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Programma Congressuale

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  da 10:00 a 13:00

Ciclo della performance e premialità [ B.02 ]

La nuova disciplina generale del pubblico impiego introdotta con il decreto legislativo 150 del 2009 si muove in una linea di sostanziale continuità con i fondamentali principi ispiratori delle riforme precedenti, del 1993, del 1998 e del 2001. Ma è anche caratterizzata - proprio per dare effettività a quei principi - da una significativa discontinuità negli istituti applicativi.

Valutazione oggettiva e incentivazione selettiva ne rappresentano il cardine.

Programmazione  degli obiettivi, customer satisfaction, trasparenza e rendicontazione, organi indipendenti di valutazione, attribuzione selettiva degli incentivi economici e di carriera in modo da premiare i capaci e i meritevoli, supporto alle Amministrazioni da parte della Commissione per la valutazione nel quadro di un  programma triennale per la trasparenza e l’integrità: questi gli strumenti apprestati per realizzare il passaggio dalla cultura di mezzi (input) a quella di risultati (output e outcome) e produrre un tangibile miglioramento della performance delle amministrazioni pubbliche. Su tutti questi temi si ragionerà nel convegno.

Programma dei lavori

Simi
Il ruolo del ciclo della performance nella riforma del pubblico impiego

Andrea Simi, dal punto di vista interno dell’Unità di coordinamento per l’attuazione della riforma, conduce la riflessione sul ciclo della performance e della premialità sottolineandone i passaggi cruciali ed evidenziandone alcuni aspetti particolari come il ruolo della CiVIT e i meccanismi partecipativi nella definizione degli obbiettivi.

Andrea Simi Consigliere giuridico del Ministro della PA e semplificazione Biografia Vedi atti

Nato a Roma il 12 giugno 1949. Sposato, con due figli.

Laureato in Giurisprudenza con lode.

Funzionario del Senato dal 1973 al 1997, è stato fra l’altro Segretario della Commissione Giustizia, titolare dell’Ufficio di Segreteria dell’Assemblea, Membro del Consiglio direttivo dell’Amministrazione, Direttore del personale, Direttore del Servizio prerogative e immunità.

Consigliere giuridico e poi Capo Ufficio legislativo del Ministro per la funzione pubblica, Direttore Generale della Cassa di Previdenza dei Dottori commercialisti, Direttore Generale dell’INPDAP, Esperto del Nucleo per la semplificazione delle norme e delle procedure presso la Presidenzadel Consiglio dei Ministri, Vice Capo di Gabinetto e poi Capo Ufficio legislativo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Esperto della Struttura di Missione a supporto del Ministro per la Semplificazionenormativa.

Ha svolto attività didattica presso la “LUISS management”. Autore di alcune pubblicazioni scientifiche e di due volumi concernenti la poesia greca arcaica.

E' stato consigliere giuridico del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e coordinatore della “ Delivery unit” per l’implementazione della riforma della pubblica amministrazione e del pubblico impiego.

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Intervengono

Tenore
Procedimenti disciplinari e raggiungimento dei risultati nelle PA

Vito Tenore, Magistrato e autore del libro fotografico Non solo fannulloni, si concentra nel suo intervento sui fattori ostativi al raggiungimento dei risultati nelle PA e sui provvedimenti per la loro rimozione inseriti nella Riforma Brunetta. L’obbligatorietà dell’azione disciplinare, le sanzioni conservative, il dimezzamento dei tempi, la rimozione della pregiudiziale penale, l’analisi dei sistemi di reclutamento e l’inasprimento delle sanzioni sono solo alcuni degli argomenti da lui approfonditi.

Vito Tenore Magistrato della - Corte dei Conti Biografia Vedi atti

Prof.Avv. VITO TENORE,  Magistrato della Corte dei Conti con qualifica di Consigliere, in servizio quale Magistrato contabile presso la Sezione Giurisdizionale Lombardia della Corte dei Conti. Professore presso la Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze, presso la Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma, docente titolare presso la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia, l’Istituto diplomatico “M.Toscano” del Ministero degli affari esteri ed il corso ISSMI presso Centro Alti Studi Difesa.

E' stato in passato Funzionario della Banca d'Italia, Magistrato ordinario, Magistrato Militare e Avvocato dello stato. Autore di 25 monografie e 150 articoli di diritto amministrativo, diritto del lavoro pubblico, diritto militare. Tra i massimi esperti nazionali di diritto disciplinare

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Hinna
Il ciclo della performance: principi, strumenti e fasi.

Il Prof. Hinna illustra analiticamente le diverse fasi del ciclo della performance, così come previste dal D.lgs. 150, e ne sottolinea le criticità e le opportunità attuative nei diversi contesti amministrativi. Dalla pianificazione iniziale alla rendicontazione esterna, Hinna approfondisce ogni singolo passaggio evidenziando le responsabilità dirigenziali e proponendo i termini di un glossario condiviso per l’attuazione della Riforma. 

Luciano Hinna Componente - CiVIT e Ordinario di Economia Aziendale - Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" Biografia Vedi atti

Componente CIVIT - Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle Amministrazioni pubbliche - dal 2009, è professore associato di revisione aziendale e programmazione e controllo presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Dopo la laurea viene chiamato al Servizio Studi dell’Associazione Bancaria Italiana con compiti di aziendalista e di interfaccia per i problemi gestionali con il Servizio di Studi della Banca d’Italia. Successivamente entra nel settore della consulenza direzionale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 1992 viene chiamato prima in qualità di Amministratore Delegato e poi di Presidente a dirigere la società Ernst & Young Amministrazioni Pubbliche e no profit.

Nel 1994 gli viene offerta la cattedra all’Università di Roma ed abbandona quindi l’attività professionale strutturata con i grandi gruppi di consulenza internazionale per dedicarsi alla ricerca e all’insegnamento. In materia di rendicontazione sociale e bilancio sociale ha maturato una profonda esperienza e conoscenza, e tra le molte aziende ha assistito l’ACRI e la Telecom.

E’stato nel recente passato chiamato, in qualità di esperto, ad assistere l’ABI e l’Associazione Nazionale delle Banche Popolari in comitati scientifici, osservatori e laboratori. In materia di bilancio sociale e responsabilità sociale delle imprese ha pubblicato diversi libri ed articoli tra i quali si ricorda il volume edito da Il Sole 24 Ore Il bilancio sociale.

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Abatecola
Assessment of the CNR Institutes

Nel Marzo 2010 si è concluso il processo di valutazione degli Istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che è stato effettuato da 26 Panel di Area composti da un totale di 150 scienziati, di cui 90 provenienti da Istituzioni italiane e 60 da Istituzioni europee. È in assoluto la prima volta che i 107 Istituti del CNR sono sottoposti a uno screening individuale con valutatori terzi rispetto al CNR e con una rilevante componente internazionale. I risultati della valutazione, che possono essere considerati ampiamente positivi, saranno un punto di partenza importante per le strategie e la pianificazione dell’Ente e, un incentivo agli enti finanziatori (ministeri, regioni, imprese) ad investire nel CNR.

Claudia Abatecola Direzione Centrale Supporto alla Programmazione ed alle Infrastrutture - CNR Biografia Vedi atti

Laureata in Economia e Commercio si è specializzata in Europrogettazione, ed in particolare in materia di politiche di ricerca e sviluppo e dell'innovazione tecnologica a livello regionale, nazionale ed europeo. Relativamente a questi temi presta supporto ed assistenza alla rete scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche in qualità di Tecnologo presso la Direzione Centrale Supporto alla Programmazione ed alle Infrastrutture.
Partecipa al Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” per la programmazione 2007-2013. Si è occupata del processo di valutazione degli Istituti del CNR quale membro del Gruppo organizzativo centrale di supporto al Panel Generale e ai Panel di Area.

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Fadda
Criticità dello schema di miglioramento della performance nella PA

La massimizzazione dell’impegno  individuale di ciascun dipendente pubblico si presenza senza dubbio come condizione necessaria per il miglioramento della performance nella PA, ma non come condizione sufficiente. La tecnologia adottata, il sistema organizzativo, le strategie per affrontare le nuove problematiche che sorgono da un contesto in continua evoluzione e una programmazione strategica, sono altri fattori che concorrono alla produttività  e al miglioramento della performance. Sebastiano Fadda – Università degli Studi di Roma Tre -  descrive tre assi portanti che determinano e influenzano  il miglioramento della performance nella PA: impegno del singolo dipendente, efficienza produttiva, definizione degli obiettivi e processo di valutazione.

Sebastiano Fadda Prof. Ordinario di Economia del Lavoro, Facoltà di Economia - Università degli Studi Roma3 Vedi atti

Atti di questo intervento

267_sebastiano_fadda.mp3

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