi atti

Nata a Molfetta (Bari), laureata in giurisprudenza con il massimo dei voti, la lode e la menzione della commissione di laurea, vincitrice di varie borse di studio, anche alle Nazioni Unite, magistrato di Cassazione, già Capo di Gabinetto del Ministro di Grazia e Giustizia già Presidente del Tribunale per i Minorenni di Milano, è attualmente Presidente del Tribunale Ordinario di Milano.

Componente dal 1968 della segreteria generale del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale con sede in Milano, è attualmente segretario generale della Fondazione nazionale omonima.

Si è occupata dei problemi dei minori e delle famiglie in qualità di Giudice tutelare, di Consigliere della Corte d’Appello di Milano ove ha fatto parte, oltre che della 1^ sezione penale, anche della sezione specializzata in diritto minorile.

Ha ricoperto per sei anni l’incarico di Sostituto Procuratore generale presso la Corte di Appello di Milano con specifici incarichi, oltre che in Corte d’Assise di Appello, di volontaria giurisdizione, minorile e di estradizione.

Nominata Vice capo di Gabinetto del Ministro Rognoni nel 1986 è tornata a Milano e ha ricoperto dal 1987 al 1991 l’ufficio di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano.

Nella qualità  di Vice capo di Gabinetto del Ministro di Grazia e Giustizia ha partecipato, come esperto individuale, alla stesura, a Riyad, delle cosiddette guide-lines di Riyad in materia di prevenzione della devianza giovanile nel marzo 1988 e nel successivo mese di aprile a Vienna alla stesura del documento approvato dall’VIII Congresso mondiale delle Nazioni Unite sulla criminalità nel 1990.

Sempre in qualità  di esperto individuale, nonché come rappresentante delle quattro società internazionali di difesa sociale, ha partecipato nell’ottobre 1988 all’incontro di Pechino che ha rivisitato le cosiddette “Regole di Pechino” sul trattamento giudiziario dei giovani delinquenti.

In qualità  di Presidente dell’apposita Commissione per il nuovo codice di procedura penale per i minori ne ha licenziato il testo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre 1988, ed è stata riconfermata Presidente della Commissione suindicata per la stesura delle Disposizioni di attuazione transitorie e di coordinamento.

E’ componente della Società Internazionale di Difesa Sociale.

Ha pubblicato molti testi e redatto prefazioni a volumi relativi a problematiche familiari e sociali.

E’ stata componente fin dalla sua costituzione della Commissione delle pari opportunità istituita presso la Presidenza del Consiglio ed in particolare ha collaborato ai lavori del gruppo “Donne e nuove tecnologie”.

Ha fatto parte, inoltre, del gruppo “Donne ed economia” e del gruppo “Donne e istituzioni”.

Ha ricevuto nell’anno 1990 la medaglia d’oro del Comune di Milano.

E’ stata componente della Commissione istituita di concerto tra i Ministri Ruberti, Jervolino e Mattarella sulla “Prevenzione delle condotte socialmente devianti”.

Ha rappresentato all’VIII Congresso mondiale delle Nazioni Unite che si è tenuto a Cuba dal 27 agosto al 7 settembre 1990 il Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale, organismo consultivo dell’ECOSOC.

E’ componente del board dell’ISPAC (organismo internazionale consultivo delle N.U. che raggruppa la maggior parte della Comunità Scientifica mondiale in tema di prevenzione del crimine) ed è in tale sua qualità responsabile delle attività di ricerca concordate con le N.U. sui temi della sicurezza e della prevenzione sociale.

Dal 23 maggio 1991 è stata nominata Capo di Gabinetto del Ministro di Grazia e Giustizia e ha esercitato le funzioni relative fino al settembre 1993, con i Ministri Martelli e Conso.

Ha preso possesso il 28.9.1993 dell’ufficio di Presidente del Tribunale per i Minorenni di Milano.

E’ stata Presidente della Commissione istituita dal Ministro Giovanni Conso con decreto del 27.8.1993 per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Ha diretto e dirige varie ricerche nei settori giuridico sociale e familiare sia di carattere internazionale che nazionale e ha ricevuto moltissimi riconoscimenti per la Sua attività.

Coordina le ricerche della Camera di Commercio di Milano in materia di usura e di lotta alla criminalità economica.

E’ stata componente della delegazione italiana per la Conferenza diplomatica che si è tenuta a Roma dal 15 giugno al 17 luglio 1998 per l’istituzione del Tribunale per i crimini contro l’umanità.

E’ altresì Presidente della Consulta sui problemi di bioetica dell’Istituto Europeo di Oncologia e in tale sua qualità, osservatore permanente del Comitato Etico istituito presso lo stesso Istituto.

Ha organizzato in Roma dal 26 al 27 febbraio 1999 la conferenza preparatoria in vista dell’approvazione della convenzione delle N.U. sull’attività di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale.

Ha organizzato e coordinato a Milano nelle giornate dal 19 e 20 novembre 1999 la Conferenza mondiale sulla lotta alla Corruzione, in appoggio al piano globale delle Nazioni Unite.

E’ stata componente della commissione di studio istituita dal Ministro Veronesi, sull’utilizzazione delle cellule staminali.

E’ stata rappresentante per le N.U. in Italia e componente del relativo comitato scientifico, presieduto dal Prof. Conso, incaricata dell’organizzazione della Conferenza mondiale di Palermo del dicembre 2000 per la firma della Convenzione mondiale avente ad oggetto il contrasto al crimine organizzato transnazionale, nonché i due protocolli aggiuntivi relativi rispettivamente all’immigrazione e al traffico di esseri umani, in particolare donne e minori.

E’ stata componente del Comitato Nazionale per la Bioetica per dieci anni e fino al 2006.

E’ membro della Commissione Nazionale italiana per l’Unesco.

E’ vice presidente presso la Commissione Provinciale Tributaria di Milano.

Ha ricevuto nel giugno 2007 presso la Corte Suprema di Cassazione il premio Giuseppe Chiarelli, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica.

Ha ricoperto per tre anni presso l’Università statale Bicocca di Milano l’incarico di docente della facoltà di Scienza della formazione per l’insegnamento di: “Sociologia giuridica della devianza e mutamento sociale”.

Presso l’Università Cattolica di Milano ha insegnato  “Elementi di diritto civile e penale della famiglia e dei minori” e “Elementi di diritto e legislazione sociale” nella facoltà di Scienze della Formazione.

Attualmente insegna, sempre presso l’Università Cattolica di Milano,  nel corso della facoltà di Giurisprudenza,  “Ordinamento Giudiziario”.

Ha pubblicato (De Agostini Editore) un CD sui diritti dei minori ed uno sui diritti della famiglia. 
 

Ha recentemente pubblicato il libro “A quattordici smetto” (Melampo Editore)

E’ stato pubblicato nel 2009 per i tipi della UTET un manuale di diritto di famiglia e dei minori in collaborazione con il presidente Paolo Giannino e il consigliere Piero Avallone.

E’ in corso di pubblicazione per i tipi della Giappichelli un Manuale di ordinamento giudiziario.

              

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Atti di questo intervento

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Ferraro
La digitalizzazione della giustizia: un cambiamento organizzativo e culturale.

Le disfunzioni del sistema giudiziario ricadono negativamente sull’attività professionale degli avvocati, i quali, nel tempo, hanno maturato l’esigenza di modernizzare e velocizzare alcuni aspetti delle procedure in atto. Da questa esigenza è nata la consapevolezza che il cambiamento del sistema  può avvenire solo se accompagnato da un parallelo cambiamento culturale e organizzativo del professionista. L’avvocato, infatti, è chiamato ad utilizzare degli strumenti diversi da quelli tradizionali e a dotarsi di mezzi informatizzati che automaticamente lo pongono nella condizione di dover cambiare il modo di vedere l’attività professionale svolta. All’interno di un processo di digitalizzazione della giustizia, l’avvocato è dunque chiamato a compiere uno sforzo per innescare un processo di mutamento. Carmelo Ferraro riporta la testimonianza dell’ordine degli Avvocati di Milano e il successo raggiunto attraverso tre elementi fondamentali: elevato impegno e determinazione; una grande collaborazione tra l’Ordine e il Tribunale di Milano e la realizzazione di una Commissione Mista, un tavolo di lavoro dove discutere su  problemi e nuove soluzioni.

Carmelo Ferraro Direttore dell'Ordine - Tribunale di Milano Vedi atti

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Intervento congiunto

De Carlo
Processo di informatizzazione dell’attività giudiziaria: lo sforzo della Cancelleria del distretto di Venezia.

Il processo di informatizzazione dell’azione giudiziaria ha interessato anche le Cancellerie. Francesca De Carlo riporta brevemente gli sforzi maggiori che sono stati compiuti dalla Cancelleria del distretto di Venezia: dalla resta dei registri, la modifica degli stati dei fascicoli, e il monitoraggio e controllo del corretto inserimento dei dati degli avvocati.

Francesca De Carlo Cancelliera - Corte d'Appello di Venezia Biografia Vedi atti

Cancelliere presso la Corte d’Appello di Venezia dal 10 settembre 1993 dove ha svolto le seguenti mansioni:

  1. servizi d’istituto relativi alla cancelleria centrale civile: iscrizione a ruolo, rilascio copie semplici ed autentiche, rilascio  copie sentenze con formule esecutive, pubblicazione sentenze con connesse comunicazioni,  annotazioni di passaggio in giudicato, trasmissione atti all’ufficio del registro;
  2. assegnata all’Ufficio Ragioneria dal 1/04/1994 al 02/03/1998 ha gestito la liquidazione delle fatture, di tutto il Distretto, di vari capitoli di spesa ed all’occorrenza ha disposto la liquidazione delle tabelle di missione del personale. Ha curato, altresì, la gestione delle spese d’ufficio e del Mod. 12;
  3. dal 3/03/1998 al 2/21/11/2008 è stata assegnata alla 3^ sezione civile e sezione minori civile, svolgendo compiti d’istituto;
  4. attualmente è addetta alla segreteria del personale ed ufficio elettorale;
  5. consegnatario economo dal   2/06/1994 al 15/06/2005 per il servizio degli inventari dei beni mobili in dotazione alla Corte d’Appello;
  6. componente segreteria dello           “Scarto d’Archivio” con il compito di identificare gli atti da sottoporre all’esame delle segreterie e cancellerie interessate;
  7. componente della Commissione preposta al parere per la dismissione dei beni;
  8. segretario Commissione Esami Avvocati  ininterrottamente dal 2001, con nomina che si rinnova annualmente;
  9. segretario del Collegio Regionale di Garanzia elettorale dal 4/10/2007 al 31/12/2008;
  10. nomina a segretario supplente dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale Elettorale in varie consultazioni elettorali;
  11. nominata il 31/7/2009, dal DGSIA componente di un gruppo di lavoro interprofessionale in materia di diffusione di comunicazioni telematiche in ambito civile;
  12. nominata il 3/12/2009 dal DGSIA componente di una Commissione di collaudo per  l’aggiornamento del programma civile SICID
  13. dal gennaio 2009 è stata nominata coordinatore del settore civile, in vista del passaggio alle notifiche telematiche, per uniformare le cancellerie allo scarico corretto nei registri informatici degli eventi,  disporre regole per un corretto inserimento dati e pulizia anagrafica avvocati, in vista del passaggio alle notifiche telematiche;
  14. coadiuva il personale di cancelleria nella predisposizione dei ruoli sezionali disponendo una uniformità di carichi di lavoro tra magistrati;
  15.  coordina, altresì, i Tribunali  del distretto nella corretta gestione dell’anagrafica avvocati distrettuale.

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Federico
Processo di informatizzazione dell’attività giudiziaria: lo sforzo e i traguardi raggiunti dalla Corte di Appello di Venezia.

L’informatizzazione dell’attività giudiziaria è un processo particolarmente difficile, per la complessità dei procedimenti e per il numero di soggetti coinvolti. In un tal contesto, l’unica via strategica percorribile è quella che vede la collaborazione attiva di tutte le professionalità coinvolte nel processo, al fine di garantire un approccio sistemico e un effetto uniforme sul territorio. Guido Federico riporta lo sforzo compiuto dalla Corte di Appello di Venezia.

Guido Federico Consigliere - Corte d'Appello di Venezia Biografia Vedi atti

Consigliere della Corte d’Appello di Venezia dal 15.1.2009

Dal 15 gennaio 2009 sono consigliere della Corte d’Appello di Venezia ;

Con decreto del 28 gennaio 2009 sono stato nominato magistrato collaboratore della Presidenza per il settore civile, incaricato, in particolare, di contribuire all’analisi dei ruoli delle sezioni civili anche in funzione del passaggio al nuovo sistema di cancelleria SICID;

ho  partecipato in tale veste a diverse riunioni con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia finalizzate alla stipula del Protocollo per la formazione e l’orientamento dei praticanti avvocati presso la Corte d’appello;

Ho fatto parte della Commissione, costituita presso il Ministero della Giustizia – DGSIA - “Gruppo di analisi funzionale per le applicazioni relative alla gestione delle esecuzioni civili” dall’aprile 2007 al febbraio 2008 ed ho in tale veste partecipato al Seminario sul processo Civile telematico(PCT) tenutosi in Roma il 22 febbraio 2008.

Il Gruppo di analisi funzionale è stato costituto nell’ambito del progetto di informatizzazione delle Esecuzioni individuali e Concorsuali ed ha proceduto all’analisi strutturata e funzionale degli atti delle procedure esecutive( individuali e concorsuali) al fine di consentire l’evoluzione e l’unificazione dei  programmi ministeriali elaborati per il procedimento esecutivo e fallimentare ( SIECIC e APC) e  la loro armonizzazione con la consolle del magistrato ed il Processo civile telematico.

Tale gruppo di studio, che ha lavorato di concerto con l’Università di Bologna ed avvalendosi della collaborazione di docenti anche di altre facoltà, ha elaborato i modelli dei principali atti delle procedure suddette al fine di predisporre un modulo organizzativo coerente tanto con l’innovazione dei programmi ministeriali e l’interoperabilità che con le recenti innovazioni normative nel’ambito di un protocollo d’intesa tra Ministero della Giustizia e l’ABI.

A seguito di tale esperienza sono stato nominato ( con delibera del 27 ottobre 2008) dalla Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati (DGSIA) del Ministero della Giustizia Presidente della commissione di collaudo del “Progetto Ministero della Giustizia e ABI per l’ Integrazione nel Processo civile telematico dei sistemi per la gestione dei Registri relativi alle esecuzioni Individuali e Concorsuali” di cui al protocollo Ministro della Giustizia-ABI  per l’interazione tra programma SIECIC, Interoperabilità e Consolle del magistrato.

Sono componente del Gruppo di referenti funzionali per la manutenzione e diffusione delle applicazioni relative al processo telematico delle esecuzioni civili nonché del relativo sistema di gestione dei registri (SIECIC)  e del sistema per l’analisi gestionale (SAGECIC), costituito presso la DGSIA del Ministero della Giustizia;

Sono stato nominato magistrato delegato dalla Presidenza per la Corte d’Appello di Venezia all’attuazione dei Protocolli d’intesa per l’introduzione del sistema SICID, la comunicazione dei biglietti di cancelleria per via telematica e la digitalizzazione dei fascicoli di primo grado, in attuazione del CAD;

Altre esperienze professionali e pubblicazioni recenti:

Ho svolto per 11 anni la funzione di Giudice Delegato presso il Tribunale di Rimini trattando diverse procedure complesse ed  in particolare L’insolvenza del gruppo Giacomelli che ha determinato l’ammissione alla procedura di Amministrazione controllata e successivamente Amministrazione straordinaria delle società del “Gruppo Giacomelli”;

la gestione di detta procedura, con un passivo di alcuni milioni di euro ed il coinvolgimento di un ampio pubblico di risparmiatori sottoscrittori delle obbligazioni Giacomelli, ha comportato la risoluzione di rilevanti problemi non soltanto dal punto di vista tecnico-giuridico( inerenti all’enorme massa di rapporti giuridici facenti capo al gruppo) ma anche organizzativo, avuto riguardo, tra l’altro, alla necessità di gestire, anche logisticamente, l’enorme numero di insinuazioni al passivo ( e copiosa documentazione allegata) e la partecipazione dei numerosissimi creditori ed obbligazionisti all’udienza di verifica del passivo,  e l’esigenze di comunicazione ( per via telematica) degli esiti e dei principali eventi della procedura ad un ingente numero di creditori e terzi interessati;

Ho presieduto il II Collegio della sezione civile (2006-2008) ed il I Collegio penale ( 2008) del Tribunale di Rimini , con incarico di coordinatore della sezione penale e Presidente del Collegio per le Misure di Prevenzione e del Tribunale del Riesame;

Sono stato membro del Consiglio Direttivo della scuola di Specializzazione per le professioni legali E.Redenti di Bologna dal 2006 al 2010, ed ho tenuto diverse lezioni in materia di diritto fallimentare e di diritto civile presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali di Bologna e Urbino;

Ho partecipato in qualità di relatore a diversi incontri di formazione del Csm in sede centrale, su “ I procedimenti cautelari ante causam nel processo civile” ( 2004) e sull’ “Utilizzo dello strumento informatico nelle procedure esecutive” (2007), e presso la Corte d’Appello di Bologna, “ sulla Pratica professionale in materia fallimentare, La revocatoria fallimentare (2001) , La tematica familiare ( 2004);

Ho inoltre partecipato in qualità di relatore al Convegno di studio organizzato dalla Fondazione italiana per il notariato, su Il nuovo diritto fallimentare ed il ruolo del notaio ( 2007), con una relazione sulla Riforma della revocatoria fallimentare;

Collaboro con articoli e note a sentenza alla Rivista Il Fallimento (Ipsoa) ed alla Rivista del Notariato;

Ho redatto con il collega Pasquale Liccardo “La Liquidazione dell’attivo” per il volume  “Il nuovo diritto fallimentare” curato dal prof. Iorio ( Zanichelli, 2007 ) di cui è in corso di pubblicazione l’Aggiornamento al Dlgs. 169/2007 che ho redatto insieme al collega Pasquale Liccardo sulla “Liquidazione dell’attivo” e “Ripartizione dell’attivo”;

Ho pubblicato una monografia sul “Processo fallimentare” ( Giuffrè, 2008), avente ad oggetto l’analisi dei principali istituti della procedura fallimentare con allegato cd contenente griglie di analisi, schemi e tipologie di provvedimenti;

Ho partecipato al “Commentario della legge fallimentare”( Ipsoa,2008) curando la parte relativa agli “Effetti del fallimento”(artt.42-50 l.f.);

Curo per l’edizione “fallimentonline” dell’Iposa la parte relativa agli “Effetti del fallimento”( artt.42-50 l.f.)

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Atti di questo intervento

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Asaro
Politiche e strumenti per la Giustizia digitale: il Tribunale di Roma

Nell’ambito del protocollo Alfano-Brunetta, che ha visto costituirsi nell’aprile 2009 due gruppi di lavoro, uno per il penale e uno per il civile, per l’avvio di una sperimentazione informatica, il Tribunale di Roma è intervenuto su due segmenti specifici dell’attività giudiziaria: navigabilità del DVD – consegnato dall’Ufficio Copie GIP ai Difensori -  contenente gli atti del procedimento, e utilizzo della PEC per la comunicazione fra il Tribunale di Riesame e i Difensori. Questi due obbiettivi sono stati portati a compimento grazie allo stato già avanzato di informatizzazione del Tribunale di Roma: l’istituzione di un Ufficio unico RE.GE, realizzato dalla collaborazione tra la Procura della Repubblica e lo stesso Tribunale  e la digitalizzazione degli atti presso l’Ufficio GIP, sistema TIAP, in coordinazione alla Procura della Repubblica. Carmelo Asaro riporta i passi principali che hanno caratterizzato il processo di informatizzazione del Tribunale di Roma, descrivendo gli obiettivi raggiunti e prospettive future, senza mancare nell’individualizzazione delle criticità del processo di digitalizzazione in atto.

Carmelo Asaro Consigliere - Corte di appello di Roma Biografia Vedi atti

Carmelo Asaro, siciliano di origine, vive e lavora a Roma, dove svolge l’attività di giudice della Corte di Appello. In precedenza ha operato a Caltagirone e a Lucca come pubblico ministero e quindi a Roma come giudice del Tribunale del Riesame. Prima di entrare in magistratura è stato professore di greco e latino nei licei.

E’ un esperto di sistemi informatici applicati al diritto. E’ stato Referente Distrettuale per l’Informatica per la Cortedi Appello di Firenze e attualmente lo è per quella di Roma.  Nel 2000 haideato e realizzato l’applicativo Daedalus, sistema di assistenza informatica all’attività del pubblico ministero, per cui ha avuto importanti riconoscimenti in Italia e all’estero. Fra il 2001 e il 2003 è stato collocato fuori ruolo presso l’AIPA per l’ulteriore sviluppo del sistema Daedalus. Collabora in relazione a tale sua competenza con il Ministero della Giustizia e la Cortedi Cassazione. Insieme ai magistrati dell’Ufficio per l’Informatizzazione dei Reati della Cassazione ha progettato i flussi del sistema Itaca, rilasciato da Siemens, che calcola la scadenza dei termini di prescrizione del reato e di custodia cautelare.

Coordina l’attività del Gruppo di lavoro istituito dai ministri Brunetta e Alfano per la sperimentazione informatica presso il Tribunale di Roma.

Recentemente ha pubblicato il romanzo Taglio Orizzontale.

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